MELANI: «ACQUA, UN FALLIMENTO. M5S PRONTO A GOVERNARE»

Antonella Melani, candidata M5s alle Regonali
Antonella Melani, candidata M5S alle Regonali

PISTOIA. In questi giorni ho frequentato numerose iniziative dei comitati dell’acqua, ma perché questa super attività dei comitati per l’acqua? Sarà un caso? Certo che no!

A sentire le relazioni c’è da rabbrividire: costi non dovuti inseriti in bolletta, mancata applicazione del referendum, in Toscana l’acqua più cara d’Italia, qualità scadente…

A conferma di quest’ultimo aspetto, basta guardare il report dell’Arpat sulla qualità dell’acqua per il triennio 2012–2014 (vedi I risultati del monitoraggio 2012-2014 delle acque superficiali destinate alla potabilizzazionen.d.r.), nei campioni feci, metalli e pesticidi, il 90% dei corpi idrici valutati ricade nelle categorie sub A3 e A3, solo l’8% in A2, che è una qualità appena sufficiente, e nessuno nella categoria A1, che è quella buona, la tendenza nel triennio inoltre è al peggioramento.

La parte politica che ha fin qui ha amministrato ininterrottamente la Toscana anche su questo aspetto ha fallito, e questo fallimento grava pesantemente su tutti i cittadini; non si può pensare che ad invertire la rotta sia la stessa gente che ha portato a questo disastro, dovrebbe rinnegare il proprio operato degli anni passati inoltre, se ne avesse avuto la volontà lo avrebbero già fatto.

Il Movimento 5 Stelle ritiene l’Acqua un bene primario che deve tornare pubblico, come indicato dal Referendum del 2011, senza finalità di lucro e la sua gestione dev’essere partecipata dai cittadini, ecco la nostra proposta:

  • – Stabilire e garantire un minimo vitale giornaliero gratuito di 50 litri di acqua, a carico della fiscalità pubblica (noi che ad oggi abbiamo la bolletta più cara d’Italia!);
  • – Rendere obbligatoria l’indicazione in bolletta delle caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua erogata ed aumentare il numero delle sostanze inquinanti monitorate;
  • – Pianificazione di interventi immediati rivolti alla rimozione e bonifica di arsenico e tallio;
  • – Intervenire per il miglioramento della depurazione delle acque, attraverso ammodernamento, ampliamento e nuove costruzioni degli impianti appositi;
  • – Adeguare e rinnovare la rete di distribuzione idrica e fognaria ad oggi mal funzionante;
  • – Affidare il servizio idrico integrato ad aziende di diritto pubblico in considerazione dei bacini idrografici presenti sul territorio, superando l’Ait e le attuali Società di gestione (S.p.a.);
  • – Spostamento dei costi di gestione del servizio idrico nella fiscalità regionale generale;
  • – Vincolare i piani urbanistici alla disponibilità della risorsa acqua;
  • – Vincolo per tutte le strutture scolastiche e gli uffici pubblici all’utilizzo esclusivo di acqua del rubinetto per uso potabile (dove conforme alle norme).

[comunicato m5s pistoia]


In merito a scandali, disservizi, e fallimentari gestioni del servizio idrico toscano, vedi anche:

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