maresca & vivarelli. QUEL DISASTROSO DISASTRO DELLE “GINESTRE”

Carlo Vivarelli

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Finalmente abbiamo un candidato Sindaco per il comune “fuso” di San Marcello-Piteglio in alternativa al candidato piddino: si chiama Carlo Vivarelli che gli amici chiamano “Carlo-querela” per il suo credere che la Magistratura, alla quale si rivolge un giorno sì e l’altro pure, sia come Gesù: in cielo, in terra e in ogni luogo.

Ci spiace per il nostro amico, che non conosciamo, ma, forse, dovrebbe comprendere due basilari principi: primo, la magistratura è come un lenzuolo di letto, per non dire di peggio; si muove così “colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”.

In secondo luogo le sue domande su la piscina di Maresca, in tempi normali, sarebbero bastate a far crollare un’amministrazione comunale.

Tutto questo con grande interesse della popolazione di Calamecca, fusa con quella di Gavinana, entrambe interessate al loro territorio univoco negli interessi e negli obiettivi territoriali, commerciali e storici.

Luca Marmo

Storici, sicuramente, se è vero che Francesco Ferrucci, prima di incontrare Renzi (!) a Gavinana, transitò con le sue truppe anche da Calamecca dove pose il campo in attesa della battaglia finale e senza controllare un delatore che si recò, quatto, quatto, a spifferare le mosse al campo avverso che erano posizionate in San Marcello. Storia attuale del Pd rapportata ai tempi vostri, e non miei, che ho altri problemi!

Tornando all’attualità, il Vivarelli pone domande imbarazzanti su questa piscina e sul suo complesso in generale; e sono domande specifiche, puntuali e argomentate che dovrebbero trovare risposta pubblica (o giudiziaria) nel “mandamento” politico che da settant’anni, più del Muro di Berlino, comanda e “succhia” nel territorio: il P[artito] D[i sfruttatori], quello che combatteva (o faceva finta) Orlando e “si concede” a Manes.

Fatto è che se il Vivarelli avesse alle spalle un’organizzazione mafiosa quale il pd e operasse in territorio “nemico”, sicuramente diverrebbe Sindaco.

Poiché, però, opera in un’organizzazione mafiosa controllata dal Pd, pochi si curano delle sue giuste domande.

Perché? Perché questa struttura, che è parte del ben più vasto complesso de “Le Ginestre”, frutto di sudori e azionariato popolare, è lasciata decadere e quelli che dovrebbero essere i più interessati, cioè i cittadini di Maresca, alle prossime elezioni voteranno per il loro solito “partitone”?

Le Ginestre di Maresca

Un partitone che comunque si chiami, e si chiama Pd, farà man bassa di voti in ossequio al principio che in democrazia i voti si contano e non si pesano? Forse perché se ancora esiste una utopia questa si chiama “popolo”?

Comunque sia le domande poste [vedi: Perché Marmo non ci informa?] meritano una risposta; non tanto da Luca Marmo, candidato Pd alle elezioni “fuse”, quanto dai maggiorenti, con o senza baffo, con o senza capelli, che da una vita imperversano sul territorio: tutta gente magari anche in buona fede – e questo è il dramma – e quindi ancora più pericolosa.

Questi idrocefali potrebbero chiedere alla Provincia di Pistoia perché con i soldi e i beni della ex Comunità Montana, svariati milioni di euro, non si provvede a un progetto generale a favore della Montagna?

Con questa valanga di soldi, di proprietà del territorio, si potrebbero fare tante cosette!

Se a questi soldi si aggiungessero quelli del 5 per mille, vedi un po’…

Pazzia? Utopia? Ci resta altro al momento?

[Felice De Matteis]

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