«MA SI PUÒ CAMPARE CON CIRCA 90MILA € L’ANNO?»

Particolare della facciata del Palazzo Comunale di Pistoia
Particolare della facciata del Palazzo Comunale di Pistoia

PISTOIA. Alcuni dirigenti del Comune si sono rivolti al giudice per le valutazioni scarse che avrebbe loro assegnato il Sindaco Bertinelli (ne avevamo parlato anche noi).

Dietro a questo, il Consigliere Andrea Betti ha presentato la seguente

INTERPELLANZA – Retribuzioni viziate da pregiudizio e ingiustificata avversità. Ma si può campare con circa 90mila € l’anno?

CONSIDERATO CHE:

– secondo i report della Provincia di Pistoia lo stato di disoccupazione nel terzo trimestre 2013 conta 48.500 persone in cerca di lavoro.

– nei primi mesi del 2013 sono state autorizzate 2,5 milioni di ore di Cig nelle unità produttive della provincia

TENUTO CONTO CHE:

– il Sindaco di Pistoia si è ridotto l’indennità del 25 per cento (come tutta la Giunta) e percepisce circa 62mila € lordi (quindi molto meno dei suoi dipendenti dirigenti). Che i Consiglieri Comunali hanno rinunciato a tutti i benefit e hanno un rimborso medio per gettone di presenza di circa 400 euro mensili (con centinaia di ore trascorse in organi istituzionali e responsabilità amministrative e penali per gli atti che votano a differenza dei deputati regionali o nazionali).

– un dipendente comunale amministrativo laureato con 19 anni di anzianità guadagna circa 1200 euro mensili, un cuoco circa 1000, una dipendente categoria D con 33 anni di anzianità circa 1500.

APPURATO CHE:

– un Dirigente del Comune di Pistoia ha un contratto a tempo indeterminato (nel privato quasi tutti a tempo determinato con premialità a scalare, con alti tetti di produttività, con mobilità su tutto il territorio nazionale e con media retributiva di 110mila euro (secondo i dati Od&M Consulting del 2012) con un tabellare di 43mila+posizione da 27 a 33mila euro+premio risultato di circa 13mila = 89mila € con alcune posizioni che sfondano i 100mila.

PER TUTTI I MOTIVI ADDOTTI:

– ESTEREFATTO vengo edotto, da notizie di stampa, di un legittimo ricorso al giudice del lavoro da cui si evince che i ricorrenti hanno avuto un punteggio basso con richiesta di un punteggio massimo, che c’è un ingiustificata avversità da parte del Sindaco e che questi è stato basso nel valutare la loro produttività e che vogliono un valutazione in media con gli ultimi 5 anni.

SI INTERPELLA IL SINDACO PER SAPERE SE:

 

Se per il 2014 il Sindaco intenda rimodulare gli aumenti ai dirigenti commettendo, a mio avviso, un grave errore gestionale e sociale, in quanto si sottrarrebbero risorse al sociale e si creerebbe una grave disparità con gli altri dipendenti che, con stipendi pari a un terzo di quello dei dirigenti, hanno le retribuzioni congelate dall’anno 2010.

Andrea Betti

NESSUNO VUOLE ESSERE VALUTATO

 

Il Ministro Giannini preso di mira sul Tirreno
Il Ministro Giannini preso di mira sul Tirreno

COMINCIARONO i professori a fine anni 60 e aprirono, con il loro fiume, la via del Pci al potere. Fecero togliere le valutazioni dei docenti da parte dei presidi: tutti fascisti.

Volevano il Preside elettivo, loro: ma alla fine hanno accettato più che volentieri la Dirigenza scolastica – anche se, così com’è, è ridicola, perché in fondo non dirigono assolutamente nulla e stanno lì solo a guardare il classico bidone. Di Renzi e della Giannini meglio fregarsene: uno non sa quel che dice, l’altra parla bene solo di top(i)less.

Di fatto nessuno vuole essere valutato. Pistoia è una fonte inesauribile di esempi: spazia dal Tribunale al Comune quanto a rifiuto della valutazione.

Povero Renzi che vuole reintrodurre la meritocrazia! Il fatto è – come dice il proverbio – che «è meglio ammazzare uno che mettere un’usanza».

I comunisti hanno massacrato i princìpi democratici, meritocratici e della valutazione. Ora sono cavoli loro a rimettere le cose a posto. E dei cittadini a pagare a prescindere da chi sa, da chi fa, da chi fa pena.

e.b.

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One thought on “«MA SI PUÒ CAMPARE CON CIRCA 90MILA € L’ANNO?»

  1. Non entro nel merito di questa come di altre storie similari, tutte incentrate sulla meritrocazia e su ciò che, a detta dei “liberali”, in senso lato, ne dovrebbe conseguire.

    La cosa che più mi urta è quella che vengono definiti “comunisti”, a prescindere, tutti gli appartenenti a quell’apparato burocratico legato al vecchio PCI stalinista e ai suoi eredi politici che hanno coltivato e usufruito largamente del nepotismo e del clientelismo elettorale, e non solo, per le loro affermazioni personali,
    Il fatto che anche in tutte le altre organizzazioni politiche borghesi si sia fatto larghissimo uso di queste “armi di consenso di massa”, non può giustificare un simile comportamento da parte di coloro che impudicamente nel passato si sono autodefiniti comunisti e che ancora oggi lo fanno senza vergogna.
    Noi comunisti, marxianamente intesi – e cioè rivoluzionari –, abbiamo ben altri valori da proporre, coltivare, e un domani mettere in pratica sul piano politico/sociale. E per attuare e realizzare i nostri obiettivi non ci serviamo di facili strumenti retorici e propagandistici, ma, controcorrente, cerchiamo di elevare le coscienze dei “proletari” alla comprensione della necessità di un ribaltamento dell’ordine sociale esistente come condizione imprescindibile per un loro riscatto e un loro affrancamento da ogni logica padronale.
    Per tutti questi motivi ci sentiamo, come comunisti rivoluzionari, offesi e vilipesi quando, indirettamente, siamo assimilati genericamente e ricondotti allo pseudocomunismo opportunista.

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