mensa scolastica. SÌ AL “PRANZO DELLA MAMMA”

Mense scolastiche senza problemi
Mense scolastiche: ognuno porti da casa quello che vuole

PISTOIA. Viene dalla Corte di Appello di Torino, ma avrà effetti in tutta Italia, la recente sentenza con la quale viene sancito il diritto delle famiglie di dotare i bambini di panino o schiscetta per consumare nella mensa scolastica il pranzetto portato da casa e, di conseguenza (essendo un alimento essenziale), anche l’acqua sulla quale è stata condotta, a Agliana e in altri Comuni, una forte battaglia per le note contaminazioni di amianto che la rendono un alimento potenzialmente pericoloso.

La sentenza, apre nuovi panorami sulla modalità di alimentare i figli a scuola e, dunque, anche l’intransigente sindaco Mangoni dovrà rivedere le proprie posizioni riguardo alla proibizione dell’introduzione di bottiglie di acqua minerale a scuola, in sostituzione dell’acqua pubblica di rubinetto.

I genitori che intendono avvalersi di questa facoltà – che rientra nelle libertà individuali ribadite dalla Corte d’appello di Torino – dovranno comunque rilasciare alla direzione scolastica una liberatoria che garantisca la possibilità per il bambino di consumare alimenti non forniti dalla mensa, facendolo in piena autonomia e libertà essendo peraltro vietato il controllo sulla qualità del pasto e della bevanda da parte del personale impegnato nelle mense della scuola.

[Alessandro Romiti]


QUEI PALADINI DELL’UGUAGLIANZA FORZATA

 

Dobbiamo stare vicini vicini
Uguaglianza. Dobbiamo stare vicini vicini

DOBBIAMO STARE vicini vicini, dicono spesso a Paperissima.

E nonostante si sia su tv berlusconiane, e pertanto da assoluto rifiuto ideologico, la massima si adotta e si adatta perfettamente all’assoluta uguaglianza dell’età delle sinistre.

Politici e dirigenti dello Stato – anch’essi politici, seppure di secondo livello – adottano questa massima per “raddrizzare le gambe ai cani” (proverbio caro al Manzoni) e per cancellare l’ingiustizia presente nel mondo: dovendo essere tutti uguali, se il Comune non può comprare acqua minerale per tutti, non vuole neppure che l’acqua sia portata da casa, perché potrebbe essere anche un’insostenibile iniqua diversificazione fra ragazzi di serie A e ragazzi di serie B. Lo stesso, alla fine, vale per il crocifisso a scuola sì/no – eppure noi non siamo neppure credenti e confessionali!

Poi i politici di “secondo livello” – la preside Desideri, nella fattispecie – garibaldinamente si allineano sulle decisioni del potere e urlano “obbedisco!”, senza capire che il Padreterno ci ha fatti fortunatamente liberi e diversi, o altrimenti saremmo tutti presidi per natura e non per posizione.

acqua-minerale-mangoni-desideri
Mangoni & Desideri hanno fatto cronaca e storia

Non si fa certo il bene né si attua l’uguaglianza passando con uno schiacciasassi e asfaltando, alla Renzi, tutto e tutti. Lo si fa certo meglio lasciando a tutti le libere scelte secondo cui ognuno può bere acqua al veleno o nettare Rocchetta che fa fare plin-plin.

Cosa comporta tutto questo? Un’offesa a Dio? O un’offesa all’egualitarismo catto&comunista?

Bisogna dire che intelligenti si nasce. Mentre ridicoli si può anche diventare se si stampa un putiferio su una cazzata come quella di una bottiglietta di acqua minerale voluta da una famiglia.

Nel 1978 – o giù di lì – poiché il Provveditore agli studi di Pistoia, Giovanni Pedrini, aveva negato all’amministrazione Risaliti di Agliana di fare svolgere un tema-gara sulla Liberazione e il 25 Aprile, con il dire che a fine aprile incombeva la conclusione dell’anno scolastico e non si poteva perdere tempo, il “compagno Fortebraccio”, in prima pagina, sull’Unità, scrisse un corsivo che terminava dicendo a Pedrini «Si vergogni di essere com’è!».

Qualche spirito ameno di ricercatore storico-marxista ritrovi quel corsivo e lo regali, incorniciato, a futura memoria, sia a Giacom[in]o che all’Angela.

Edoardo Bianchini

Leggi anche: http://www.linealibera.info/agliana-chi-beve-amianto-campa-centanni/

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4 thoughts on “mensa scolastica. SÌ AL “PRANZO DELLA MAMMA”

  1. Buon giorno…ora speriamo solo che le famiglie si sveglino e approfittino subito di questa insperata dimostrazione di buon senso da parte di un giudice…e lo vedi perchè le procure sono indietro con le cause?…per queste stronzate! Io farei pagare ai politici un tanto a stronzate, ogni volta che il termine stronzata viene sancito da un giudice…tutti soldi gettati via. Soldi nostri.

    Ne approfitto per segnalare, che Pubbliacqua, che vende l’acqua più cara d’Italia, vuole un aumento del 7% sulle tariffe. Sarà per il valore aggiunto dei tubi all’amianto? Forse chiedendo a Baldi che è esperto in materia…

    E mi vien da ridere che la gente faceva la guerra all’odiosa gestione dei privati…e meno male!
    Massimo Scalas

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