MA LA CARIPIT DI PITEGLIO RIAPRE O NO?

La sede Caripit di Piteglio
La sede Caripit di Piteglio

PITEGLIO. Da un anno e più la domanda sorge spontanea: la filiale Caripit nel paese di Piteglio riaprirà i suoi battenti almeno a ranghi dirotti oppure no? Chiusa dal suddetto periodo, immaginiamo nell’ottica della razionalizzazione della presenza della banca sul territorio, benché si trattasse di uno sportello bancario di tutto rispetto almeno in termini di raccolta di risparmio, il fatto aveva inevitabilmente suscitato il malcontento dei residenti in buona parte correntisti della filiale.

Logico che la situazione svantaggia in particolare gli utenti più deboli quali gli anziani, più difficile per loro recarsi presso gli sportelli bancari di altri paesi se necessitano di compiere operazioni bancarie guardando in faccia l’impiegato/a, più complicato per loro avvalersi degli odierni strumenti on line. Anzi per un periodo fu disattivato anche il relativo bancomat della sede Caripit di Piteglio, poi fortunatamente attivato di nuovo. Non solo, fu ventilata l’ipotesi (mai ufficialmente, per la verità) che la filiale avrebbe riaperto almeno per un giorno alla settimana, cosa poi non avvenuta.

Così è la situazione ad oggi, con un’intera comunità locale che in paese dispone eventualmente solo di un bancomat, situazione analoga certo ad altre realtà sulla Montagna Pistoiese. Possibile che il fondo attualmente, di fatto, pressoché non utilizzato della sede Caripit di Piteglio, collocato in posizione strategica nel centro del paese, non interessi ad altri istituti bancari?

Fin da piccolo ho sentito ripetere il motto che la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, oggi con la parola “Pistoia” nella denominazione che assolve alla funzione di intera provincia con l’aggiunta “e della Lucchesia” segno dell’espansione degli ultimi anni dell’istituto verso Lucca e la costa tirrenica, è “la banca del territorio”. Quest’aspetto è stato uno dei punti di forza della banca nel corso del tempo, oltre che la sua ragion d’essere alla nascita.

Poi si è sostanzialmente capito che Caripit, con il suo ingresso in Carifi e poi in Intesa San Paolo, avrebbe coniugato la presenza dell’importante gruppo bancario nei mercati nazionali ed internazionali con il legame storico di Caripit con il territorio locale, ribadito ancora oggi.

Ecco quindi che riformuliamo la domanda iniziale rivolgendola al presidente di Caripit Alessio Colomeiciuc: visto che l’istituto mantiene il legame con il territorio, perché la filiale di Piteglio non viene riaperta al pubblico almeno un giorno alla settimana, per agevolare un po’ i correntisti abitanti nel paese?

E poi, dato che da tempo si parla di un secondo polo regionale, quello dell’alta Toscana Nord alternativo a quello Firenze-centrico, perché non caratterizzare questo nuovo asse secondo un forte legame anche degli istituti bancari con il territorio? Anche perché saremo tutti d’accordo, immaginiamo, che il risparmio dei piccoli risparmiatori (la ripetizione è rafforzativa dell’importanza) è rimasto uno delle poche certezze di questo malconcio Bel Paese.

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