m5s toscana. «AL VOTO LA NOSTRA PROPOSTA SULLE TERME DI MONTECATINI»

Il consiglio regionale della Toscana
Il consiglio regionale della Toscana

FIRENZE. Sarà discussa martedì 17 gennaio in Consiglio Regionale la mozione del Movimento 5 Stelle sulle Terme di Montecatini.

“La Regione Toscana possiede il 67% di Terme di Montecatini spa, una società da anni in perdita che ritiene non strategica. Questo è vero perché manca una visione a proposito, oltre i meri calcoli ragioneristici.

I nostri consiglieri comunali hanno realizzato uno straordinario percorso dal basso con cittadini, soprattutto tecnici del settore, desiderosi di ridare alle Terme lo spazio che meritano nel quadro di una proposta vincente del turismo cittadino e quindi anche toscano.

Auspichiamo che il Pd martedì scelga la bellezza di una sfida pubblica di rilancio quale quella da noi presentata” dichiara Gabriele Bianchi, consigliere regionale M5S vicepresidente della Commissione Affari Istituzionali e Bilancio, primo firmatario dell’atto d’indirizzo.

“Ad oggi infatti la Regione ha tenuto un atteggiamento da curatore fallimentare poco assennato, quando parliamo di un patrimonio straordinario che ha solo bisogno di una visione integrata. Dai documenti regionali sulla dismissione delle quote di Terme di Montecatini spa risulta un tavolo tecnico dove i due soci, Regione e comune, dovrebbero discutere del metodo di uscita della Regione.

Terme di Montecatini
Terme di Montecatini

“Spiace rilevare che il tavolo si doveva insediare a febbraio 2015, ad oggi non sappiamo se si è mai riunito né quali siano le strategie emerse, tranne la ricerca di qualche investitore privato” precisa Bianchi.

“Il progetto M5S per le Terme divide il patrimonio strategico, da tenere in mano pubblica e rilanciare, da quanto può essere correttamente venduto. La gestione della parte pubblica potrebbe essere affidata con gara ai privati, una volta terminate le necessarie ristrutturazioni.

“Terme di Montecatini spa diventerebbe in questo modo un’immobiliare proprietaria solo di questi immobili cardine, mentre gli altri sarebbero dismessi, anche, perché no, tramite le società dedicate degli Istituti di Credito più grandi.

“L’operazione avrebbe il pregio di fornire liquidità per le ristrutturazioni, da unire ad un investimento pubblico finalmente preciso e avveduto, monitorato da un tavolo di controllo che, perché no, potrebbe vedere finalmente una chiara presenza di cittadini interessati, slegati dall’appartenenza politica.

“La Toscana ha bisogno di sogni tradotti in progetti, che partano dal riconoscere la nostra bellezza e scelgano finalmente di scommettere lì le nostre energie e risorse” conclude il vicepresidente della Commissione Affari Istituzionali e Bilancio.

[m5s regione toscana]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento