mediaset-vivendi. E ORA I VOLTAGABBANA VOGLIONO IL BERLUSCA!

«Una delle questioni centrali d’oggi riguarda Mediaset e la scalata ostile effettuata dal finanziere bretone Vincent Bolloré, presidente del gruppo Vivendi. Si tratta di ostilità fino a prova contraria»
Il finanziere francese Vincent Bolloré
Il finanziere francese Vincent Bolloré

PISTOIA. Sono tempi bui quelli d’oggi, ma anche intrisi di denso significato, per chi sa compiacersi della parte mezza piena del bicchiere. Insomma, possiamo quantomeno gioire per il macellaio islamico di Berlino crivellato di colpi da forze dell’ordine italiane.

Perdonata questa parentesi, che più somiglia a uno sfogo, una delle questioni centrali d’oggi riguarda Mediaset e la scalata ostile effettuata dal finanziere bretone Vincent Bolloré, presidente del gruppo Vivendi. Si tratta di ostilità fino a prova contraria, partendo da un unico fatto oggettivo: in estate il gruppo francese disattese l’accordo vincolante che prevedeva l’acquisto della pay tv Premium, dal quale è derivato il crollo delle azioni Mediaset.

Una semplice quanto efficace offensiva da parte dei cugini d’oltralpe per avviare la scalata dell’azienda berlusconiana, quella stessa azienda ieri al centro delle sterili polemiche sul conflitto d’interessi, oggi invece sulla bocca di tutti i politucoli che si stracciano le vesti davanti alla spregiudicatezza di Bolloré e spendono parole in difesa dell’italianità. Che faccia tosta che hanno! E che razza di sense of humor è necessario per vivere la vita con quest’ipocrisia di fondo!

Mediaset è da sempre il Partito degli italiani, delle vecchiette, delle signore libere nel pomeriggio, dei giovani mortali che amano rifugiarsi nell’immortalità di tronisti e veline, in quel cabaret infinito che più di vent’anni fa il Cavaliere ebbe la brillantezza di partorire, opponendosi all’insopportabile monopolio esercitato dalla Rai, maestra di politicamente corretto, di conformismo e di antiberlusconismo militante.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Mediaset sul grande schermo e il suo proprietario, come più longevo premier, hanno simultaneamente riscritto il linguaggio della politica e dell’informazione, sdoganando il corpo delle donne e la barzelletta in mondovisione.

Seguiti sempre dall’indignazione generale delle Zanardo, delle Littizzetto, dei Santoro e dei Travaglio blateranti sciocchezze su un conflitto d’interessi che, pensate un po’, era giusto esistesse.

Maramaldeggiavano chiamando lo spettacolo offerto da Mediaset “tivù spazzatura”, l’anticamera dell’inferno, il regno di quel pappone e frodatore del fisco che, grazie a quest’immondezzaio, abbindolava gli italioti inducendoli a votarlo. A detta di questi statalisti da uovo di Pasqua, il Berlusca avrebbe ipnotizzato duecento milioni di volte il popolo coglione.

Oggi, invece, si riscoprono tutti difensori della tivù privata, di Mediaset, del lavoro meticoloso della famiglia Berlusconi e anche, inevitabilmente, del berlusconismo portato sul grande schermo. Si dichiarano tutti liberisti, difendendo la proprietà privata dell’uomo di Arcore dalla scalata ostile dell’inarrestabile Bolloré. Si dicono tutti, senza eccezione alcuna, favorevoli al libero mercato, questi discendenti del Partito Comunista Italiano, e precisano che però il mercato deve anche esser libero dai soprusi.

Chi gliela avrà consigliata? O forse l’hanno letta all’interno della carta che avvolgeva l’ultimo Bacio Perugina che si sono mangiati? Il governo Renziloni, a sua insaputa e facendo la cosa giusta, sta rimediando un’altra bella figuraccia davanti all’Italia intera.

Quell’Italia mai ipnotizzata, fornita del giusto senso dell’umorismo, che risponde a questi voltagabbana con una sonora risata. Come ha fatto con la montagna dei no!

[Lorenzo Zuppini]

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3 thoughts on “mediaset-vivendi. E ORA I VOLTAGABBANA VOGLIONO IL BERLUSCA!

  1. Molto brevemente per dire che a me il “sig” Berlusconi ha sempre fatto schifo, ed anche peggio e che, adesso, non piangerò certamente se i francesi gli portano via il giocattolo.
    E detesto il giochino ormai palese consistente nel fatto che, adesso questo individuo non si dimostri ostile al Governo nella speranza di avere una mano per Mediaset, ed il Governo ed il P.D. non si dimostrino ostili a lui per potersi sistemare al meglio il Monte dei Paschi.
    Piero

  2. O popolo grullo, non avete compreso che Bollorè ed il Berlusca stanno giocando sulle vostre tasche per impedire a Murdoch, quello di Sky, di entrare anche in questa parte di mondo?
    Si troveranno convergenti al momento opportuno. Voi, intanto, pensate ad Equitalia……

  3. Cari miei, lasciate che vi dica tre cose:
    1- quando sento parlare di difesa dell’italianità, io metto mano alla pistola visti i pregressi (vedi ala voce Alitalia e Telecom)
    2- quando ci si quota, non esistono ne sopprusi, ne scalate ostili o amichevoli. Se ti quoti accetti le regole dei mercati, tra le quali, la possibilità che uno più grosso di te ti compri e ti mandi a zappare.
    3- chissenefrega se Mediaset va ai francesi. I posti di lavoro restano in Italia e in cambio ci leviamo finalmente dalle scatole uno che è nato grazie alla protezione di Craxi, è cresciuto grazie alle leggi che si faceva da solo (con la finta opposizione del Pd- Ulivo beninteso) e che ora per sopravvivere è disposto anche a prendere la tessera del Pd.

    Questi sono i nostri imprenditori
    Ps. Buon Natale!

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