maic-ex apr-aias. UN’ALTRA EDUCATRICE ACCUSATA DI MALTRATTAMENTI

L’udienza preliminare si terrà il 9 maggio dinanzi al Gup Alessandro Buzzzegoli
Alessandro Buzzegoli

PISTOIA. Altre inquietanti ombre che pesano come macigni sulla Fondazione Maic, ex Apr-Aias, di Luigi Egidio Bardelli.

Nessuno però sembra curarsene più di tanto. La notizia passa inosservata su ogni giornale di informazione locale.

C’è una nuova ombra che si posa sulla gloriosa Fondazione. Si tratta di una donna di 38 anni, M.B., educatrice nella Fondazione, imputata per gli articoli 61 n. 1-quinquies, 81, 572 c.p. ovvero per “sistematiche percosse, violenze e minacce, gravi coercizioni e pesanti punizioni” inflitte in danno di ragazzi affetti da gravi disabilità, uno dei quali minore di 18 anni.

L’udienza preliminare dinanzi al gup Alessandro Buzzegoli, che dovrà decidere se rinviarla o meno a giudizio, si terrà il prossimo 9 maggio. I genitori dei ragazzi si sono costituiti parti civili.

Un metodo educativo piuttosto singolare viene contestato alla donna, come si legge nel capo di imputazione. Tra questi metodi aberranti, il lancio di un bicchiere d’acqua in faccia ad uno dei ragazzi, l’utilizzo di cinture per il contenimento fisico, isolamento e sottoposizione ad atti umilianti quali il costringimento a stare rivolti contro il muro o a sedere su una sedia, schiaffi sulle mani e pizzicotti.

I seguenti fatti, commessi in danno di quattro ragazzi, sarebbero stati commessi nel periodo tra marzo e settembre 2015 e su di essi ha investigato la Squadra Mobile della Questura di Pistoia, guidata dal sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli.

Una nuova triste vicenda dunque, che non fa altro che riportarci alla mente quella già nota di Daniela Tesi, 56 anni, altra inserviente della Maic-ex Aias, accusata di maltrattamenti nei confronti di un ragazzo disabile.

La donna è stata rinviata a giudizio lo scorso 7 aprile 2016 dal gup Buzzegoli. Anche in quel caso, ad indagare era stata la Squadra Mobile della Questura di Pistoia sotto la guida del pm Curreli.

[Redazione]

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