MANGONI E IL PROGRAMMA INSIEME A TUTTA LA COALIZIONE

Guido Del Fante
Guido Del Fante

AGLIANA. [a.b.] A distanza di qualche giorno dalle Primarie del Centrosinistra che hanno visto ad Agliana l’affermazione di Giacomo Mangoni, il segretario comunale del Pd Guido Del Fante ha diramato il seguente comunicato:

fanucci e mangoni
Giacomo Mangoni

«Le primarie sono finite e hanno dato modo ai cittadini di scegliere il proprio candidato sindaco del centrosinistra Agliana grazie ad uno strumento democratico e costruttivo. Una così grande partecipazione di cittadini è sintomo che la politica è viva e presente nelle persone e nella cittadina. La democrazia è il principio fondante su cui si basa il nostro partito, ma anche tutta la storia della sinistra italiana.
Adesso inizierà il percorso di confronto sul programma insieme a tutta la coalizione e al candidato designato Giacomo Mangoni che avrà tutto il supporto, aiuto e consigli necessari da parte mia come segretario. Ci sarà un confronto sia all’interno del partito che con tutti gli altri partiti della coalizione.
L’obiettivo sarà quello di creare un programma ben definito e chiaro, grazie anche alle proposte prodotte negli incontri partecipati insieme ai cittadini con il #PartecipAgliana. Auguro un buon lavoro a Giacomo per il percorso che dovrà contribuire a creare».

Da parte sua Giacomo Mangoni nel ringraziare le 1.919 persone che sono andate a votare per le primarie del centrosinistra di Agliana, ha ricordato tra l’altro che dietro “ad un momento legittimo per discutere, ne arriva uno in cui bisogna essere coesi per raggiungere un obbiettivo comune”.

“La nostra famiglia, quella del centrosinistra – ha scritto nei giorni scorsi – ha le radici ben piantate per terra sui valori dell’uguaglianza, dell’equità e del progresso sociale. Questo è il nostro patrimonio comune dal quale dobbiamo attingere per scrivere un programma che sia condiviso, e serva da base per amministrare in maniera adeguata per il prossimo mandato”.

andreaballi@linealibera.info

ERRORI A CASCATA & STRADE IN SALITA

 

La spada di Dàmocle
La spada di Dàmocle

 

DOPO LA DOCCIA fredda del risultato inatteso, con quella che La Pietra ha chiamato correttamente la ‘sfiduciazione’ del Sindaco uscente – ma altri del Pd, di vecchia data e fede, di cui non farò nome perché hanno parlato in confidenza, ci avevano già sottolineato la gravità del risultato-Ciampolini… – e soprattutto dopo un silenzio ‘freddolino’ perfettamente in linea con le giornate iniziali di marzo, ecco, il compitino dei bimbini all’asilo delle suorine di Agliana: escono fuori, come lucertoline di primavera, sia Del Fante che lo stesso Mangoni (a cui, forse qualcuno ha dato suggerimenti ad hoc) per l’avvio di una pax socialis.

Personalmente non ci risultano sostanziali esternazioni altre, finora. Ed è il caso di sottolineare, ancora una volta, gli errori di procedura per analizzare, ovviamente, le ineludibili conseguenze.

Al di là del primo errore delle diffide-Biancalani, che hanno fatto il loro effetto, anche Del Fante ha messo – come si dice – un piede in fallo quando si è schierato con la Ciampolini. anche Del fante è giovane e poteva sbagliare, come ha fatto. Un babbo che esprime un giudizio di preferenza sul figlio, fa sempre impressione agli altri figli non scelti. Forse anche lui pensava – come i più – che l’Eleanna sarebbe stata, per così dire, inamovibile per altri 5 anni.

Dal canto suo un Mangoni che vince, ma che non esce con nessuna esplicita e netta dichiarazione (che ci risulti), è un po’ un giocattolino cinese senza le certificazioni CE europee: chi vince, secondo il nostro punto di vista, lo deve sottolineare a chiare note, o rischia di somigliare a un Celestino V che ha paura del papato e finisce per ritirarsi di nuovo in convento.

La mossa di cui parla ora Balli è mite, convenzionale, scontata, moderata e tale da far intuire, senza ombra di dubbio, tutta la tensione sottesa, ad Agliana, fra progressisti-rottamatori e conservatori-retro del Pd da vecchia guardia.

E questo sta a dire anche che, se Mangoni salirà al ‘Quirinale aglianese’ – poniamo un se solo perché da qui a là “finché si ha dei denti in bocca non si sa quel che ci tocca”… –, regnerà sì, ma sempre con la spada di Dàmocle sul capo: camminando sulle uova dei vecchi compagni (danteschi) «bianchi per antico pelo», che all’improvviso potrebbero sempre svegliarsi e, magari, scrivergli un’altra bella raccomandata con delle chiare diffide… Del resto, la novità è sempre impegnativamente difficile – e i suoi passi frutto di sudore.

Ma ad Agliana il clima sta mutando. S’è visto. Se lo ricordino tutti e lo tengano a mente.

Edoardo Bianchini

direttore@linealibera.info

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