MARESCA, PD DURAMENTE CONTESTATO

L'assemblea del 28 febbraio alla Coop di Maresca
L’assemblea del 28 febbraio alla Coop di Maresca

MARESCA-MONTAGNA. Assemblea, ieri sera, nella sala Coop della rossa/rosé Maresca: una delle due assemblee programmate in contemporanea per quell’ora, ambedue sullo stesso tema: ma la prima convocata dalla gente e la seconda voluta dal Sindaco Cormio.

A Maresca c’è stata quella organizzata dall’Associazione Zeno Colò e dalle “Pettorine”. A niente sono valsi i tentativi e gli appelli ripetuti dagli esponenti di maggioranza della giunta Cormio e del Pd in generale, a far sì che si tenesse un’assemblea unitaria, facendo confluire la cittadinanza in quella organizzata dal Comune nel Teatro della Dynamo Camp.

Quantomeno gli organizzatori avrebbero dovuto scambiarsi le sedi: troppo piccola la sala Coop di Maresca per accogliere le quasi 300 persone, molte anche fuori sulla terrazza; troppo grande il teatro/cinema della Dynamo Camp di Limestre per i 100, facciamo 80, ma forse neanche 70 considerando proprio tutti i presenti, compresi gli esponenti delle istituzioni di Asl e Comuni.

A Maresca una sala Coop gremita di gente arrabbiata e furibonda con i rappresentanti delle istituzioni e con gli esponenti del Pd presenti e con quelli che non hanno avuto il coraggio di presentarsi mandando veline zeppe di scuse e di ipocriti buoni intenti per una pelosa collaborazione con chi, da oltre un anno si batte per continuare a vivere dignitosamente in Montagna.

Il volantino
Il volantino

C’era l’on. Edoardo Fanucci, scandalizzato per i toni troppo accesi di un intervenuto, secondo lui dai contenuti violenti e inaccettabili rivolti al Pd e ai suoi rappresentanti: ma quanto hanno subìto in due anni gli abitanti della Montagna, sfogliati come un carciofo di tutti i servizi, uffici postali chiusi, vie di comunicazioni che franano, ospedali potenziati a parole, tutto questo – è stato detto – non è forse una forma di violenza ben peggiore dell’uso di termini forti ma metaforici?

Altri esponenti del Pd montano hanno tentato goffe marce indietro con tardive prese di posizione, adducendo che ora è necessario essere uniti su tematiche condivisibili. Un pentitismo giustificato solo dalle imminenti elezioni con poltrone che per qualcuno si faranno traballanti, e dalla fin troppo facile ricerca di un capro espiatorio su cui far ricadere tutte le colpe di un’intera classe dirigente i cui risultati sono tangibili e sotto gli occhi di tutti.

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Luisa Soldati

Luisa Soldati ex vice-Sindaco della precedente giunta Strufaldi, intervenuta prendendo spunto da un volantino nottetempo distribuito e marcato Pd, ma forse non messo in circolazione dal partito, ha evidenziato qual era la posizione dei Democratici e cosa appena pochi mesi fa il partito andava dicendo in Montagna: e contestualmente ha annunciato una petizione popolare per chiedere le dimissioni del Sindaco Cormio.

Oltre all’ospedale altri problemi sono stati messi sul tavolo, tra cui quello di una viabilità vetusta e inadeguata, causa principale della chiusura di molte realtà industriali e del conseguente spopolamento e della crisi della Montagna.

In chiusura è stato rivolto un appello perché siano proprio i cittadini a farsi interpreti e attori principali dei propri comuni problemi.

 

E SIAMO SOLO ALL’INIZIO

 

L’ON. FANUCCI, a Maresca, si scandalizza dei toni. Credo, da anziano che vede la politica italiana fino dagli anni 60, che Edoardo dovrebbe scendere un po’ più spesso in mezzo ai problemi reali della gente. E non quella di Montecatini, da cui proviene: quella di chi, davvero, ha dei seri guai di sopravvivenza. In fondo nella città di cui Edoardo era vice-Sindaco, ci sarà sempre un manipolo di ex-bolscevichi arricchiti con le mafie russe post-sovietiche, che si presenteranno nella città termale a spendere mille euro per un pranzo (prezzi popolari) o tre o quattromila per un vestito e un paio di scarpe italianski.

