LO «STRAPPO» DELL’APPENNINO: FABBRI RISPONDE A DANTI

«Non si monti la testa, signor Danti: non siamo stazioni sciistiche di alta montagna come ad esempio il Trentino, il Veneto»
La Nazione, 17 ottobre 2014
La Nazione, 17 ottobre 2014

ABETONE. Giorgio Fabbri, capogruppo di opposizione, scrive e risponde all’intervento di Danti su ‘La Nazione’ di oggi 17 ottobre:

Sig. Danti il venire da fuori sicuramente è stato un handicap per noi, ma sarebbe stato un vantaggio per il Comune, lo avremmo amministrato considerandolo non solo come una società con interesse di pochi ma interesse di tutti.

Sicuramente mi complimento per il risultato ottenuto, le suggerisco però di non sottovalutare la composizione della lista avversaria, mai esprimersi su cose e persone che non si conoscono, a volte si vince una battaglia ma si perde poi la guerra.

Dovrebbe invece considerare che con i suoi 349 voti su 586 elettori non ha fatto il pieno ha comunque 237 elettori che non l’hanno votato e non si riconoscono in lei, pertanto il suo 90% degli abetonesi è una bufala non si lamenti se le dico che mente sapendo di mentire.

Non siamo riusciti a trasmettere a lei né agli Abetonesi che c’è altro oltre la gestione invernale, un comune che fa parte di un territorio montano e con vocazione turistica, lei vuol fondare un feudo e non una comunità, ma se ci pensa bene le cose alte devono avere le fondamenta solide altrimenti si rischia il crollo, la sua visione è solo quella di avere finanziamenti per la fusione, e non per il bene della montana, per una visione a breve termine 500.000 mila euro per cinque anni, e dopo?

Questa grande affinità che trova in Cutigliano secondo me c’è anche in altri comuni: guardi San Marcello Pistoiese 623 metri slm la cima più alta è 1881 metri slm è similare come territorio ad Abetone 1.388 metri slm come Cutigliano 678 metri slm: questi sono comuni di alta montagna?

Le cime più alte sono per entrambi i comuni sotto i 2000 metri slm, non si monti la testa signor Danti: non siamo stazioni sciistiche di alta montagna come ad esempio il Trentino, il Veneto, lei lo sci continua metterlo al 90% dell’economia e vede il suo comune come un suo impianto di risalita.

Mentre la realtà è ben diversa, solo il 30% dell’anno è un turismo bianco mentre non viene sfruttato il restante 70% di turismo verde. Tanto è vero che è stato investito pochissimo e male, non ha infrastrutture per questo tipo di turismo, tipo un campo sportivo adatto per poter ricevere durante il periodo estivo squadre di calcio a livello professionistico, un palazzetto dello sport un centro benessere, percorsi attrezzati per il trekking, linee ferrate per arrampicate… L’esempio: la perdita dei finanziamenti per la costruzione del punto informazioni in piazza, del museo dello sci non se ne parla più…

La saluto e le faccio di nuovo i miei più sinceri auguri di buon lavoro e sinceri complimenti per il grande consenso che gli elettori hanno espresso nelle ultime elezioni.

Giorgio Fabbri
Capogruppo di opposizione

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