l’ordituraA. LE PROSPETTIVE CI SONO, MANCA IL RICAMBIO GENERAZIONALE

Nella foto il sindaco Lorenzini con Luana Coppini e il marito Daniele Faggi

MONTEMURLO. Martedì mattina il sindaco del comune di Montemurlo, Mauro Lorenzini, ha fatto vista a “L’OrdituraA” di Luana Coppini in via Garigliano a Oste, uno dei centri di servizio alle imprese più strutturati del distretto montemurlese.

L’azienda, nata nel 1987 dalla determinazione della sua proprietaria che, appena ventenne, decise di mettersi in proprio, è oggi uno dei punti di riferimento per le maggiori imprese del distretto tessile, che si rivolgono a Luana per realizzare le linee di tessuto a produzione o a campione.

La grande forza di questa azienda con 16 dipendenti, infatti, è stata quella di aver capito in anticipo le nuove esigenze del mercato, aver investito in macchinari all’avanguardia e aver riunito in un unico ciclo orditoi (ben nove) e telai per rispondere a qualsiasi esigenza del cliente, lavorando con grande flessibilità con tutti i tipi di tessuto.

« Se il tessile a Prato un giorno finirà non sarà perché non c’è più lavoro, ma perché non ci sono più persone che hanno le professionalità per lavorare. — spiega Luana Coppini — Questo settore ha ancora tante potenzialità, ma purtroppo manca il ricambio generazionale.

I corsi, promossi da varie associazioni di categoria, puntano sempre a formare figure apicali, ma ancora non è stata fatta una riflessione seria sulla necessità del distretto d’investire sulla formazione di operai specializzati in fasi di lavorazione chiave per la sopravvivenza del tessile, come ad esempio l’orditura o la tessitura».

L’interno della azienda di orditura

Un appello pienamente condiviso dal sindaco Mauro Lorenzini che anche in passato aveva richiamato il mondo politico ed imprenditoriale sulla necessità di un patto per la formazione: « L’Orditura di Luana Coppini è una delle tante eccellenze del nostro distretto.

Un’azienda lungimirante che ha saputo trasformarsi da semplice orditura a centro servizi per il tessile. Come per altre aziende, anche qui c’è il problema del ricambio generazionale, una questione che va affrontata a livello di distretto. Il tessile è ancora il motore trainante della nostra economia ed è importante investire sulla formazione delle persone, per non disperdere un patrimonio immenso di competenze e qualità.

Mi rivolgo in particolare ai sindaci e agli imprenditori ai quali dico: apriamo un confronto con la Regione, perché il ricambio generazionale e la formazione rischiano di diventare il vero problema per la sopravvivenza del distretto».

La storia di Luana Coppini, 54 anni, è simile a quella di tante altre donne pratesi. Figlia di tessitori, finite le scuole medie inizia subito lavorare in una piccola orditura, ma dopo alcuni anni, visto che è brava e sa lavorare, il ruolo di dipendente le sta stretto e decide mettersi in gioco in prima persona, aprendo la sua prima piccolissima azienda con un solo orditoio. Una strada lunga e non sempre in discesa, fatta di fatica e talvolta di amarezze, ma anche piena di soddisfazioni.

« Non ci si inventa imprenditori in un giorno. Ho fatto una lunga gavetta e tutt’ora seguo in prima persona l’azienda, perché il lavoro ogni giorno ti mette alla prova, ma alla fine la determinazione è quella che ti fa emergere — conclude Luana Coppini — Purtroppo, con un certo rammarico, devo constatare che manca un pò di umiltà e la volontà di voler imparare, perché lo spazio per lavorare ci sarebbe. Il nostro distretto offre ancora tante possibilità».

[masi — comune di montemurlo]

 

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