LUCCA. È IL PROJECT FINANCING-BELLEZZA, E TU NON PUOI FAR NIENTE

L’ospedale San Luca di Lucca
Il nuovo ospedale San Luca di Lucca

LUCCA. Pubblichiamo la lettera che la “Rete dei Comitati Sanità Lucchese, aderente al Coordinamento Toscano Diritto alla Salute, Comitato Lucca Est-Sergio Ghiselli”, uno dei tanti Comitati nati in difesa della sanità, ha inviato in data 20 luglio al Sindaco di Lucca e Presidente della Conferenza Zonale dei Sindaci, Alessandro Tambellini, sull’aumento dei costi del nuovo ospedale San Luca rispetto al Campo di Marte.

Situazione analoga si era già registra sia a Prato che a Pistoia.

Il documento, inviato per conoscenza alla Procura della Repubblica di Lucca e alla Corte dei Conti Regionali e le domande, rimaste senza risposta, possono aiutare a comprendere il meccanismo del Project Financing.

A riguardo si consiglia la lettura, per chi ancora non l’avesse fatto, del libro di Daniele Rovai La nuova sanità Toscana.

LETTERA APERTA

Al Sindaco del Comune di Lucca, Alessandro Tambellini
e p.c. Ai Sindaci della Zona Piana di Lucca
Al Commissario di Area Vasta Nord-Ovest
Alla Procura della Repubblica di Lucca,
Alla Corte dei Conti presso la Regione Toscana

Caro Sindaco,
il 7 luglio scorso abbiamo assistito alla discussione in Consiglio Comunale sui costi dell’ospedale, e dobbiamo con rincrescimento rilevare che Lei non ha risposto a alcuna delle osservazioni fatte dai consiglieri Angelini, Giorgi, Bianchi e Lenzi. In particolare, come autorità di vigilanza sulle opere sanitarie del suo comune, Lei avrebbe dovuto fornire spiegazioni su questi punti fondamentali:

Samuele Bertinelli e Alessandro Tambellini
Samuele Bertinelli e Alessandro Tambellini

1) COME SI SPIEGA la lievitazione del costo totale del nuovo ospedale da 84,7 milioni di € stimato nell’Accordo di Programma, agli attuali 159,3 riportati nella delibera del D.G. 451/12 e successivamente a oltre 164 milioni?

Nelle Linee Guida per la costruzione dei nuovi ospedali il costo di 84 milioni veniva “riferito ad un nuovo ospedale con arredamento fisso di primo impianto, comprensivo del costo di acquisizione dell’area strettamente necessaria alla realizzazione del nuovo ospedale”.

Nella delibera del D.G. citata invece gli oneri per espropriazione vengono aggiunti a parte per un totale di circa 4 milioni. Con una serie di oneri aggiuntivi non previsti nell’Accordo di Programma la somma totale viene prima portata da 84 a 95 milioni, poi per ulteriori “oneri di progettazione”, “oneri su Project Financing”, Iva ecc. vengono riconosciuti al Concessionario Astaldi altri 28,4 milioni.

“Altre spese” varie comportano ben 57 milioni, in modo da raggiungere la cifra totale di 129,2 milioni. Ma la cosa non si ferma qui, l’acquisto di attrezzature elettromedicali assomma ancora 18 milioni, e gli arredi (compreso quelli dei bagni) aggiungono altri 8,5 milioni: ma non dovevano essere compresi nell’arredo di primo impianto?

Arriviamo così a 159,2 milioni, che per una “variante in corso d’opera” successiva alla delibera del D.G. citata conclude il conto con circa 164 milioni di €. Ma tutte queste spese aggiuntive, trattandosi di opera pubblica, a norma del Codice degli Appalti (D.lgs. 163/2006) avrebbero dovuto essere preventivate e dichiarate nell’Accordo di Programma e non oggetto di trattativa privata fra Regione, Asl 2 e costruttore.

Il libro di Daniele Rovai
Il libro di Daniele Rovai

È da notare che nel costo preventivato del San Luca era compresa anche la costruzione di un parcheggio interrato e dell’eliporto, entrambe mai realizzate. A dire poco, la procedura seguita nel raddoppiare il costo del San Luca ci sembra un modo assai discutibile per deviare all’edilizia privata denaro destinato alla sanità lucchese.

Stupefacenti sono poi alcuni fatti riguardanti la progettazione e realizzazione del nuovo ospedale. La Asl 2 avrebbe richiesto al costruttore la progettazione di un parcheggio sotterraneo, pur sapendo che l’area su cui è stato costruito il San Luca non lo permetteva per motivi idrogeologici; per questa ragione il costruttore ha ora avanzato una richiesta di pagamento degli oneri di progettazione per 580,225 € con nota apposta al Verbale di Validazione del Progetto Definitivo del Nuovo HC di Lucca di cui all’Allegato 2 alla delibera Asl 451/2012 (p. 55).

