ma ci faccia il piacere! IL PD, GALLIGANI E LE “PROPOSTE FORTI”: COME L’ACETO?

Pierluigi Galligani, responsabile provinciale del Pd, verrà ad Agliana per fare proposte “forti” e riprendersi il Comune. Userà la ghigliottina o si limiterà a “fare linguino” con tutti?
Pier Luigi Galligani

AGLIANA. La prima e ultima volta che Pierluigi Galligani è stato ad Agliana è probabilmente la notte del 3 gennaio scorso, quando ci fu la scissione tra i fragaiani e i mangoniani.

Galligani venne, fece “scena muta” e dunque prese atto dell’abbandono di Mangoni, indignato per la serie di vessazioni subite dal più democratico dei partiti anche noto come Partito Dominante. Il resto è stato scritto e lo conoscete tutti.

Oggi il comitato di Presidenza del Pd provinciale, dopo aver discusso “della situazione politica nazionale e locale”, avrebbe promanato questo avviso: “Occorre ripartire in modo unitario, condividendo le scelte e mettendo in campo una proposta forte che ci consenta di riconquistare questi Comuni fra cinque anni. Nelle prossime settimane il partito provinciale sarà anche ad Agliana e a Chiesina Uzzanese, come testimonianza reale di questo impegno. La volontà è quella di allargare il campo e il perimetro delle nostre proposte”.

Sì, Paolo, siamo insopportabili, e niente ci fa paura

Finalmente: il Pd, quello vero, quello di Zingaretti, il “nuovo che avanza” arriverà ad Agliana. Lo attendiamo curiosi, visto il predicato espresso dal comitato di Presidenza, con una formula che è il massimo della retorica sospesa fra menzogna e reticenza.

È davvero possibile che l’ottimo Pierluigi non abbia avuto nessuna notizia delle inenarrabili quantità di episodi di malagestione, abusi, reticenze e frodi alla comunità dei cittadini aglianesi, tutta roba da noi pubblicata con tanto di documenti ufficiali e che ricomprende ben 20 anni di governatorato piddìno? Davvero gli dobbiamo fare una mail con l’antologia degli articoli pubblicati e le ripetute note di sollecitazione e risposta?

Davvero Pierluigi Galligani, non ha chiesto ai pupari Paolo Magnanensi, Rino Fragai ed Eleanna Ciampolini quali sono le vere cause della sconfitta su Agliana, che con il 51% degli elettori al ballottaggio ha visto il partito travolto con un differenziale del solo 2%?

Noi viviamo nella curiosità di conoscere quale sia la “proposta forte che consenta di riconquistare questo Comune tra 5 anni”.

Marco Giunti ci ha risposto alle domande dimostrando grande correttezza politica

PS1 – Pierluigi, potresti incominciare a dire ai tuoi corrispondenti del Comune che intanto inizino a rispondere alle domande formulate dai giornalisti: sul punto, Marco Giunti ha insegnato parlando con noi e quindi vedetevi la sua interessante richiesta di confronto e imparate.

PS2 – Visto che avete “parlato di politica nazionale e locale”, siete capaci di fare una bella autocritica, pensando alla faccenda del magistrato rosso Luca Palamara?

PS3 – È vero che i pupari Paolo Magnanensi e Rino Fragai hanno fatto un pesante litigata con la Eleanna Ciampolini, addossandole la colpa per la sua sconsiderata posizione “pro-immigrazione” e le sue collocazioni occupazionali in Co&so, con abboccamenti in Alia?

PS4 – Avete mai sentito parlare di “inciuci” tra i vostri politici (Fragai) e i dirigenti dei servizi amministrativi ricollocati dal Consiglio di Stato dopo 15 anni?

PS5Insomma, quando verrete ad Agliana, userete la ghigliottina o farete linguino?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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