MASSIMILIANO CIVICA, L’INCHIOSTRO INVISIBILE DI ALCESTI

Massimiliano Civica

PISTOIA. Domenica 21 maggio, dalle ore 10, Massimiliano Civica terrà al Funaro di Pistoia una speciale lezione lunga un giorno (orari 10-13.30 e 15-17.30) per scoprire i “segreti” della tragedia di Euripide più antica giunta fino a noi: verranno illustrate ai partecipanti, insegnati, studenti, registi, attori, appassionati di letteratura e teatro e curiosi (l’incontro avrà carattere divulgativo, non è riservato ai professionisti) le “didascalie invisibili” di Alcesti.

Un’occasione unica per scoprire il legame che porta dalla parola scritta al palcoscenico attraverso la voce di uno dei registi più apprezzati della scena contemporanea, già Premio Ubu per la migliore Regia proprio per “Alcesti” (andato in scena in esclusiva nel semiottagono del complesso dell’ex carcere delle Murate, di Firenze, nel 2014).

I Classici del teatro hanno una caratteristica in comune: sono privi di didascalie e di indicazione per la messinscena. Copioni che erano destinati ad uso esclusivo della compagnia, scritti con l’idea che nessuno, oltre all’autore li potesse mettere in scena. Di un copione teatrale bisogna dunque imparare a leggere quello che l’autore-regista-attore ha scritto negli spazi bianchi della pagina con una sorta d’inchiostro invisibile.

Nel testo ci sono le indicazioni di messinscena, ma sono nascoste “intorno” alle parole dei personaggi e dentro la sequenza verticale delle battute e sta a chi legge scovare queste indicazioni preziose. Durante la giornata Massimiliano Civica guiderà la classe alla scoperta di misteri, convenzioni e meccanismi scenici di funzionamento di un testo estremamente affascinante che “dice” l’ineluttabilità della morte e l’obbligo che abbiamo di scegliere come vivere, un’opera che pone una domanda che dobbiamo imparare ad accettare come ineludibile: se dobbiamo morire, che senso ha vivere? La risposta suona scandalosa alle nostre orecchie di contemporanei: la vita ha senso se scegliamo di vivere per qualcuno, non perché viviamo, ma per chi viviamo.

L’iniziativa è parte del progetto a cura di Massimiliano Barbini “La biblioteca, l’isola le sue voci”, legato alla Biblioteca del Funaro (parte della Rete Documentaria della Provincia di Pistoia), fra le più fornite, in Toscana di opere sul Teatro Contemporaneo e sede del prestigioso Fondo Andres Neumann, archivio professionale del produttore e agente teatrale di alcuni fra i più importanti artisti del ‘900 fra cui Tadeusz Kantor, Peter Brook, Robert Wilson, Pina Bausch, Dario Fo.

Quote di partecipazione: € 50 intero, € 40 ridotto Tesserati Funaro, € 30 studenti università e scuole superiori, € 25/persona per gruppi di almeno 10 studenti

La quota comprende il pranzo a buffet.

In occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 (tutte il programma su www.pistoia17.it) decidendo di “regalare Cultura” il Funaro premia: acquistando una Card Funaro per uno o più spettacoli si avrà diritto ad uno o più ingressi ridotti. Biglietto per lo spettacolo e biglietto a prezzo ridotto non sono nominali.

In alternativa di può regalare una Cartolina Funaro, per una delle tante attività del Centro: un corso annuale, il Cinetandem, un laboratorio A quattro mani, un Leggiamo poi si vedrà, solo per fare qualche esempio (chiedendo in segreteria verranno illustrate tutte le proposte disponibili).

Il Funaro è fra le strutture accreditate dove poter spendere il Bonus Cultura di € 500 dedicato a chi è nato nel 1998 (18app) e quello di € 500 dedicato ai docenti (Carta Docente). È una iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato a promuovere la cultura.

MASSIMILIANO CIVICA

Reatino, classe 1974, dopo una Laurea in Storia del Teatro alla Facoltà di Lettera dell’Università La Sapienza, Civica svolge un percorso formativo composito che passa dal teatro di ricerca (seminari in Danimarca presso l’Odin Teatret di Eugenio Barba) alla scuola della tradizione italiana (si diploma in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico) per poi compiere un apprendistato artigianale presso il Teatro della Tosse di Genova (a contatto con il magistero di Emanuele Luzzati e il sapere scenico di Tonino Conte).

I suoi primi spettacoli (Andromaca, Grand Guignol, La Parigina, Farsa) sono ospitati nei più importanti teatri e festival italiani.

Nel 2007 vince il Premio Lo Straniero (assegnato dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio-Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale.

Sempre nel 2007, diventa Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova, dando vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro, che vince il Premio ETI Nuove Creatività.
Nel 2008 per lo spettacolo Il Mercante di Venezia, prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma, vince il Premio UBU per la miglior regia.

Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzogiorno.

Nel 2010 dirige Un sogno nella notte dell’estate di Shakespeare, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e dal Romaeuropa Festival.

Nel 2011 dirige Attraverso il furore di Armando Pirozzi, che debutta al Festival Inequilibrio di Castiglioncello.

Nel 2012 dirige Soprattutto l’anguria di Armando Pirozzi, in corealizzazione col Teatro di Roma e in collaborazione con il Romaeuropa Festival.

Nel 2015 per lo spettacolo Alcesti di Euripide, prodotto da AttoDue e dalla Fondazione Pontedera Teatro, vince il Premio UBU per la miglior regia.

Nel 2017 debutta con “Un quaderno per l’inverno” su testo di Armando Pirozzi, prodotto dal Teatro Metastasio con il sostegno di Armunia – Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello

Come studioso ha collaborato con la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, e, nel biennio 2007-2009, ha tenuto la cattedra di Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Genova. Dal 2013 tiene il corso di alta specializzazione in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma, di cui, dal 2015, è membro del Consiglio d’Indirizzo.

[sirianni – il funaro]

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