m5s. PIEVE A NIEVOLE, «FANTASMI NEGLI UFFICI COMUNALI?»

«Ad alcuni dirigenti non si riesce più a strappare una parola chiara o un atto concreto. Ci deve essere trasparenza»
Pieve a Nievole. Fantasmi negli uffici comunali?
Pieve a Nievole. Fantasmi negli uffici comunali?

PIEVE A NIEVOLE. Continua la nostra battaglia contro un potere sordo e indifferente e in questa occasione ci chiediamo se l’incapacità di alcuni uffici comunali sia frutto d’incompetenza oppure di una certa politica, che li frena quando i provvedimenti riguardano le “clientele” del partito di maggioranza.

È in quel caso infatti, che alcuni dirigenti sembrano diventare fantasmi e non si riesce più a strappargli una parola chiara, un atto concreto.

In tante occasioni grazie alle proteste e alle indicazioni di vari cittadini abbiamo portato alla luce problemi, che l’amministrazione teneva nascosti come la drammatica situazione della discarica del Bottaccino, il rischio dell’apertura di una gigantesca sala slot in una zona sensibile, e altre.

Forse però la cosa più grave è che a Pieve a Nievole si possano fare cose senza chiedere o attendere i permessi previsti dalla legge e dai regolamenti comunali; come nel caso dell’abbattimento del parco dell’Unopiù e come annaffiare un campo sportivo e alcuni limitrofi orti privati per tutta l’estate con l’acqua potabile, prendendola anche da una fontanella comunale.

L’ex discarica del Bottaccino
L’ex discarica del Bottaccino

Questo avviene in via Cantarelle nel cosiddetto “SpazioFesta”, tra lo stupore dei frequentatori, che pur richiamando il custode addetto al campo ad un uso più attento dell’acqua potabile, tuttavia sono rimasti inascoltati. Abbiamo comunicato quest’ultimo fatto al dirigente preposto già due mesi fa, all’inizio del periodo di siccità che quest’estate ha prosciugato tutti i nostri corsi d’acqua ma ad oggi non è stato preso alcun provvedimento. L’incaricato risponde allegramente, da mesi ormai, che “ci sta lavorando”!

Come Movimento 5 Stelle pretendiamo risposte chiare dal Comune; tutto questo permettere agli “amici” di “andare in deroga” (che significa “fai un po’ come ti pare”) è ormai al limite dell’assurdo. Ci domandiamo se gli uffici comunali, che a volte diventano un muro di gomma, siano liberi di svolgere i loro compiti secondo le norme; oppure devono adeguarsi e sottostare a quanto già deciso dalla politica?

Fatto sta che certe cose nessuno le controlla mai. ma allora cosa paghiamo a fare le tasse comunali, e chi pensa ai diritti, alla salute e tranquillità dei cittadini?

E il segretario comunale, garante del funzionamento regolare degli uffici, perché nemmeno lui ci risponde?

La nostra posizione sugli uffici comunali è forte e chiara; devono essere trasparenti. Ci teniamo a precisare che le nostre azioni sono al 50% richieste dai cittadini e al 50% frutto di impegno giornaliero per la tutela dei diritti di chi ci ha votato, quindi anche per controllare ciò che questa amministrazione nasconde o “deroga”.

Per ogni richiesta abbiamo diritto a una risposta precisa, firmata e seguita da provvedimenti concreti e responsabili!

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