L’ULTIMA GIOSTRA

Bertinelli: «Le scene di stanotte sono state di una violenza inaudita alla quale né io né nessuno dei miei concittadini esigo che debba assistere»
Gabriele Magni, Samuele Bertinelli e Marta Quilici in conferenza stampa
Gabriele Magni, Samuele Bertinelli e Marta Quilici in conferenza stampa

PISTOIA. Finalmente, sembra, si chiude. La Giostra dell’Orso, quell’ignobile mattanza che va in onda, ogni anno, il 25 luglio in occasione del santo patrono pistoiese, non si farà più. Almeno non si farà il prossimo anno e poi…  si starà a vedere.

Lo ha assicurato Samuele Bertinelli, oggi pomeriggio, in Sala del Gonfalone, in una conferenza stampa convocata d’urgenza all’indomani del tragico doppio epilogo della Giostra della sera prima, mattanza nella quale si è dovuto assistere al macello di due cavalli e al loro inevitabile abbattimento.

“Avevamo preso tutte le misure cautelari possibili e immaginabili – ha spiegato il Sindaco, tecnicamente coadiuvato, nella seduta straordinaria, da Marta Quilici e supportato dalle analisi sportive di Gabriele Magni –, ma la tragedia si è consumata ugualmente. E visto che occorrerà tempo e ragione per sapere come muoversi in futuro, premetto intanto che quella del 2015 non si farà. Ci riuniremo, a settembre, con tutto il consiglio d’amministrazione e inizieremo a sondare ogni possibile soluzione. Ma nel 2015, in piazza del Duomo, nessun cavallo e nessun cavaliere correranno la Giostra”.

Ci sono voluti due cavalli abbattuti e scene raccapriccianti per capire come questa corrida fosse uno degli anelli deboli che ci tenevano legati a un passato senza storia né tempo, ma se questo doppio lutto, condito da scene oggettivamente macabre, servirà una volta per tutte ad abolire questo rito tribale, facciamo scorta e proviamo a guardare oltre, ad un santo patrono senza vincitori né vinti, ad esempio, con una festa che sia davvero la rappresentazione cittadina dei quattro rioni.

“Abbiamo predisposto l’autopsia dei due cavalli – ha aggiunto Bertinelli – e anche controlli antidoping, che saranno effettuati entrambi a Livorno, dove sono stati trasportati i due animali abbattuti. Non dubitiamo sulla correttezza e la trasparenza di tutti i soggetti interessati, ma dobbiamo preservarci da agenti inquinanti, che se presenti, cambierebbero anche la tragedia dell’epilogo. Abbiamo infatti consegnato tutti i verbali alla Magistratura, che ha aperto un’inchiesta, che ha già prodotto due verbali dei quali, al momento, non posso darvi copia per il segreto istruttorio. Ma al di là di ogni possibile riscontro legale e illegale della vicenda, sono consapevolmente convinto di poter affermare che questa Giostra, così com’è, non può e non deve continuare. Lo dico consapevole che mai, come quest’anno, ci si possa addebitare alcuna mancanza a riguardo di ogni possibile controllo, così come è approssimativamente successo negli anni che hanno preceduto la mia Giunta: abbiamo dato spessore anche alle semplici voci di corridoio per far sì che questa Giostra fosse una festa per la città. Siamo stati sopraffatti dagli eventi e non possiamo non prenderne atto”.

L'ultima Giostra o... «Quel che resta del giorno». Ma poi, ne valeva la pena?
L’ultima Giostra o… «Quel che resta del giorno». Ma poi, ne valeva la pena?

“C’erano le condizioni – ha aggiunto il Sindaco – che tutto potesse svolgersi al meglio: la pista è stata allestita secondo i tempi previsti e canonici; la terra, a detta dei tecnici, era nelle migliori condizioni, così come il naturale dislivello della piazza, sanato da accorgimenti geometrici; anche i cavalli, analizzati dettagliatamente dalla Asl, rispondevano alle caratteristiche richieste per questo tipo di competizione. Questa Giostra poi, era addirittura la prima della storia della manifestazione, riconosciuta come evocazione storica e evento sportivo. L’imponderabile ha preso il sopravvento e se esiste un imponderabile che può stravolgere i programmi, è necessario ripensare al programma. Le cose, poi, cambiano, come i tempi e le persone. Ed è una prerogativa delle nuove generazioni, alla quale appartengo, una diversa e maggiore sensibilizzazione per la salute di tutti, animali compresi. Le scene di stanotte sono state di una violenza inaudita alla quale né io né nessuno dei miei concittadini esigo che debba assistere. Nel 2015 la Giostra non si farà e cerchiamo tutti insieme, nell’ottica e nella logica di preservare e rafforzare il culto meraviglioso della festività del santo patrono, di dare a questo giorno di festa i suoi giusti, storici, culturali e ludici connotati”.

Una nota finale. Prima della conferenza stampa, Bertinelli aveva incontrato i Capigruppo, sempre sul tema. Dicono che il Sindaco avesse le lacrime agli occhi. Ce lo auguriamo e ci auguriamo anche che lo ricordi il prossimo anno e i successivi.

Intanto Margherita Semplici ha fatto sapere che la sua interpellanza (vedi), essendo stata superata dalle decisioni assunte dal Sindaco, è del tutto superata e sarà, perciò, ritirata.

Scarica il comunicato ufficiale: Giostra orso – edizione 2014

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One thought on “L’ULTIMA GIOSTRA

  1. Chi sono i tecnici dell’ASL che hanno assicurato ” le caratteristiche richieste” per i cavalli?
    I cosiddetti “purosangue”, anche se non hanno mai corso, hanno caratteristiche particolari e qualsiasi minimo affezionato alle corse sa benissimo che cavalli di queste caratteristiche male si adattano a certe competizioni. E’ come mettere un Ferrari in mano ad un non vedente privo di patente. I “fantini” poi, sempre restando in tema automobilistico, lo sanno che una semicurva a velocità eccessiva porta ” a sbattere”? Erano fantini quelli? Ma vadano a dare via il Culatore!

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