MEDICINA & AMBIENTE. A PATRIZIA GENTILINI IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO DI “ISDE ITALIA”

«Le evidenze scientifiche del ruolo dell’inquinamento ambientale sulla salute (dai pesticidi alla qualità dell’aria, dal traffico agli inceneritori e alle centrali a carbone) sono incontestabili»
Gentilini con Lorenzo Tomatis nel 2005 a Forlì
Patrizia Gentilini con Lorenzo Tomatis nel 2005 a Forlì

ROMA. [l.c.] Giovedì 24 settembre, a Roma, all’Istituto Superiore di Sanità, si è svolto un convegno su “Inquinamento ambientale e salute: quale futuro per le nuove generazioni in Italia”, organizzato dallo stesso Istituto e dall’Isde (International Society of Doctors for the Environment), la società internazionale dei medici per l’ambiente .

In tale occasione è stato assegnato all’oncologa Patrizia Gentilini, per il suo impegno nei confronti delle nuove generazioni, il premio Isde Italia in memoria di Lorenzo Tomatis.

La dottoressa Gentilini, pistoiese d’adozione, in quanto condivide con il marito Giovanni Malatesta la residenza per buona parte dell’anno e la conduzione dell’agriturismo (e azienda biologica) villa Pacinotti in Valdibure, ha affidato alla propria pagina facebook un commento al prestigioso riconoscimento ricevuto:

Gentilini premiata all'Istituto Superiore di Sanità
La Gentilini premiata all’Istituto Superiore di Sanità

Ringrazio con profonda emozione per questo attestato che mi giunge oltremodo gradito e mi onora certamente al di là dei miei meriti.

L’emozione nasce dal fatto che Lorenzo Tomatis, che ho conosciuto esattamente 10 anni fa nel 2005, è stata certamente la persona che più mi ha aiutato a rivedere il mio rapporto con la medicina.

La conoscenza di Tomatis è stata purtroppo molto breve, perché dopo soli 2 anni, nel 2007 è mancato, ma anche se breve per me questa amicizia è stata profondamente significativa.

Ho conosciuto Tomatis nel 2005, invitato a Forlì sul tema dell’incenerimento dei rifiuti. Tomatis esordì nella sala del Consiglio Comunale con queste parole “le generazioni a venire non ci perdoneranno il danno che noi stiamo loro facendo” e poi continuò spiegando come le sostanze tossiche ed inquinanti si accumulino nei nostri corpi e passino dalla madre al feto con danni anche transgenerazionali per alterazione delle cellule gametiche. Tutti restammo profondamente colpiti da quelle parole ed in particolare io – perché a me – oncologo medico ospedaliero – aprivano scenari del tutto nuovi.

Il riconoscimento in memoria di Lorenzo Tomatis
Il riconoscimento in memoria di Tomatis

Mi resi conto che Lorenzo Tomatis, nonostante sia stato un grandissimo ricercatore, era stranamente poco conosciuto se non a coloro che erano strettamente addetti ai lavori e praticamente del tutto sconosciuto al grande pubblico.

Questo forse accadeva perché allo spessore scientifico Tomatis univa un carattere schivo e riservato e, soprattutto, per il suo profondo rigore morale che l’ha sempre portato a rifuggire dai compromessi e a difendere strenuamente l’indipendenza della Scienza. Scienza che troppe volte vedeva piegata ad interessi economici o di parte.

Il rigore scientifico e lo spessore morale erano comunque in Lui intrinsecamente connessi e la strada che con coerenza e per tutta la vita ha indicato è stata quella di una Ricerca e di una Medicina che mai, e per nessuna ragione, poteva essere disgiunta dal suo fine ultimo: quello di essere sempre e comunque al servizio dell’Uomo, della sua salute, della sua dignità.

Per questo egli ha sempre strenuamente difeso e posto l’accento sul ruolo della Prevenzione Primaria, ovvero sulla tutela della salute attraverso la riduzione dell’esposizione alle sostanze nocive che – come lui diceva – non smettono di essere tali una volta che escono dalle fabbriche o sotto latitudini diverse.

Per questo è sempre stato critico verso una medicina sempre più tecnologica ed orientata esclusivamente alla cura, ma sempre più lontana e distratta dalla ricerca delle vere cause delle malattie, quella che Lui chiamava “la Grande Distrazione”.

Pesticidi nell'ambiente
Pesticidi nell’ambiente

Purtroppo non è stato ascoltato e se da un lato le evidenze scientifiche del ruolo dell’inquinamento ambientale sulla salute (dai pesticidi alla qualità dell’aria, dal traffico agli inceneritori e alle centrali a carbone) sono incontestabili, dall’altro purtroppo anche le più recenti azioni legislative (ricordo lo “sblocca Italia” con l’innalzamento dei limiti per gli scarichi a mare di pericolosi inquinanti concesso ai grandi impianti, il via libera agli inceneritori etc.) ci appaiono purtroppo un grave passo indietro per quanto attiene la tutela della salute.

Ci auguriamo che la consapevolezza che vediamo lentamente crescere nell’opinione pubblica circa la relazione ambiente/salute, unitamente al sempre maggior impegno di Istituzioni come l’Iss e degli Ordini dei Medici, ma anche grazie ad azioni legali volte ad es. a indirizzare nel modo dovuto le risorse economiche (piani di sviluppo rurale che devono tutelare maggiormente una agricoltura più rispettosa quale quella biodinamica/biologica) siano fattori che consentano una inversione di rotta.

Su un numero di Nature del 2007 si leggeva: “il nostro ecosistema è ormai un esperimento chimico-biologico su larga scala, in cui siamo contemporaneamente coloro che sperimentano e coloro che lo subiscono, speriamo che tutto vada a buon fine, ma solo il tempo lo dirà”, credo che solo seguendo l’insegnamento di Tomatis, raccogliendo la sua eredità e impegnandoci perché la Prevenzione Primaria torni ad avere il ruolo che le compete nella difesa della salute forse l’esperimento di cui parla Nature potrà andare a buon fine.

Grazie davvero dal più profondo del cuore.

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