maltempo. ROSSI: “UN GRANDE SALTO DI QUALITÀ DELLA PROTEZIONE CIVILE”

Il presidente della Regione in tarda mattinata ha fatto il punto della situazione
Il presidente Rossi e l’assessore regionale Fratoni

FIRENZE. “Questo evento è uguale a quello del ’92 per livello e intensità, ma per estensione è superiore. Oltre a Firenze e il territorio intorno, ha toccato il grossetano, il livornese, il senese. Ma la situazione è sotto controllo. Stiamo dando una prova importante”.

È quanto ha detto il presidente Enrico Rossi, nella conferenza stampa tenuta stamani nella Sala operativa della Protezione civile, assieme all’assessore all’ambiente Federica Fratoni. “L’assessore e’ stata qui tutta la notte, io sono arrivato stamani — ha proseguito Rossi — Ci sono stati danni diffusi, già da domani faremo la conta dei danni.

La situazione è sotto controllo. I vigili del fuoco hanno fatto centinaia di interventi, per frane, incidenti stradali, soccorso ai cittadini, la Protezione civile ha movimentato circa 800 volontari. I lavori fatti hanno funzionato. Ho registrato un grande salto di qualità della Protezione civile, un grande coordinamento”.

Poi Rossi, con l’assessore Fratoni, ha fatto il punto della situazione. “Le dighe hanno funzionato — ha chiarito —, la quantità di acqua entrata nella diga di Levane è uguale a quella che è uscita. Non è stata utilizzata la cassa di Figline, perché è a soglia fissa.

La piena a Firenze è iniziata ora, ma al momento non si prevedono rischi particolari, non dovrebbero esserci particolari problemi di tenuta. Si può prevedere qualche esondazione dei canali minori, intorno a Firenze. La piena sta scemando sia sul Bisenzio che sull Ombrone. Ora c’è un allerta rosso per quanto riguarda l’Arno da Empoli in poi. Con i nostri tecnici prevediamo che il picco a Pisa arrivi nella notte ma abbiamo due riserve, una a Roffia e poi lo scolmatore”.

La sala operativa unificata della Protezione civile regionale

“Un’altra criticità è a Cecina nel livornese — ha proseguito il presidente — il picco di piena sta arrivando, ma c’è ancora una cassa non invasata. Il Grossetano è stato martoriato dalla pioggia, la tromba d’aria ha fatto danni su Orbetello e su Manciano.

C’è’ stata l’esondazione del Magione. Un’ordinanza del sindaco ha stabilito che chi abita al pianoterra dovesse salire al primo piano, e chi dista meno di 400 metri dai corsi d’acqua dovesse allontanarsi. L’Ombrone grossetano dovrebbe raggiungere il picco nelle prossime ore. È previsto che possa esondare nella golena. Nel senese ci sono alcune criticità sulle strade provinciali”.

“Siamo una Regione che spende 100 milioni ogni anno per la regimazione delle acque — ha detto infine Rossi — sto dalla parte dei sindaci, hanno fatto bene ad adottare i provvedimenti che hanno adottato, il primo pensiero è la vita delle persone.

Le previsioni del tempo per domani non preannunciano nulla di buono. Ma faremo ogni sforzo per governare queste situazioni. Abbiamo un sistema di protezione civile collaudato, che ha la capacità di andare subito al nodo.

Sono stati straordinari i vigili del fuoco e straordinari i sindaci, che sono stati sempre sul posto e hanno giustamente adottato provvedimenti di precauzione”.

[zambelli – toscana notizie]

 

 

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