maresca. DISTRUZIONE A CASETTA PULLEDRARI

I materiali sparpagliati
I materiali sparpagliati

MARESCA. Nella mattina di oggi, su segnalazione di alcuni abitanti, mi sono recato al rifugio della Casetta dè Pulledrari, a Maresca, trovandovi una situazione di distruzione a dir poco vergognosa, inaccettabile, e alla quale le autorità devono immediatamente porre rimedio.

Il rifugio, di proprietà pubblica, è lasciato nel più completo abbandono. È del tutto evidente che il luogo è obiettivo di predoni, ladri ecc., e passando nella zona non è difficile veder transitare loschi figuri con tutta probabilità appartenenti a cosche criminali dell’est.

Le infrastrutture sono in abbandono, alcune appunto oggetto di furti di materiale, alcune tettoie sono divelte in modo da essere portate via a pezzi, segno che qualche delinquente frequenta la zona in modo continuativo ed organizzato, anche utilizzando mezzi meccanici, per asportare i più vari materiali.

La tettoia posta di fronte all’entrata del rifugio, la costruzione della quale è stato a mio avviso un atto del tutto illegale, è sventrata, la copertura divelta, i componenti in parte già asportati e portati via.

Chiedo l’immediato intervento del Sindaco del Prefetto e delle forze dell’ordine affinchè si possa chiarire se le strutture poste nel luogo siano legali o meno, affinchè la zona venga sorvegliata, e affinchè si faccia sfuggire il luogo dal degrado ed ai furti, affidandone immediatamente la gestione a persone o ad un’impresa di certificata onestà.

Chiedo al Sindaco ed alle altre autorità di accertare se la Comunità Montana, la Provincia di Pistoia, la Regione Toscana, abbiano o meno effettuato interventi nell’area, ricordiamo un taglio di alberi a mio avviso poco ortodosso posto in essere negli anni scorsi, e se questi interventi siano eventualmente pesati, a che titolo, e soprattutto perché, sulle finanze pubbliche.

Invito il Sindaco di San Marcello a relazionare sia la popolazione che il Consiglio comunale, ed al più presto possibile, della situazione. Seguirà da parte mia un esposto alla magistratura.

Carlo Vivarelli
Toscana Stato per l’indipendenza della Toscana

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