magistratura & politica. L’AVVOCATO SARA MAZZONCINI ANALIZZA E COMMENTA L’ESITO DEL PROCESSO D’APPELLO DELLA COMUNITÀ MONTANA E DI GIULIANO SICHI

L’attuale Unione dei Comuni, essendo nata successivamente alla costituzione di parte civile dei comuni di San Marcello, Sambuca, Cutigliano, Abetone, e Piteglio, avrebbe dovuto emanare una delibera della Giunta in cui si autorizzava il Presidente, tramite un solo procuratore speciale, ad insistere nelle pretese risarcitorie, essendo l’Unione diretto “successore” dei singoli comuni

 

L’avv. Sara Mazzoncini dello Studio Bonaiuti-Mazzoncini

 

 

di SARA MAZZONCINI

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PARTE IMPORTANTE del dispositivo oggi emesso dalla corte fiorentina riguarda la revoca delle statuizioni civili nei confronti dei Comuni di Piteglio, Abetone, Cutigliano e San Marcello Pistoiese.

Già in primo grado la difesa ne aveva richiesto l’estromissione, estromissione che è stata poi chiesta nuovamente in appello: nel procedimento a carico di Sichi si erano costituiti parte civile i Comuni di San Marcello e Sambuca con l’Avvocato Sarteschi; i Comuni di Cutigliano, Abetone, e Piteglio con l’Avvocato Di Berardino.

Tuttavia con atto costitutivo datato 02 aprile 2013 i Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello costituivano l’Unione dei Comuni montani denominata “Unione Appennino Pistoiese”. Dal momento che le parti civili costituite nel procedimento sono adesso un unico ente locale, come va valutata la loro presenza?

L’Unione dei Comuni sarebbe stata tenuta a spendere e dimostrare la sua qualità di “successore” dei singoli Comuni.

L’avvocato Giovanni Sarteschi

In primo luogo, infatti, l’eventuale risarcimento del danno che sarebbe potuto essere riconosciuto alle parti civili costituite, ad oggi avrebbe dovuto esserlo in capo all’ente “Unione dei Comuni”. Secondariamente, l’Unione avrebbe dovuto essere rappresentata in giudizio da un solo procuratore speciale.

Nel caso del processo Comunità Montana, infatti, sarebbe stato coerente con il principio fondamentale dell’economicità dell’azione amministrativa (art. 97 Cost. così come attuato dall’art. 1 della LPA, l. n. 241/1990), scegliere un solo procuratore speciale, patrono della parte civile “Unione dei Comuni”.

Preme rilevare quindi che l’Unione dei Comuni, essendo nata successivamente alla costituzione di parte civile dei comuni di San Marcello, Sambuca, Cutigliano, Abetone, e Piteglio, avrebbe dovuto emanare una delibera della Giunta in cui si autorizzava il Presidente, tramite un solo procuratore speciale, ad insistere nelle pretese risarcitorie, essendo l’Unione diretto “successore” dei singoli comuni.

Attualmente, infatti, i Comuni facenti parte l’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese non sono più San Marcello, Sambuca, Cutigliano, Abetone, e Piteglio; ma sono, ad oggiSan Marcello Piteglio (fusi), Abetone Cutigliano (fusi) e Sambuca.

L’avv. Vito Di Berardino

Viene quindi da chiedersi: chi è il patrono della parte civile del Comune San Marcello Piteglio e chi quello di Abetone Cutigliano?

All’atto di costituzione di parte civile l’Avv. Sarteschi era procuratore speciale di San Marcello, ma era l’Avv. Di Berardino quello del Comune di Piteglio. L’Avvocato Di Berardino è ancora procuratore speciale del comune fuso Abetone Cutigliano?

I sindaci hanno forse, per quanto sopra esposto, adottato con la Giunta una delibera tesa a confermare la loro volontà di insistere nella richiesta di risarcimento danni, all’epoca richiesta con costituzione di parte civile da parte dei singoli Comuni? Hanno, cioè, manifestato la loro qualifica di “successori” dei singoli Comuni fusi?

Nei documenti prodotti in sede di udienza niente di tutto ciò risulta: pertanto attenderemo le motivazioni della sentenza per comprendere come e per quali, tra le ragioni esposte, la Corte abbia deciso di revocare le statuizioni.

