MATERNA DI CASALGUIDI: «PROGETTO PEGASO, QUALCOSA NON VA»

Simona Querci
Simona Querci

SERRAVALLE. Riguardo alla vicenda del progetto Pegaso presso la scuola materna di Casalguidi, avviato l’anno passato grazie ai finanziamenti della Regione, riteniamo che le cose non stiano affatto come le racconta l’assessore Querci, intervenuta di recente sulla stampa per fare chiarezza e per difendere a spada tratta l’Amministrazione comunale.

L’Assessore afferma che, in attesa di una conferma dei finanziamenti per il 2015/2016 per poter aprire una nuova sezione, ormai talmente in ritardo da far pensare a una loro cancellazione, ha ritenuto opportuno informare le famiglie perché trovassero soluzioni alternative per i propri figli.

A noi risulta invece che i finanziamenti della Regione fossero previsti solo per l’anno passato, al fine di ovviare al blocco degli organici stabilito dal Ministero, che nel corso del tempo ha determinato il progressivo aumento delle liste di attesa nelle scuole d’infanzia. L’anno passato il Comune di Serravalle ha ottenuto i finanziamenti per l’apertura di una sezione Pegaso, poiché la scuola d’infanzia di Casalguidi, dopo l’effettuazione dell’indagine sui relativi fabbisogni, presentava i requisiti necessari per beneficiare del progetto.

Nella Delibera della Giunta Regionale n. 239 del 16 marzo 2015, con cui vengono approvate le Linee di indirizzo per l’effettuazione dell’indagine sui fabbisogni della scuola dell’infanzia per l’anno scolastico 2015/2016, leggiamo però a chiare lettere che questa volta l’indagine non si prefigge lo scopo di finanziare alcuna richiesta, bensì quello di acquisire i necessari elementi conoscitivi per poter procedere, mediante apposita convenzione stipulata con l’Ufficio Scolastico Regionale, alla stabilizzazione delle sezioni Pegaso già finanziate nell’a.s. 2014/2015.

La mancata attivazione di una nuova sezione Pegaso per il prossimo anno scolastico, quindi, non è dovuta alla cancellazione dei finanziamenti, bensì al fatto evidente che la Regione per quest’anno non avrebbe stanziato ulteriori fondi, ma solo stabilizzato sezioni già esistenti. E – aggiungiamo noi – alla incapacità e all’incompetenza dei nostri amministratori.

L’Assessore Querci era forse all’oscuro della Delibera citata? O forse ha mentito di proposito, ingannando i genitori? In entrambi i casi si tratta di un comportamento inaudito, inammissibile in un Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Sociale. La Querci si difende dicendo che le scuole materne statali non sono di competenza delle amministrazioni comunali.

Peccato che gli attori coinvolti nel progetto regionale siano stati fin dall’inizio due: le scuole e i Comuni, i quali lo scorso anno vi hanno partecipato, secondo accordo, mediante l’apporto alla rilevazione dei fabbisogni e mediante cofinanziamento.

L’amministrazione comunale quindi, pur giocando allo “scaricabarili”, ha nella vicenda la sua grossa fetta di responsabilità. Invece di attendere finanziamenti che non verranno dovrebbe quantomeno attivarsi presso gli enti preposti per risolvere la questione.

Al contrario, sta manifestando ancora una volta mancanza totale di capacità di previsione, di organizzazione e di gestione dei problemi, non riuscendo a garantire una sistemazione sicura ai bimbi rimasti esclusi e alle loro famiglie.

[lega nord, fdi-an]

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