martiri. IL “PICCOLO GIUDICE” RICORDATO A PISTOIA

La sua testimonianza umana e professionale è certamente attuale per la città dei “sepolcri imbiancati”
Luigi Egidio Bardelli

PISTOIA. Molte le autorità presenti alla sede della Maic per la commemorazione della figura del giudice Rosario Livatino, un cristiano esemplare, assassinato dai mafiosi della stidda oltre cinque lustri fa.

Un crimine che ha gettato l’intera nazione in un lutto costante e ancora percepito da molti cittadini onesti.

Non serve spendere tempo nel ricordare la figura del magistrato, integerrimo uomo dello Stato, impegnato in prima linea nella repressione della criminalità in una attività silente e devota al servizio dello Stato.

Oggi tra i relatori dell’evento che hanno ricordato la sua figura come quella di un martire della “Giustizia e della Fede”, registriamo quello del Sostituto Procuratore Dott. Luigi Boccia che, quale Presidente della locale sezione dell’Anm, ha ricordato come il “piccolo Giudice” avesse Fede non solo in senso religioso ma anche, e principalmente, nella Giustizia.

Tra le sue citazioni, ne proponiamo una davvero emblematica che recita come, Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili.

Noi, vogliamo associarci appieno al ricordo della Sua memoria di uomo, cristiano fervido e servitore dello Stato, ma ci poniamo una domanda: sarebbe contento di vedere celebrare questa commemorazione nei locali della Maic, un’associazione onlus, costituita dal conferimento patrimoniale e sociale dell’associazione Apr, guidata da Luigi Egidio Bardelli?

Apr, lo ricordiamo agli smemorati, è stata costituita in modo illegittimo, a seguito alla separazione dall’Aias come poi stabilito in una sentenza del Tribunale di Roma.

[Alessandro Romiti]

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