“MAURO ANDREINI. TERRE DI NESSUNO”

Pieghevole 1[1]

PISTOIA. Da martedì 5 maggio, nelle sale affrescate dello storico palazzo comunale di Pistoia, è visitabile la mostra “Terre di nessuno”, una raccolta di acquerelli e fotovisioni di Mauro Andreini, che rappresenta il primo di una serie di eventi di “pitturArchitettura”, una rassegna promossa e organizzata dall’Ordine degli Architetti Pistoia, con il patrocinio del Comune di Pistoia.

Mauro Andreini da sempre unisce all’attività architettonica una intensa produzione disegnativa, entrambe ampiamente documentate in numerose riviste, libri ed in importanti mostre e rassegne, in Italia e all’estero.

“Terre di nessuno” costituisce la più recente produzione disegnativa di Mauro Andreini, una serie di paesaggi e luoghi immaginari, caratterizzati dal “naturalismo metafisico”, tipico dell’autore.

L’introduzione alla mostra è affidata a “Nova Atlantide”, una sintesi della raccolta omonima, realizzata negli anni 90 e qui presente a documentare il punto di partenza della ricerca dell’autore.

Un atlante di luoghi, ispirati dal mistero della città scomparsa di Atlantide, suddiviso in “città di mare” e “città di terra”. La prima parte del percorso espositivo inizia con “Dopo la fine del mondo”, paesaggi e luoghi della Terra avvolti in un silenzio lunare come potrebbero apparire dopo una ipotetica fine del mondo.

Case come nature morte, carcasse di edifici adagiati in un paesaggio tetro, fatto di terre brulle senza limiti di confine in un’aria lugubre e funerea.

A seguire il “Futuro dell’Abitare”, una ironica e scanzonata riflessione sul futuro dell’abitare si trasforma in un divertente inventario di ipotesi. Abitare spazi finora considerati ai margini delle città e della società e nei quali nessuno si sognerebbe di andare a vivere.

Pieghevole 3[1]La sezione “Architettura morta”, descrive una muta distesa di rovine, di paesi fantasma, di case scoperchiate e di edifici interrotti dal tempo. Ruderi, resti, costruzioni abbandonate e cadenti che, cambiando ruolo, assumono ora quello di testimoni e custodi della memoria.

I “Ritratti di luoghi” raccoglie acquerelli di posti “ridisegnati” con vedute stilizzate. Paesaggi naturali dominati dal verde delle campagne toscane, e ancora, vecchi opifici e angoli di paese o di città.

In “Vecchi posti di provincia” racconta attraverso singolari acquerelli la “provincia perduta” degli anni 50 e 60, dalle vecchie sale da ballo alle antiche botteghe rurali.

La serie dedicata a “Il massacro del Sand Creek”, ricorda la tragedia con una serie di suggestive e dolorose immagini disegnate dei villaggi distrutti.

Nella seconda parte “Architetture Visionarie”, una sorta di catalogo di appunti di architetture “in nuce” e le suggestive “Fotovisioni”, dove alcune delle principali architetture edificate da Mauro Andreini sono “immerse” fotograficamente, in un immaginario dialogo ideale, con quei paesaggi naturali toscani che le hanno ispirate.

La conferenza di presentazione sarà venerdi 8 maggio alle 15 nell’auditorium delle Sale affrescate con gli interventi istituzionali dell’Assessore educazione e cultura del Comune di Pistoia, del Presidente e del Segretario dell’Ordine Architetti di Pistoia, a seguire l’intervento di Alfonso Acocella, professore ordinario dell’Università di Ferrara che illustrerà l’opera di Mauro Andreini e infine dell’autore stesso che racconterà “La mia storia di provincia, tra pittura e architettura”.

La mostra sarà visitabile dal 5 al 17 maggio, tutti i giorni feriali dalle 11 alle 19, i festivi dalle 10 alle 18.

[ordine degli architetti]

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