Quando dico i problemi della gente, intendo dire, per la Montagna – come qualcuno ha ripetuto più volte in questi ultimi tempi –, quelli da “banco alimentare”. Mi sono spiegato?

I toni, in fondo, non sono nulla, caro onorevole, quando la gente è incazzata come le formiche talvolta “nel loro piccolo”. Le parole non fanno poi male, se non a chi è nato e cresciuto, come la sua generazione di giovani, in mezzo a quella falsità orrida, putrida e insopportabilmente puzzolente di cadaverina, che è stata la cosiddetta «educazione al politically correct».

L'incrociatore Aurora, la nave da cui partì il colpo di cannone che dette inizio alla rivoluzione di ottobre
L’incrociatore Aurora, la nave da cui partì il colpo di cannone che dette inizio alla rivoluzione di ottobre

Il partito comunista, oggi Pd (anche democristiano nella D), ha alle sue spalle – e mi dispiace per Fanucci – una serie di mistificazioni scientificamente perpetrate a danno del popolo, che sono servite, a quel partito, solo per far sì che gente come D’Alema, con la sua presuntuosa inettitudine (ripensàtelo soltanto legandolo ai bombardamenti in Jugoslavia e confrontatelo con la questione craxiana di Comiso o di Sigonella…), potesse passare, con la massima disinvoltura, indenne da ogni attacco, dalla difesa della gente realizzata con la lotta di classe sul treno della storia che ha le panchette di legno, alla stra-comoda poltrona lussuosa di pelle umana da Rolls-Royce, in modo tale che nessuno avesse nulla da dire e/o ridire con quel… baffino.

Ho una certa simpatia per Fanucci e non lo nascondo; ho una forte simpatia per Caterina Bini: ma stiano attenti. Molto attenti. Perché il treno della storia è sempre a portata di mano: con le sue panchette di legno e la sua naturale vocazione a far scattare di nuovo la dimenticata (e scomoda, eh?) lotta di classe.

Stiano attenti tutti i Pd che stanno governando, loro, con una manciata di voti (quanto? Il 25 % dell’elettorato…?) un Paese che non li vuole: senza elezioni e con il sostegno ben poco limpido di un discutibilissimo e opaco democratico – Re Giorgio – che sta facendo, da Monti in qua, come gli pare e piace.

Stiano attenti anche ora che hanno in corso [il]legale quel trillino esagitato di Renzi, simile a un bimbo che per errore si è grattato il sederino delicato con le manine sporche di peperoncino rosso.

Stiano attenti, ripeto: perché quando a forza di tasse i Pd avranno liofilizzato la gente, potrebbe venire fuori anche un’altra Aurora corazzata che spara, dall’Ammiragliato Nachimov lungo la Neva, un primo nuovo colpo di cannone sull’Hermitage.

Che volete? La storia – ce lo hanno sempre insegnato i marxisti – ama ripetersi…

Edoardo Bianchini

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5 thoughts on “MARESCA, PD DURAMENTE CONTESTATO

  1. Ma cosa si aspettava il ricciolino, un vaso di mimose profumate??? Viene nella tana di un lupo che “loro” hanno fatto incattivire e sa solo replicare un interventino imparato a mente magari già usato in consessi dove si parlava di come raddirizzare le banane o modificare l’orbita della luna. Non un briciolo di umiltà ma solo la spocchiosa presunzione di sapersi nel giusto perché giammai che “loro” possano sbagliare. Qualcuno dei suoi avrebbe dovuto avvertirlo, che quella borgata di nome Maresca 70 fa rispetto ai pochi abitanti che aveva, pagò un enorme tributo di impegno, di lotta e purtroppo di sangue per restituire e garantire anche ai nipotini di tutti, compreso lui, un futuro di pace e di rispetto.
    Cambio discorso, ma non tanto. Il PD locale ha il brutto vizio che quando qualcuno indice un’assembleaccia scomoda su qualcosa di scomodo: putupum! gliene sparano subito una concomitante.
    È già successo mesi fa quando un movimento (quello di quelli che spalano il letame col badile e non col cucchiaino), per primo, indisse un’assemblea a Pontenuovo, per parlare del centro di raccolta rifiuti da farsi nell’Area Pallavicini. E Samauele ridai: non si resta indietro. Se ne fa una alle Fornaci stesso giorno stessa ora. In quel caso vinse facile Le Fornaci…. ma vedo con piacere che la gente comincia a orientarsi

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