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Claudio Rosati legge un ricordo di Marcello bucci
Claudio Rosati legge un ricordo di Marcello bucci

PISTOIA. Le sue volontà, di essere cremato, sono state rispettate. Prima, però, gli amici, i colleghi di partito, gli amministratori della città, a Marcello Bucci, morto lunedì scorso all’età di 63 anni, hanno voluto dare l’ultimo saluto.

È successo stamattina, mercoledì 1 luglio, al cimitero comunale della città, dove una volta arrivato il feretro preceduto dai Fiati sprecati, una microbanda di soli fiati, Claudio Rosati, capo gabinetto di Marcello Bucci nei quattro anni che fu sindaco (1988-1992), ha letto poche righe, commosso, di ricordo.

Con il suo vecchio amico, la moglie Teresa, il figlio Osman, tante autorità, passate e presenti, i sindaci di prima e quelli di dopo, le associazioni di volontariato e gli amici di tutti i giorni, quelli con i quali, Marcello Bucci, dimessosi da primo cittadino per non aver voluto addomesticare il veto interno impostogli dal Pci per la sua improvvida apertura alla Dc, proseguì la sua attività di cittadino non più direttamente invischiato nella politica, ma continuando a coltivare le sue passioni: libri, cinema e musica, soprattutto.

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