magnifico ingegno. L’ARTE E L’OPERA DI VINICIO MAGNI ALLA MOSTRA INTERNAZIONALE DELL’ARTIGIANATO

A Firenze dal 24 aprile al 1° maggio il Padiglione Spadolini ospiterà tra l'altro la prima bicicletta realizzata su disegno originale di Leonardo da Vinci,
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QUARRATA. “Ho guardato il disegno di Leonardo e mi sono detto: voglio provare a costruirne una pure io, che funzioni veramente!”.

Vinicio Magni introduce così le sue biciclette, gli oggetti che più di tutti lo rappresentano e gli fanno guadagnare apprezzamenti in Italia e nel Mondo. Per creare queste opere d’arte su due ruote, la summa della sua più alta artigianalità e del suo essere artista a tutto tondo, Vinicio si lascia ispirare dal disegno originale attribuito a Leonardo da Vinci. Non a caso il primo esemplare che Vinicio Magni realizza, nel 1980, si chiama “Pensiero”.

Dall’immaginazione alla progettazione e poi alla realizzazione il passo però non è né breve né semplice: Vinicio Magni lo sa bene, l’esperienza di falegname e della materia del legno gli hanno insegnato che per tradurre quel “pensiero stupendo” in vere e proprie biciclette, serviranno maestria e pragmatismo, studio e dedizione, manualità, pazienza e curiosità “questo ti migliora e ti spinge sempre un passo avanti, a fare cose sempre diverse le une dalle altre”. Serve, in sintesi, un MAGNIfico Ingegno.

Un aereo

 MAGNIfico Ingegno è un progetto nato due anni fa da un’idea della famiglia Magni e di un comitato di liberi cittadini, insieme al circolo Arci di Quarrata. Un progetto che, dopo un anno di lavoro, ha portato alla mostra “MAGNIfico Ingegno – L’Arte e l’Opera di Vinicio Magni” realizzata al Polo Tecnologico di Quarrata, Pistoia, dal 2 al 9 settembre 2018 in collaborazione con il Comune di Quarrata e con il patrocinio della Regione Toscana.

Il progetto si è da subito posto l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento, conoscenza o semplice scoperta delle opere dell’ingegno di Vinicio Magni, uno dei più apprezzati custodi di quella tradizione artigiana che ha saputo fare del legno non solo propria passione e ragione di vita, ma anche il fulcro economico di un’intera città, Quarrata, contribuendo a renderla famosa come la “città del mobile”.

L’esempio di Vinicio Magni dimostra ancora una volta (come già 500 anni prima Leonardo con il suo maestro Verrocchio) come la grande tradizione artigiana si fondi, da sempre, sull’importanza della bottega: intesa non solo come luogo di produzione economica, ma anche di formazione progettuale e tecnologica, e di educazione al bello.

Orologi realizzzati da Vinicio Magni

Per l’83° Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, MAGNIfico Ingegno ha pensato a un percorso che racchiuda tutto quello che Vinicio Magni è stato, ha rappresentato e ha tramandato alle generazioni future.

Un percorso nel quale il visitatore sarà libero di vivere l’esperienza del “magnifico ingegno” di Vinicio Magni come meglio crede, senza l‘obbligo di seguire alcun percorso prestabilito: dalla prima bicicletta realizzata su disegno originale di Leonardo da Vinci, posta significativamente e simbolicamente al centro dello spazio espositivo, il visitatore viene accompagnato a conoscere l’arte e l’opera di Vinicio Magni attraverso una serie di biciclette tra le più identitarie tra quelle realizzate da Vinicio Magni (quella per i Campionati del mondo di ciclismo su strada del 2013, quella in ricordo di Franco Ballerini, quella decorata dalla pittrice Teresa Corsini … ); una serie di orologi, gli oggetti che più di tutti mostrano la passione di Vinicio per l’arredamento tout court; una serie di aerei, il primo soggetto che accende la fantasia del piccolo Vinicio, iniziandolo di fatto all’arte del costruire con il legno; la facciata della Basilica di Santa Maria Novella a Firenze; le poltrone Constellation e Rumba (quest’ultima realizzata su disegno dell’architetto Andrea Nannetti) che mettono in luce quanto Vinicio Magni fosse anche un designer al servizio del mondo dell’arredamento.

Quello pensato da MAGNIfico Ingegno per l’83° Mostra Internazionale dell’Artigianato è un percorso circolare che si snoda intorno al “magnifico ingegno” di Vinicio Magni: un percorso che parte dal centro, dalla bicicletta di Leonardo da Vinci, per tornare al centro, alla lezione del Genio e a quello che Leonardo stesso rappresenta ancora oggi, 500 anni dopo la sua morte: l’importanza dell’Uomo.

[luca giuntini]

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