mala sa[n]tità. LE FRITTELLE DELLA SACCARDI

L’Assessora salirà l’Oppio per annunciare l’attuazione del Decreto Balduzzi dopo ben sette anni dalla promulgazione o si limiterà a distribuire come al solito cenci e chiacchiere di Carnevale?
La Montagna chiede ciò che è suo

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Dunque domani, martedì 19 marzo, San Giuseppe, alle 17:30, la pin- up della Sanità Toscana, di nome Saccardi, verrà a distribuire il suo verbo ai Montanini.

Incombono le elezioni e questa sinuosa signora si è ricordata che più di 8000 firme di richiedenti “asilo sanitario” giacciono da più di due anni nei suoi cassetti, dimenticate fino ad adesso assieme ai 450 milioni di euro – spariti dall’Asl di Massa, ed ai 20 milioni di euro annui di gestione per il “gommone” San Jacopo: però, ben consapevole che essendo cambiati gli attori – leggi Marroni – qualcuno possa pensare di fare “tutto e a capo”, cioè di ricominciare a prendere per i fondelli, sicura che nessuno si alzerà in piedi, la prenderà per i rituali pantaloni e non per la gonna, e la indirizzerà lungo l’Oppio, in discesa, verso valle.

Non verrà a parlare di P.i.o.t . perché questo acronimo, per chi non lo sapesse ancora, non esiste nel vocabolario regionale e nazionale; è stato uno dei tanti escamotage per giustificare l’accoppamento della sanità montana.

Dunque, alle 17:30 di martedì 19 marzo, un’ora intelligente e sicuramente casuale. Tanto i Montanini non lavorano ed hanno tempo da perdere per venire ad ascoltare le supercazzole della sinuosa Sig.ra Saccardi; e poi in località Campotizzoro, dove ha sede il Mo.To.Re., un luogo non propriamente accessibile per gli abitanti di Piteglio, Calamecca, Lanciole, Le Motte, Pianosinatico, Rivoreta e via discorrendo. Proprio una “location” che più bella non si può, sinonimo di progresso e di oculata gestione di risorse pubbliche.

Frittelle di San Giuseppe a Campo Tizzoro

Ben altro rispetto, gentile signora Saccardi, si sarebbe dovuto a due municipalità quali San Marcello-Piteglio e Abetone-Cutigliano nonché ai comitati storici in difesa dell’ex Ospedale Pacini, invece che la spocchiosa, paurosa e vile accondiscendenza tipica di certi parvenu politici che devono giustificare anche l’ingiustificabile spesa di un capannone costato centinaia di migliaia di euro e buono, al momento, solo ad offrire ristoro alle terga stanche e – speriamo – presto infiammate di tanta e così voluminosa presenza. I commercianti della Montagna ed i lavoratori tutti di quelle zone, a quell’ora, gentile Signora, o aprono le loro attività commerciali o sono sulla via del ritorno alle proprie abitazioni dopo una giornata di lavoro; lavoro, quello che voi conoscete solo perché pagato dai contribuenti e contrabbandato come opera di pubblico servizio. Vergogna!

Si dirà che sono semplici affermazioni livorose verso le istituzioni; qualcuno, più intelligente, arriverà a comprendere che la presenza della sostituta del non compianto Marroni (invischiato nel caso Consip) è di sola natura elettorale.

Vorremmo essere smentiti e poter chiedere scusa se siamo stati verbalmente aggressivi e anche la riunione a quell’ora, ore 17:30, in quel giorno, martedì , pienamente lavorativo, ed in quel luogo, cioè fuori dall’istituzionale cuore del territorio, San Marcello (Maeba-Sala Parrocchiale o… Santa Caterina) ci inducono a mal pensare.

I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.

I due municipi (malamente accorpati), attraverso i loro Sindaci, in una seduta municipale congiunta, hanno chiaramente manifestato la posizione dei loro amministrati e cioè dare attuazione al Decreto Balduzzi – decreto legge n° 158 del 13/09/2012 – e riconoscimento immediato della Montagna come area disagiata con ripristino di Pronto Soccorso, vero, ed annessi servizi.

Saremmo molto curiosi di sapere anche il parere dei “combattenti” in prima linea, cioè i medici di famiglia. Sembra che anche lì tutto sia stato silenziato con un bel posto in Sindacato Cgil ed annesso “credere, obbedire, combattere”, anche se , qualcuno dice, lo smantellamento dell’Ospedale Pacini fu bollato dallo stesso sindacalista come atto criminale…

Tutte le altre chiacchiere, dalla telemedicina alle operazioni via internet, sono fregnacce.

Cara e soave Saccardi: se viene su, in Montagna, a portarci la buona novella, e cioè l’attuazione del decreto Balduzzi, benvenuta ed un caloroso abbraccio.

Altrimenti, che cacchio ci viene a fare?

P.S. – Annotazione personale: «Per me, Lei, gentile Signora, si sarebbe fermata a Ponte Calcaiola».

[Felice De Matteis]


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