Non è stato possibile realizzare nemmeno l’eliporto, previsto come componente essenziale del progetto, a causa della eccessiva vicinanza delle abitazioni civili. Infine la viabilità complementare al nuovo ospedale è in contrasto con le previsioni dello strumento urbanistico vigente, come rilevato da Legambiente Lucca e comunicato al Comune di Lucca per Pec in data 24-06-15.

2) LA SECONDA DOMANDA a Lei rivolta dai consiglieri riguardava il costo e le prestazioni fornite per l’accordo di Project Financing. Nella risposta della Asl 2 “a richiesta di Consiglio Comunale ex art. 39, comma 2 del D.lgs 267/2000 sul problema della gestione economica e finanziaria dell’ospedale”, pervenuta al protocollo del Comune di Lucca in data 7-7-15, vengono forniti dati globali sui 4 ospedali di Prato, Pistoia, Lucca e Massa, che hanno come riferimento il documento redatto in data 25 gennaio 2012 dall’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici. Ci aspettavamo invece un documento aggiornato al giugno 2015 e molto più dettagliato sulle voci di spesa del S. Luca.

Di certo sappiamo che il privato ha messo nel progetto 50 milioni per ottenerne oltre 300 dai servizi in concessione/appalto per oltre 19 anni, il cui inizio scatterà solo con l’apertura dell’ospedale di Massa (2016).

Nel documento si parla di servizi “a canone fisso”, cioè “in misura indipendente dall’occupazione dell’ospedale” (manutenzione opere civili, impianti tecnologici, pulizie, trasportato automatizzato, gestione del verde [?!]) che a Campo di Marte costavano € 4,8 milioni e ora costano € 6,6 milioni, e servizi “a canone variabile” che sono corrisposti in funzione delle prestazioni erogate (lavanderia, ristorazione malati, mensa personale, sterilizzazione, sale operatorie, rifiuti ecc.) che in totale a Campo di Marte costavano € 4,1 milioni e al S. Luca con un numero minore di degenti e più breve durata di ricovero costano € 7,6 milioni.

S.E. il Granduca Enrico Asburgo-Lorena-Pd
S.E. il Granduca Enrico Asburgo-Lorena-Pd: ma i toscani lo rivotano nonostante i 420 milioni di buco di Massa…

Da notare che pur essendo a “canone variabile”, il Concedente (Asl 2) “assicura il raggiungimento del livello minimo di prestazioni esposto nel Capitolato di Gestione e nelle Note Esplicative allegate al Piano Economico Finanziario”. In parole povere, anche se l’ospedale è sottoutilizzato rispetto alla sua capacità (invece dei 410 posti letto dichiarati nell’Accordo di Programma è stato aperto con 335 posti letto, ovvero 75 posti in meno) e le sale operatorie sono in parte chiuse (di 11 sale solo 8 sono operative), la Asl deve comunque pagare il prezzo minimo convenuto.

Ma quanto è questo prezzo minimo? A noi non è dato saperlo, perché la nostra Rete di Comitati ha ripetutamente chiesto l’accesso agli atti sulla convenzione di Project Financing, ma questo ci è stato negato con la motivazione che esistono dei “contro-interessati”: la Asl tutela cioè gli interessi del privato costruttore con cui ha fatto accordi e non quello dei cittadini che a diritto chiedono di essere informati a norma della Legge Regionale toscana 40/2009 che garantisce l’accesso agli atti amministrativi senza obbligo di motivazione.

In sintesi, nel raffronto fra vecchia gestione (Campo di Marte con appalti diversificati) e nuova gestione (S. Luca con appalti in Project Financing) le spese sono aumentate di circa 5,3 milioni di €/anno (vedi delibera DG 451/2012), che nel ventennio si traducono in 106 milioni di €!

La sanità di Rossi prima e dopo la sua riforma toscana
La sanità di Rossi prima e dopo la sua riforma: ai toscani solo i tagli

Che ne dice Sindaco, lei che ha sempre affermato che il nuovo ospedale era “un’opportunità da non lasciarsi scappare”, il S. Luca è stato un buon investimento per la sanità e le tasche dei contribuenti lucchesi, che tradizionalmente sono dipinti come oculati amministratori delle proprie finanze?!

Oltre al danno sanitario rappresentato da una riduzione dei posti-letto e della durata della degenza, e in particolare dall’insufficienza di posti-letto per fase post-acuta e riabilitazione, si aggiunge la beffa dei maggiori costi da sostenere.

