macchia antonini. «CAMPEGGIO LIBERO? VIENI, C’È POSTO!»

Cartello del parcheggio/campeggio domenicale
Cartello del parcheggio-campeggio domenicale

PITEGLIO-PISTOIALa Macchia Antonini è una meta privilegiata di escursioni e picnic: una tradizione ancora in parte viva è la festa di Ferragosto, quando la foresta si anima di colori, bancarelle, famiglie e veicoli motorizzati.

Poco dopo l’oratorio, che è il sepolcro di Pellegrino Antonini, il benefattore che donò – con apposito legato – la tenuta alla pubblica utilità nel 1827, si trova un’area destinata a parcheggio. Si tratta di un grande prato che, salvo le domeniche estive rimarrebbe praticamente vuoto per il resto dell’anno.

A fianco si trovano un laghetto realizzato a suo tempo come riserva d’acqua nei casi d’incendio e il presidio della forestale, o di quel che ne resta, con l’elicottero.

Le indicazioni sono chiare: un cartello azzurro con la P maiuscola, soprastante un cartello più piccolo e sempre in metallo recante la scritta “a pagamento”. Sotto al quale un foglio, con caratteri stampati riporta la scritta “Parcheggio a pagamento” e il tariffario. Autovetture: intera giornata € 6, dalle 14 € 4, tariffa oraria € 1,50; camper € 15 giorni festivi.

Si dà il caso che da più di un anno stazioni, nel prato adibito a parcheggio, un numero non irrilevante di camper e roulotte. All’apparenza villeggianti stanziali: anche durante la settimana la situazione che si ha davanti agli occhi è pari pari quella che si può osservare in un normale campeggio marino, ad esempio sulla costa degli Etruschi, o in un regolare campeggio montano.

Cosa ne penseranno i sindaci di Piteglio e Pistoia, Luca Marmo e Samuele Bertinelli, l’uno responsabile dell’area in questione e l’altro presidente dell’Amministrazione del Legato Antonini? Chi incassa le entrate del parcheggio? E quelle del campeggio?

In ogni caso nel parcheggio/campeggio ci sono ancora piazzole libere: chi può sparga la voce!

NOTA STORICA

Campeggio libero alla Macchia Antonini
Campeggio libero alla Macchia Antonini

Pellegrino Antonini nacque nel 176 da un impresario dei boschi che, a seguito dell’abolizione dei monopoli pubblici sulle foreste da parte del Granduca Pietro Leopoldo, aveva acquisito numerosi ettari montani.

Pellegrino svolse l’ingegnere presso il Comune di Pistoia e, parallelamente, curò attentamente, ampliandolo, il patrimonio forestale ereditato, i cui proventi erano generati da legna, carbone, frutti di bosco e allevamenti.

Realizzò anche, nell’ambito di questa politica agroforestale e zootecnica, il carbonile di Gello, per il quale pochi mesi fa il sindaco Bertinelli, nella sua già citata qualità di Presidente dell’amministrazione del Legato Antonini, ha pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse nell’ottica di una riqualificazione ad uso pubblico dell’immobile.

Beneficenza, istruzione popolare e sviluppo economico del territorio furono le basi del testamento con il quale Pellegrino Antonini destinò la tenuta montana e i suoi proventi a scopi filantropici.

Servizi igienici del campeggio libero
Servizi igienici del campeggio libero

Tra le disposizioni alcune doti annuali per le ragazze di Calamecca e la sovvenzione di una cattedra di veterinario presso il collegio Forteguerri di Pistoia.

Tuttavia solo nel 1920 il Ministero dell’Agricoltura riuscì a formalizzare e concretizzare le volontà contenute nel legato Antonini: fino ad allora le varie burocrazie, più centrali che locali, impedirono la realizzazione delle potenzialità intuite da Pellegrino per il territorio montano.

Infatti l’istruzione era di competenza del Ministero dell’Istruzione, mentre la beneficenza di quello dell’Interno: inoltre per la cattedra di veterinaria era necessaria un’Università che a Pistoia non c’era.

Si può, affermare, con Alberto Cipriani in Pistoia allo specchio. Eventi, realtà e personaggi di storia locale, che la vicenda del Legato Antonini, con i suoi scopi inespressi, costituisca un’altra occasione mancata per Pistoia.

[Lorenzo Cristofani]

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2 thoughts on “macchia antonini. «CAMPEGGIO LIBERO? VIENI, C’È POSTO!»

  1. LUCA MARMO SINDACO DI PITEGLIO: “Il parcheggio della Macchia è assegnato in concessione dal Legato Antonini al Comune di Piteglio che lo regolamenta per i soli sabato e domenica dei mesi di luglio e di agosto.
    I camper sono assimilati alle auto, nel senso che devono utilizzare l’area in modo non improprio quindi esclusivamente come area di sosta e non come zona campeggio.
    Questo sia il sabato e la domenica sia nei giorni festivi quando la sosta è libera. Sono in corso le verifiche per accertare che usi impropri non vi siano e, laddove ci fossero, saranno sanzionati”.

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