«MEDICI DI FAMIGLIA, MA UN PO’ DI DIGNITÀ CE L’AVETE?»

Non prescrivere... Risparmia per la politica!
«Non prescrivere… Risparmia per la politica!»

PISTOIA. Egregi Medici di famiglia,
dalla stampa nazionale apprendiamo che il “bomba-Renzi” per raccattare altri miliarduzzi di €, compiacere i suoi padroni europei e “fare qualcosa di sinistra” ha deciso di “stuprare” ulteriormente il settore Sanità e sembra che abbia deciso di farlo mettendo sotto la lente di ingrandimento il numero e la quantità di prescrizioni che quotidianamente voi fate ai vostri pazienti, cioè, per intenderci, a noi.

Il giovanotto (si direbbe in Toscana) è grullo e qui siamo tutti d’accordo, così come concordiamo sul fatto che l’80% dei soldi che regaliamo alla Regione Toscana del rosso-Rossi in tasse, a partire dalla polizza auto (ve ne siete mai accorti, cittadini?) proprio nella Sanità vanno a perdersi, bilanci alla mano. E se li succhiano tra dirigenti e supermanager.

Il problema è se dobbiamo continuare a mantenere dei politici “mangiapane a ufo” che siedono in Regione e se sia ammissibile solamente prospettare certe soluzioni e se, pur dotati di umorismo, perché toscani, anche da fessi e sciocchi si debba passare: ma adesso “la palla passa a voi”.

Voi che portate un camice bianco, che dovreste offrire professionalità e competenza, che già vi siete e vi hanno ridotti a “compila ricette”, volete per cortesia far sentire la vostra voce o vi basta riscuotere e basta?

Questa richiesta e questa domanda ci riguarda tutti, perché tutti dobbiamo passare “sotto le vostre mani”: noi vi diamo fiducia, ma voi riprendetevi la vostra dignità professionale, difendetevi, difendeteci e difendiamoci.

Se un gruppo di cialtroni politicizzati, che ci sottraggono dalle tasche centinaia di migliaia di € l’anno, solamente per compiacere certe direttive criminali, pensano di mondarsi con tre pater, ave e gloria e compiacciono il padrone, voi medici che fate, vi adeguate tanto noi si può morire e tutti pari?

Guardate che via degli Orafi è già territorio dei vu cumprà e per voi non ci sarebbe più posto…

Ricordo (e se vi incazzate sono contento), che vostri colleghi, solo venti anni or sono, dinanzi a certe ipotesi avrebbero fatto valere la dignità degli studi svolti e la considerazione che la società civile vi deve. Nella misura in cui siete in grado di conquistarvela.

Ma se siete divenuti servi sciocchi di un apparato politico che il rosso-Rossi rappresenta in Toscana; se vi adeguate a tutto, financo alla Società della Salute che non esiste, ad orari di lavoro che non vi consentono una limpida e quotidiana facoltà di valutare, proporre ed intervenire: allora andate a fare, come si diceva un tempo, i “pappini”.

A ulteriore sfregio di quella che pensavate essere una nobile professione (e lo dovrebbe essere), aspettatevi un qualche diktat che prenderà il volo da via Pertini, dove magari si dirà che la razionalizzazione della spesa è necessaria e tante altre fregnacce che qualche poveretto si presterà a scrivere. A comando, naturalmente.

Quando e se, ma accadrà, leggerete simili e ufficiali comunicazioni, pensate che c’è molta gente che vi ritiene medici di bassa lega, persone che accettano che il primo cretino con una determinata tessera vi venga a dire quando e come proporre una ricetta per vedere se un cristo comune ha una sciatalgia o un tumore alle ossa.

Quello che è bello, ma per voi brutto, è che il cittadino verrà sempre e comunque a cercare “voi” e non i filibustieri che ci stanno togliendo il sacrosanto diritto alla salute. Lo avete compreso questo? Ci arrivate?

Allora, incazzatevi!

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “«MEDICI DI FAMIGLIA, MA UN PO’ DI DIGNITÀ CE L’AVETE?»

  1. Buona sera, posto che questo ventilato, minacciato intervento, secondo me è la solita boutade pseudoultimativa-draconiana all’italiana…cioè fatta per essere elusa alla grande, come tutti i provvedimenti dove si fa affidamento alla discrezionalità-coscienziosita-professionalità degli interessati, ovvero è la solita trovata pubblicitaria che serve ad eludere i provvedimenti seri e incisivi che per esempio sono ben elencati nel dossier Cottarelli. Posto questo, è pur vero che la sanità è uno dei buchi neri nei quali vanno a finire i tre quarti dei bilanci regionali. E’ pur vero che i medici hanno avuto spesso la prescrizione facile (coi sentiti ringraziamenti delle case farmaceutiche che in anni non lontani sono state pescate, a distribuire viaggi e gadget a chi più prescriveva…) e tutt’ora si calcola in modo approssimato che si largheggi assai con esami non necessari ma costosi. Il malaffare politico è un’altra cosa e l’occuparsi e possibilmente risolvere quest’ultimo aspetto legato a malaffare e incapacità, non esclude che ci si possa e ci si debba occupare degli sprechi nella sanità: sono convinto che se si riuscisse ad incidere nella spesa farmacologica e prescrittiva inutile, si potrebbero salvare per esempio gli ospedali montani. Un conto è ridurre i servizi, un conto le prescrizioni in eccesso. Facile che questa non sia la via giusta…
    Massimo Scalas

Lascia un commento