maresca. MARIO OLLA A VENTICINQUE ANNI DALLA MORTE

Martedì 16 agosto a Tafoni incontro pubblico per ricordare la figura dell’ex Sindaco di San Marcello Pistoiese
Mario Olla
Mario Olla

MARESCA. [a.b.] Nel 25º anniversario dalla morte, il prossimo 16 agosto, presso il circolo ricreativo L’Unione di Tafoni si terrà la commemorazione del partigiano Mario Olla.

È una iniziativa dell’Anpi Montagna Pistoiese (presieduto da Rita Monari) e di altre associazioni del territorio (Circolo ricreativo L’Unione Tafoni, Pro Loco Maresca, Unicoop Montagna Pistoiese, Pubblica Assistenza Maresca-Gavinana, Associazione Extrad’arte Maresca, Associazione Combattenti e Reduci).

Alle 16 è previsto il ritrovo alla tomba dei partigiani presso il cimitero di Maresca e successivamente un incontro pubblico presso il Circolo di Tafoni.

Nel corso dell’iniziativa che ha ottenuto tra l’altro il patrocinio della Provincia di Pistoia e quello del Comune di Cutigliano, sarà ricordato l’impegno di Olla durante la guerra come militante nella brigata partigiana G. Bozzi e in seguito quello come politico (per 14 anni — dal 1968 al 1982 —  è stato sindaco di San Marcello).

CENNI BIOGRAFICI

Nato a Firenze il 27 agosto 1924, durante la guerra Mario Olla militò nella brigata partigiana “G. Bozzi”. Nel 1952 iniziò il suo impegno politico pubblico: consigliere comunale di San Marcello e membro della giunta, nel 1968 fu eletto Sindaco, incarico che ricoprì per ben quattordici anni, durante i quali promosse iniziative sociali a sostegno degli emigrati.

L’area montana pistoiese, povera di risorse economiche, aveva prodotto nel tempo continui flussi migratori e Mario Olla si fece promotore presso la Regione Toscana di una legge in favore dei toscani all’estero, approvata nel 1977 e che dette vita alla Consulta, un organismo a tutela dei diritti degli emigrati.

Il suo impegno a favore degli emigrati fu totalizzante. Con frequenti viaggi all’estero stimolò l’associazionismo fra i toscani, conobbe le diverse realtà del mondo, ebbe stretti contatti con gli emigrati di vecchia e nuova generazione, ascoltò le loro istanze e i loro bisogni e se ne fece portavoce in seno alle istituzioni, rivalutò il ruolo degli emigrati nella società e rafforzò la loro identità.

L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese dal dicembre 2012 ospita anche il Centro Pistoiese di Documentazione per l’Emigrazione Mario Olla con tutti i materiali documentari raccolti nel 1998 con lo scopo di ricercare, ricostruire e diffondere la storia dell’emigrazione pistoiese.

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