lotta alla malavita. AVVISTATO ALLO SHERGAN PERICOLOSO “LATITANTE” AGLIANESE

Il latitante mentre scende dall’aereo: ancora non sa che è stato revocato l’arresto che pendeva sulla sua testa

 

Alcuni informatori lo avevano riconosciuto al ristorante di Arzachena, dove si era recato domenica 14 marzo

 

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ARZACHENA-AGLIANA. Solo all’arrivo all’aeroporto di Firenze, il nostro Alessandro Romiti ha saputo che non era più latitante,come ama definirlo con estrema finezza, l’assessore Agnellone/Panetton-Segatura.

Esattamente non lo era più dalle 19 di ieri, 25 marzo, momento in cui hanno notificato al direttore Bianchini che il Tribunale del Riesame gli aveva tolto la detenzione affibbiàtagli dai signori Curreli-Martucci. Una detenzione ingiusta, oltretutto, se si considera che lo stalking giornalistico – lo sanno anche le anatre del laghetto del Parco Pertini – non esiste proprio.

In realtà, il nostro collaboratore non sapeva affatto di essersi “sottratto a qualche ordine di cattura, di arresto o di carcerazione”, come annunciato in consiglio comunale  da un avventato (sarà offesa all’onore e decoro come pensano in procura?) assessore il 1° marzo scorso. E nemmeno sapeva di avere perseguito “disegni criminosi” come specificato dalla Procura della Repubblica di Pistoia: Romiti si trovava in Sardegna a fare la conta delle pecore e non aveva tempo di seguire le cronache locali. pensava agli … agnelloni di Pasqua.

Alcuni informatori lo avevano riconosciuto al ristorante Shergan di Arzachena, dove si era recato domenica 14 marzo (sembra che anche  là fosse andato per contar delle pecore, come si conviene nel periodo della Santa Pasqua).

Il ristorante dove è stato visto il latitante aglianese a contare le pecore e gli agnelloni

Più tardi o domanisaprete meglio perché il mandato di cattura a carico del pericoloso latitante Romiti è saltato. Siamo convinti che sia stato, tra l’altro, un duro copo per il ciottoloso cuoco delle bavette e bottarga.

Non servono parole

Raggiunto telefonicamente da alcuni familiari, il pericoloso latitante ha nostrato una grande la sorpresa e conseguente soddisfazione, soprattutto nella consapevolezza di non dover più rischiare di scontare delle pene.

Presto i lettori – interessati alla cronaca giudiziaria – potranno conoscere i prevalenti retroscena di questa davvero strabiliante vicenda svoltasi a cavallo tra la Sardegna e la Toscana.

[redazione@linealibera.info]


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