LOPPA & BRACCO: «CARO GAMBETTA, SE CI SEI BATTI UN COLPO!»

Antonio Gambetta Vianna
Antonio Gambetta Vianna

PISTOIA. La vicenda Bianchi-Loppa e Lurci-Bracco, in odore di licenziamento da parte dell’ex Aias, poi Apr e adesso Maic, per mancanza di fondi, induce a qualche riflessione.

Avevamo chiesto, in un precedente articolo (vedi), al Consigliere Regionale Gambetta Vianna, fra le righe, un suo interessamento sulla vicenda ed un eventuale intervento chiarificatore. Non abbiamo ricevuto risposta, forse perché il cinipide del castagno e i quadrupedi “trotterellanti” hanno la precedenza su situazioni umane dove la politica è brava solo ad “aprire tavoli”; tavoli che restano aperti solo se sono ben imbanditi e si chiudono quando non servono ad acquisire consenso e voti.

Samo dispiaciuti perché, a parte l’incomprensibile e periodico riposizionamento del nostro (Gambetta Vianna) nello scacchiere dei gruppi al Consiglio Regionale, l’uomo Gambetta Vianna è riconosciuto come persona non chiacchierata e per la poca conoscenza che di lui abbiamo, persona “pulita”. Una dote che è sempre più rara nella politica attuale.

Si dirà che avremmo potuto rivolgerci ai vari Morelli, Venturi o all’uomo che parlava ai cavalli (Benedetti), ma siamo troppo “scafati” per non comprendere che due licenziamenti non producono farina elettorale e quindi non meritano attenzione.

Questa vicenda, fra l’altro, si inserisce in un servizio delicato e umanamente pregnante: il trasporto abbinato alla cura amorevole dei disabili che supera l’aspetto lavorativo e si inserisce a pieno titolo in quel precetto cristiano di assistere i più deboli – e questo i signori del Maic dovrebbero ben saperlo. Altrimenti don Gargini a cosa sarebbe servito?

Se Bianchi e Lurci fossero stati destinati al trasporto dei vertici Asl 3… non avremmo avuto niente da eccepire, però in questa vicenda dove l’Asl 3 e gli altri attori si dimostrano ligi e proni al taglio sistematico dei servizi che il rosso Rossi ha imposto attraverso Marroni, l’uomo che parla ai trattori, c’è un vulnus di carattere etico che non possiamo sottacere.

Il servizio fino ad ora svolto ha rilevanza sociale? È un servizio essenziale e non riducibile? Se sì, si provveda, perché al momento l’unico ente che appare disponibile a trovare una soluzione ci sembra la Misericordia che ha avanzato proposte serie e, viste “da fuori”, più che condivisibili.

Non sappiamo se Gambetta Vianna si ripresenterà alle prossime elezioni regionali di maggio, né possiamo sapere quale sarà la sua scelta di campo: l’unica cosa che ci aspettiamo da lui è che si dia da fare, si adoperi per appurare che sui 300mila euro stanziati per questo servizio non ci sia qualcuno che ci voglia fare sopra “la cresta”; e soprattutto abbia la bontà di controllare che questo ulteriore taglio alla sanità provinciale non vada a gravare su servizi essenziali e umanamente degni della massima attenzione.

Anche questa volta confidiamo – ma davvero – in un cortese cenno di riscontro da Gambetta Vianna: in caso contrario lo posizioneremo nella pattuglia dei consiglieri regionali che per il territorio provinciale poco o nulla hanno fatto, limitandosi solo ad ubbidire ai desiderata del capo (il rosso Rossi) o di qualche conventicola di turno con al seguito grembiule e compasso.

Restiamo in attesa. Anche Loppa e Bracco, penso.

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One thought on “LOPPA & BRACCO: «CARO GAMBETTA, SE CI SEI BATTI UN COLPO!»

  1. caro Felice, non trovo le parole x ringraziarti perché insieme al Direttore Bianchini mi state vicino in questa vicenda che vivo con ansia e preoccupazione da più di 3 mesi, anche se è più di un anno che vivo con questa precaria decisione che apr-maic, deve prendere. Non è facile perché prima delle feste di Natale ho dovuto prendere delle ferie perché il mio stato psicologico non era sereno… Vivere ogni giorno con la paura che ti arrivi una lettera di licenziamento, con due figli da mantenere, uno disoccupato, il maschio, mentre mia figlia studia, non è facile. Spero in due parole di Gambetta perché oltre la stima che ho x lui, ho conosciuto da ragazzo, passando momenti felici e spero che pure lui si ricordi di me. Spero che mercoledì mattina si risolva questa situazione perché nessuno dei dirigenti apr-maic mi ha mai detto niente e vivo pure io, questa vicenda, da quello che dice il sindacato e la stampa, non so se sia giusto come vengo trattato, ma dopo 39 anni in questa associazione, avendo sempre fatto il mio dovere, con i miei ragazzi e le loro famiglie, una parola dai vertici apr-maic, sarebbe stata gradita! GRAZIE DI CUORE. Loppa

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