Sara Mazzoncini
Avvocato
[redazione@linealibera.info]

 


 

PISTOIA, MIRAGGIO DEL DESERTO
TENUTO IN VITA DAL PARTITO DEL QUATTRINO. 2

 

Se vi fermate a guardare soltanto il Sichi, vuol dire che non capite molto; che non siete abastanza perspicaci.È il mozzo che tiene insieme, dal centro, tutti i raggi della ruota

 

Il decreto del dottor Fabrizio Amato con cui il processo Sichi fu affidato ad altro giudice

 

SULLA MONTAGNA pistoiese ai più non è piaciuto il mio commento apparso ieri in coda all’analisi di Felice De Matteis.

Farsi intendere, a volte, è veramente difficile: specie se chi legge ha il brutto vizio – come perlopiù accade agli esseri umani – di avere problemi di vista e di miopia. Mi spiego con una evidente metafora di tipo geometrico-figurativo.

La realtà in cui siamo immersi, senza che noi lo abbiamo mai chiesto (chi è, di noi, che ha chiesto ai genitori di metterlo al mondo?), è esattamente identica a un angolo giro, formato – come so anch’io, perfetto asino in matematica – di 360 gradi. Fin qui la geometria elementare.

Sotto il profilo figurativo, un angolo giro somiglia a una ruota da bicicletta con raggi disposti a distanza di un grado l’uno dall’altro. La stessa immagine è significativa per rappresentare anche gli eventi della storia e la storia stessa nei suoi molteplici eventi.

Per vedere la ruota non puoi sederti o sul mozzo o nei singoli angoli ritagliati dai raggi a distanza di un grado fra loro: perché comunque, se siedi sul mozzo o stai fra due raggi, tu vedi sempre e comunque una realtà parziale che va – come estensione angolare – da un singolo grado a (al massimo) un angolo piatto, cioè una visuale di 180 gradi, quanti sono quelli della vista umana. Gli uomini, infatti, non avendo gli occhi anche dietro la testa, finiscono comunque per prenderlo in culo senza accorgersene. Sono stato chiaro, lettori umani della Montagna Pistoiese?

Per capire la storia – e vedere il di più e, se possibile, il tutto – occorre essere qualcosa di più. Occorre essere o dio (che a mio avviso non esiste o non ci sarebbero i radical chic che ci hanno ammazzato tutti e che pensano di rubarci ancora con la patrimoniale) oppure un animale strano tipo papero che, con gli occhi sui lati esterni del cranio, vede a 360 gradi: 180 a destra e altrettanti a sinistra. Bell’angolo giro e che fa pure… girare assai e sapete cosa.

La ruota della Comunità Montana non ha girato come doveva

Il discorso di ieri su Pistoia – andàtevelo a rileggere – mirava a far capire una cosa fondamentale: la differenza che passa (come diceva lo storico greco Tucidide) tra le scuse e le cause vere nella storia.

E questa differenza è regolata (studiate le idee storiografiche della sinistra marxiana!) dal capitale, che a Pistoia significa partito trasversale degli interessi di sottobanco.

La legge di Lavoisier pistoiese sulla conservazione della materia (nulla si crea a nulla si distrugge, ma tutto si trasforma: anche la Dc che diventa catto-comunismo) passa attraverso questa legge fisica.

Se vi fermate a guardare soltanto il Sichi, vuol dire che non capite molto; che non siete abastanza perspicaci. È il mozzo che tiene insieme, dal centro, tutti i raggi della ruota…

E quel mozzo, riguardo alla sorte della Comunità Montana pistoiese, sta tutto nell’area in cui si è decisa la sorte della dottoressa Jacqueline Monica Magi, mandata a Torino a fare gianduiotti. Esattamente come, sul problema dell’amianto alla Breda, sempre lei fu mandata a Piombino (mi sbaglio?) a fare acciaio.

Monica Jacqueline Magi

O si faceva così, care aquile dell’Appennino, o il Pd pistoiese sarebbe andato non in frantumi, ma in farina da Polenta Valsugana. Non voglio aggiungere altro: la verità trovàtevela dentro voi stessi.

A questa triste vicenda della Comunità Montana, per essere completa e italianamente doc, mancherebbe solo quel piccolo particolare che, se non erro, dètte il là anche a Tangentopoli: una bella storiellina di donnine vispo-scoperecce e di corna a gogo.

Carlo Vivarelli

Buona giornata ai Comuni montani molto fusi e confusi!

Oggi pomeriggio Carlo Vivarelli ne parlerà in consiglio comunale, a San Marcello, dei quattrini da dare agli avvocati Sarteschi e Di Berardino…?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
A Pistoia manca la libertà di pensiero. Al suo posto
ci sono solo gli interessi del Partito Trasversale Dell’€uro…


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