lupo pecoraio & istituzioni penose. IL MAZZANTI È PER IL “GREEN PASS” QUINDI NON PUÒ DECIDERE DI NON FAR RIAPRIRE TUTTA LA VIABILITÀ DEL SUO TANTO AMATO TERRITORIO DISFATTO DAI TECNICI COMUNALI CHE LO HANNO LETTERALMENTE STUPRATO

Il sindaco “spergiuro” di Quarrata spinge la gente a vaccinarsi con medicinali sperimentali e dimostratamente non sicuri: ma non si decide a fare il proprio dovere con la viabilità azzoppata dal suo ufficio tecnico di manica larga. Se sa già tutto da oltre un anno e non intende intervenire, quali ipotesi di reato dovrebbe rilevare e punire la procura del dottor Tommaso Coletta? Omissione di atti? Sviamento di potere e abuso d’ufficio? Favoreggiamento per alcuni cittadini a danno di altri? O, al contrario, com’essa ha fatto, lo stalking a carico di chi scrive, reato per cui il signor Claudio Curreli e la “cordata procurale” si sono inventati un bel 612-tris che nel codice penale non esiste?


Viva la Costituzione, viva la Legalità dell’assessore Marini, viva l’Anticorruzione del segretario Guerrera. Come ragiona il Mazzanti? Il vaccino va fatto perché fa bene anche se non c’è una legge e i vaccinati devono firmare una liberatoria a favore delle aziende farmaceutiche contro i guai del dopo; invece, anche se le strade vicinali-interpoderali devono restare aperte per legge, è meglio che il signor Claudio Curreli e la signora Patrizia Martucci facciano arrestare il Bianchini per stalking, perché il Bianchini rompe…

 

COME SCALFARO DISSE «IO NON CI STO»

NON CREDERETE CHE IO MI FERMERÒ?

 


 

Sindaco, te lo ricordi questo giuramento o hai perso gli occhiali?

 

È BELLO vedere l’entusiasmo con cui Daniela Gori, su La Nazione, esalta i grandi successi dell’Okkióne in campo Covid.

Grazie all’impegno del cosiddetto onorevole prezzemolo (Marco Niccolai, consigliere regionale Pd), l’inutilissimo sindaco di Quarrata ha salvato ben 66 cittadini dalle critiche anti no-vax, senza rendersi però conto (e a questo punto è più che chiaro che Marco non ci arriva) che li ha condannati alla sfilza delle dosi che dovranno seguire democraticamente in nome di Mattarella, Draghi & Pd: seconda, terza, quarta, quinta etc. etc. E il regno del Covid non avrà mai fine, come quello di dio.

Le vaccinazioni anticovid appartengono alla stessa categoria delle corna: fatte una volta, chi te li potrà fermare i cornificanti maschi, femmine e Lgbt? Perché, quanto a corna, il sesso non esiste davvero: e i cornuti si dividono equamente in M, F & LGBT. Riguardo a questo tema è stupendo il proverbio perugino cazzo ritto non vuol consiglio.

Per i politicamente corretti in pasta Monica Cirinnà – poco perspicace perché non giunge a capire come 24 mila euro siano finiti nella cuccia del suo cane… – i Pd possono scrivere alla molto onorevole Accademia della Crusca (o della Semola, secondo il mio biscugino che ha letto molto Sciopenaue) di Firenze: per i compagni, tale istituzione, infarcita di politicamente corretti, è stata disponibile anche ad accettare il famoso petaloso del ragazzino che si rivolse a Renzi per cambiare la lingua italiana.

Una semplice considerazione sulla lealtà alla Costituzione da parte di un sindaco indegno e riprovevole come Mazzanti: e qui non siamo all’insulto, ma semplicemente alla critica. Egli – scriverebbe Feltri – invita caldamente i quarratini a vaccinarsi nonostante non esista l’obbligo di vaccinazione; ma rifiuta (l’Okkióne è davvero spudorato) di far riaprire le strade che l’incuria del suo Partito Democratico ha lasciato chiudere nonostante fossero destinate per legge a rimanere aperte a tutti:

strade aperte per obbligo di legge e regolamento (e in presenza di costante giurisprudenza del Tar) risposta del Mazzanti: NO; lui resta paralizzato

vaccinazione non obbligatoria anticovid, risposta lecchìnica del Mazzanti: ; e pure osannata dalla stampa nazionàlica filo-regime.

Se si scrive che il Mazzanti non ragiona, lo si diffama o si presenta semplicemente la sua condizione socio-cultural-logico-deduttiva piuttosto scadente?

Certo anche lui ha, in qualche modo, le sue ragioni e giustificazioni, dal momento che tutta la procura della repubblica di Pistoia si schiera dalla sua parte per esclusione: cioè arresta me e lascia libero lui.

Anche qui ritengo (opinione: chiaro?) che la logica sia quella del potere che, come diceva De André negli anni settanta, non è buono, perché nessun potere è buono. Sto parlando in eufemismo o lìtote (anche sul Treccani l’accento litòte è sbagliato, cultura di sinistra post-sessantottina!). Dante Alighieri avrebbe scritto realisticamente, nell’Inferno, ogni potere fa schifo.

Tra il dire e il fare c’è di mezzo la giustizia italiana…?

Compagni, fatevelo spiegare dal vostro idolo Benigni a cui, al momento che gli avete dato il Leone d’oro alla carriera (meglio un gattino, ancor più se… tignoso), avete anche quasi certamente suggerito di fare la battuta Mattarella, resta ancora un po’: non perché il non-presidente sia un grande, ma per il fatto che se aggiungi, al film muto del suo mandato, una musichetta da pianoforte, può anche darsi che qualcuno possa perfino divertirsi e ridere come se vedesse una pellicola con Ben Turpin.

Se per andare al ristorante mi ci vuole il Green Cazz e per avere il Green Cazz devo farmi vaccinare, anche se l’obbligo non c’è: perché io e molti più dei 66 salvati da Mazzanti non possiamo camminare liberamente per le strade interpoderali-vicinali dell’area di Lecceto solo perché al ragionier Romolo Perrozzi certe capocchie comunali hanno rilasciato licenze indebite?

Il mio Green Cazz, in questo caso, si chiama legge, regolamenti e Tar: perché non mi rilasciate un Green Cazz di libera circolazione sulle strade che dovevano e devono restare aperte?

Perché favorire spudoratamente il ragionier Ctu del Tribunale di Pistoia, che magari è anche incompatibile, sotto il profilo ambientale, perché ha lavorato per la giustizia (?) locale?

Ma Claudio Curreli da che parte sta? Da quella della legge o da quella di chi aiuta e favorisce l’immigrazione clandestina? Inoltre: Curreli o altri del tribunale di Pistoia hanno mai avuto rapporti con il ragionier Ctu Romolo Perrozzi? È stato chiesto anche formalmente, ma nessuno si degna di dare una risposta: vera trasparenza a iniziare dai tribunali, no?

C’è una logica in tutto questo? O ci sono interessi altri da proteggere, Mazzanti & tecnici delle falsificazioni? E la stessa domanda vale per il dottor Tommaso Coletta: perché la procura di Pistoia ha lasciato arrestare un cittadino che aveva portato prove documentali esplicite e inconfutabili, e ha parato il popò a chi era fuori-legge e, per giunta, dopo essersi inventata l’art. 612-tris (il ter c’è già) del codice penale?

Per questo motivo è giusto che la Gip Patrizia Martucci mi incolpi di non rispettare i poteri costituiti? O piuttosto quei poteri costituiti non sono fonte di ingiustizia, abuso e sopraffazione?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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