MENSA DELL’OSPEDALE DI SAN MARCELLO. L’ASL3: «NESSUN TAGLIO AI SERVIZI, SCELTA NECESSARIA E URGENTE»

Simone Fini, Silvia Cormio, Sonnj Paccagnini e Carluccio Ceccarelli
Simone Fini, Silvia Cormio, Sonnj Paccagnini e Carluccio Ceccarelli

PISTOIA. Con riferimento agli articoli di stampa riguardanti la mensa [dell’ospedale – n.d.r.] di San Marcello si rendono necessarie le seguenti precisazioni:
“In data 11 e 12 febbraio scorsi a seguito di sopralluoghi l’ufficio tecnico dell’Azienda [si] relaziona, che «in conseguenza delle recenti copiose precipitazioni si è determinata una grave situazione di rischio igienico-sanitario e anche strutturali della copertura dei locali che ospitano la dispensa ed i frigoriferi di conservazione degli alimenti, locali appartenenti al complesso del Conservatorio del quale da tempo era segnalato, a più riprese e senza alcun esito, lo stato di grave degrado».
Questi fatti, prontamente comunicati a tutti gli interessati ed a tutti i livelli istituzionali, hanno immediatamente determinato l’impossibilità di prosecuzione delle attività della cucina per gli evidenti aspetti sia di carattere igienico-sanitario sia di sicurezza delle persone e la richiesta urgente agli organi competenti della messa in sicurezza dell’intero immobile.
Per inciso proprio in queste settimane l’intero presidio L. Pacini è sottoposto a verifica dei requisiti di esercizio da parte della competente commissione regionale che, se non si fosse prontamente intervenuti, avrebbe sicuramente rilevato una grave non conformità nello specifico settore.
Di conseguenza la necessità di garantire la continuità nella preparazione dei pasti per i ricoverati e per il personale è stata assicurata, come da normativa, tramite estensione della gara Estav in corso di esecuzione presso l’azienda alla società Dussmann Service Srl che, da oggi, le condurrà presso la cucina del Ceppo nella quale sono da tempo preparati i pasti anche per l’ospedale Cosma e Damiano e per altre strutture sanitarie Toscane.
Già dalle prime fasi la direzione aziendale si è impegnata, anche in questo caso, a tutelare i livelli occupazionali supportando e partecipando attivamente ai tavoli negoziali immediatamente promossi.
Si deve inoltre rilevare che la procedura di completa esternalizzazione del servizio si è alla fine rivelata niente altro che una anticipazione di quanto l’Azienda avrebbe comunque dovuto disporre sia perché le attuali modalità amministrative di gestione della mensa non erano conformi alle norme, sia perché risulta già in fase avanzata di svolgimento la gara di affidamento delle residenze sanitarie assistenziali al cui interno è previsto che le attività di cucina di Villa Serena saranno assicurate direttamente dal futuro aggiudicatario”.

[daniela ponticelli – lunedì 24 febbraio 2014, ore 12,30]

 

QUEL CHE SI VUOLE, MA COME SEMPRE UN GRAN PASTICCIO

Il Tirreno, 18 febbraio 2014
Il Tirreno, 18 febbraio 2014

 

COME ESTRANEO ho letto, nei giorni scorsi, le dichiarazioni dell’Asl3 e, ora, questa nuova tornata di giustificazioni e chiarimenti.

Come estraneo non solo sono preoccupato, ma sono sempre più convinto che siamo dinanzi a una pura serie di chiacchiere di rito: ma dalle quali si finisce per capire che l’Asl3 sapeva già tutto e aspettava solo di fare l’ultimo passo.

Dichiara, infatti, la nota ufficiale, che «la procedura di completa esternalizzazione del servizio si è alla fine rivelata niente altro che una anticipazione di quanto l’Azienda avrebbe comunque [occhio a quel comunque!] dovuto disporre»; e aggiunge che è «già in fase avanzata di svolgimento la gara di affidamento delle residenze sanitarie assistenziali al cui interno è previsto che le attività di cucina di Villa Serena saranno assicurate direttamente dal futuro aggiudicatario». Questo, a casa mia, significa che la strada della mensa dell’ospedale era già segnata.

Fa bene, dunque, la Sindaca Cormio a preoccuparsi. E fanno bene anche Venturi e Morelli ad agitarsi, come richiede il loro ruolo. Peccato che tutto questo altro non sia che una presa di coscienza tardiva.

Come dire che tutti chiudono la stalla quando i buoi sono già in villeggiatura a Viareggio…

Edoardo Bianchini

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