LO STRANO DESTINO DEI LIBRI

Un bibliotecario fiorentino lascia in dono più di 3000 opere di teatro
Libri...
Libri come… solitudini

“Sono seduto e leggo un poeta. C’è molta gente nella sala ma non si fa sentire. Sono tutti nei libri. Talvolta si muovono tra i fogli come uomini che dormano e si voltino fra due sogni. Fa bene stare così, fra uomini che leggono. Perché non sono sempre così? Tu puoi avvicinarti a uno di loro e toccarlo leggermente: non ti sente. Se urti appena un vicino, alzandoti, e gli chiedi scusa, egli accenna dalla parte da cui viene la tua voce: volge il viso verso di te e non ti vede, e i suoi capelli sono come i capelli di uno che dorma. E questo fa bene. Io sono seduto e leggo un poeta. Un curioso destino. Ci sono forse trecento persone che leggono nella sala: ma è impossibile che ciascuno abbia un poeta. (Dio sa cos’hanno). Non ci sono trecento poeti. E vedi il destino; io, il più miserabile forse tra tutta questa gente, uno straniero: io ho un poeta”.
Rainer Maria Rilke 

PISTOIA. Quando ci sono i libri c’è un’altr’aria.

I libri sono amici morti, ha detto il poeta pistoiese Giacomo Trinci, ma i libri sono soprattutto amici e sono morti solo fino a quando non si prendono in mano e si leggono, possibilmente a voce alta, come si fa con i libri di teatro che devono essere interpretati o declamati ed allora vivono e ci fanno vivere meglio.

Ieri pomeriggio, al Funaro, si è festeggiata la nuova biblioteca, più di 3000 volumi (quasi 3500) di teatro e sul teatro, raccolti durante tutta la sua vita da un bibliotecario della biblioteca Nazionale di Firenze, Piero Palagi, e giunti fino a noi perché continuassero a parlarci della loro magia. C’è la prima edizione della Fedra di D’Annunzio Tip. Treves 1909, un libro di opere teatrali di Pascoli edito da Zanichelli, un’opera di Bacchelli pubblicata da Mondadori per celebrare l’Autore che approdava alla casa editrice e molte opere importanti e curiose, ormai introvabili.

Il poeta Giacomo Trinci
Il poeta Giacomo Trinci

La città si è arricchita di tanti nuovi titoli fra saggi, drammi, commedie, tragedie, satire, teatro di narrazione, e non solo e la biblioteca è una delle più fornite della Toscana. Questo prezioso patrimonio è stato concesso alla Rete Documentaria della Provincia di Pistoia, che ha individuato nella Biblioteca del Funaro il luogo adatto ad ospitarla.

A celebrare l’evento il poeta concittadino Giacomo Trinci ha letto alcuni dei suoi Lied – descrivibili come strutture di un insieme di forme musicali di breve o media dimensione – ovvero poesie da intonare, endecasillabi che incantano e stregano nel rimbalzo sonoro che ne nasce.

La Biblioteca del Funaro è aperta ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, ad esclusione del martedì pomeriggio, è curata da Massimiliano Barbini e offre servizi di orientamento e di informazione, consultazione del catalogo (suddiviso nelle sezioni: Grandi maestri del ‘900, Teatro di ricerca, Pedagogia teatrale, Storia del teatro e dello spettacolo, Ricerca sensoriale, Testi teatrali e approfondimenti sulla drammaturgia, Spazi Teatrali, Costumi, luci, scenografie, Letteratura di approfondimento, Dvd e Cd), collegamento e accesso a internet, libero accesso agli scaffali, servizio di fotocopiatura, servizio di prestito, lettura e svolge attività di promozione alla lettura, reading, mostre, gruppi di lettura, iniziative di animazione alla lettura per l’infanzia.

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