I dirigenti della Asl sono dipendenti a contratto di diritto privato, nominati dalla Regione per gestire la sanità in termini di budget e non necessariamente in considerazione dei nostri interessi sanitari, ambientali e finanziari.

Ma Lei, Sindaco e presidente della Conferenza di Sindaci, ha il potere e il dovere di vigilare sugli interessi della comunità che le ha affidato questo mandato e di far sì che tutti i dati sui costi del nuovo ospedale vengano ufficializzati sul sito della Asl 2 al fine di garantire la massima trasparenza.

Non ci risulta che Lei attualmente lo stia facendo.

Rete dei Comitati Sanità Lucchese
aderente al Coordinamento Toscano Diritto alla Salute
Comitato Lucca Est-Sergio Ghiselli

Scarica: Lettera aperta a Tambellini 20-7-15

 

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FEDE, SPERANZA E… CALCI IN VISO

 

Gaio Svetonio Tranquillo
Gaio Svetonio Tranquillo

ORMAI non si può più parlare di Sanità Toscana: si deve parlare di un fiume in piena che porta via quattrini al pubblico per riversarli nelle tasche del privato.

Le invenzioni di Rossi – i quattro nuovi ospedali che impoveriranno fino all’osso la gente che paga le tasse e che deve curarsi (anche se molta parte di essa ha rivotato il Granduca degli sperperi e degli sciupi) – risulteranno, alla fine, letali per la spesa pubblica toscana: ma letali, anche in senso proprio, per molti cittadini-pazienti che, non solo pagano ospedali nuovi da cui non avranno le cure dovute (ogni struttura ha decine di posti letto in meno nonostante quello che strombazzano a destra e a manca le veline degli uffici-stampa delle Asl!), ma pagano e non ne avranno che ritorni negativi – esami, ad esempio, anche essenziali e urgenti, vitali, rimandati a un anno di distanza se non di più. O così o vai “a pago”. Le cronache sono piene di queste notizie.

Il cliché di Lucca lo conosciamo a memoria. Lo abbiamo visto e vissuto direttamente a Pistoia e, di riflesso, su Prato.

Ai Sindaci (Tambellini a Lucca, Bertinelli a Pistoia, Biffoni a Prato) non interessa un bel tubo di come stanno le cose e di cosa stia realmente accadendo: o altrimenti sarebbero i primi (come un tempo diceva boriosamente Rossi) a salire le scale delle Procure della Repubblica per chiedere chiarezza.

Quando loro hanno ottenuto 5 anni, una prima e una seconda volta, per poter fare più danno degli Unni senza avere nessuno che rompa loro le scatole, hanno ottenuto quel che vogliono: il sogno di sentirsi dei piccoli duci (sono, infatti, sovrani assoluti sotto ogni punto di vista) liberi di inseguire le loro personali manie.

È un peccato che non esistano più, oggi, degli Svetoni in grado di scrivere le loro vite di Cesari: con l’analisi delle loro manie spesso simili a quelle di un Nerone o, peggio, di un Caligola. Ma ogni basso impero ha le proprie pecche: e per chi continua a votarli con fede pervicace, i calci che sferrano in faccia alle popolazioni amministrate sono fin troppo pochi; non bastano ancora.

Edoardo Bianchini

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3 thoughts on “LUCCA. È IL PROJECT FINANCING-BELLEZZA, E TU NON PUOI FAR NIENTE

  1. Caro Direttore…al peggio non c’è mai fine: pare che il prode Rossi voglia assumere un ruolo nazionale…ha una mezza idea di candidarsi alla segreteria PD quando Renzi dovesse mollarla…(Bugiardino-Corriere della Sera di ieri)….coraggio ci aspettano tempi duri ma non seri.
    Massimo Scalas

  2. …. ma tanto è tutto un magna magna …..
    il primo da mettere sull’altare SACRIFICALE sicuramente E’ il dirigente con tutto il proprio staff che ha commissionato il progetto per eseguire il parcheggio interrato ….. poi, come hanno fatto a dare tale incarico senza pubblico bando? un affidamento diretto? senza neanche aver chiesto un importo preventivo per tali lavori?

    Non per continuare ad infierire, ma chiedere 580000 per la sola progettazione di un parcheggio interrato (per altro neanche fattibile!!) quando hanno riscosso 4 progetti distinti e separati quando in pratica ne hanno fatto solo uno di progetti …. mi lascia senza parole …..

    Compagno, compagno …. dopo la tav, dopo il mose,dopo gli scandali delle coperative rosse con gli immigrati, con gli ospedali finiti e con la festa dell’umidità che non tira più ….. povere persone ….. qualcosa si dovranno pur inventare ….

    per non saper ne leggere e ne scrivere, torno nella mia riserva APACHE a fumare il Calumet della pace …. haug a tutti!!

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