LORENZO BERTI E L’ANTIFASCISMO A INTERMITTENZA DELLA SINISTRA PISTOIESE

Ospitiamo l’intervento di Lorenzo Mosti (Partito Comunista di Pistoia)

Lorenzo Mosti

PISTOIA, Rimango molto sorpreso dallo stupore suscitato dal post di Berti di più di un anno fa e dall’ipocrisia della finta sinistra pistoiese nel combattere l’antifascismo a intermittenza ogni volta che le è più comodo.

È più di 10 anni che sappiamo chi è Lorenzo Berti, che amicizie ha e come si comporta. Io e altri miei compagni siamo stati provocati più e più volte da lui e dai suoi seguaci di Casa Pound per le nostre idee politiche, provocazioni fortunatamente rimaste tali. Anche questo 25 aprile un gruppo di ragazze che tornava dalla festa in Porta al Borgo è stato minacciato e rincorso fin sotto il portone di casa da esponenti di estrema destra.

Fortunatamente a Pistoia e in Italia i fascisti sono delle macchiette che scrivono baggianate sui social, niente in confronto ai loro cugini neonazisti del Battaglione Azov in Ucraina che da 8 anni stanno massacrando le popolazioni nel Donbass e che tutt’oggi sono armati dal nostro Paese grazie proprio al PD e a quei partiti che a Pistoia si professano di sinistra e che professano da sempre un antifascismo sui generis.

Mi domando dove fossero il PD e i sindacati quando fu inaugurata la prima sede di Casa Pound a Pistoia e venne indetta dagli antifascisti pistoiesi una manifestazione regionale per la sua immediata chiusura. Mi domando dove fossero le forze politiche che oggi si stupiscono dei post di Berti quando fu inaugurato il Comitato Antifascista di San Lorenzo, che ha lottato anni per la chiusura di quella sede e per dichiarare Casa Pound un’associazione incostituzionale.

Lorenzo Berti

Mi domando dove fossero le istituzioni quando esponenti di estrema destra assalirono lo Spazio Liberato Ex Breda Est durante un concerto.

Mi domando come il deputato Maurizio Carrara abbia taciuto fino ad ora ed abbia avuto il coraggio di accogliere Berti nella lista della Lega per queste elezioni amministrative, lo stesso Carrara, ricordiamolo, che ha avuto il coraggio di chiudere la cartiera di San Felice e lasciare a casa 42 lavoratori. Maurizio Carrara è il simbolo di questa destra becera e di quello contro cui vogliamo lottare, è l’emblema del capitalismo che accoglie le frange fasciste dell’estrema destra: per noi del PC l’anticapitalismo è antifascismo e la lotta antifascista è la lotta contro il capitalismo.

Noi del Partito Comunista e militanti antifascisti non ci stupiamo più di queste persone, perché da più di 10 anni conosciamo bene la situazione dell’estrema destra a Pistoia e come certi personaggi stiano cercando in maniera più o meno lecita di introdursi nel tessuto politico locale.

Ci stupiamo solo del fatto che solo adesso certi paladini dell’antifascismo a intermittenza abbiano il coraggio di parlare e di denunciare certe persone. Noi come persone e come partito sono anni che denunciamo certi atteggiamenti e siamo molto preoccupati per il futuro politico della nostra città.

Berti nel 2017 prese oltre 500 preferenze, con la metà quest’anno riuscirebbe a diventare consigliere. Mi domando e domando a tutta la città: che cosa accadrebbe se un personaggio come Berti entrasse in Consiglio Comunale?

Lorenzo Mosti — candidato per il Partito Comunista al consiglio comunale di Pistoia

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