migranti abetone. CI SVEGLIEREMO DA QUESTO TORPORE?

Insegnanti durante la protesta a Roma
Insegnanti durante la protesta a Roma

PISTOIA. Possiamo effettuare un’ennesima suddivisione della popolazione italiana.

Essa si divide tra chi si lamenta costantemente battendo i piedini a terra e chi, bene o male, si dà da fare lasciando la protesta a oltranza a tempi migliori che ci permetteranno (anche) di dilettarci in inutili proteste.

Gli insegnanti che l’altro giorno sono scesi in Piazza del Plebiscito a manifestare contro i trasferimenti della Buona Scuola hanno dato vita a uno spettacolo grottesco, abbandonandosi al solito pasticcio che contraddistingue da sempre i dipendenti pubblici italiani.

Quanto ci manca Reagan, quel gran pezzo d’uomo americano che licenziò in tronco undicimila controllori di volo che si rifiutavano di lavorare!

A noi, che abbiamo in Calabria più forestali di quanti ce ne siano in tutto il Canada, servirebbe una cura velenosa di questo tipo. Altro che le pillole di Matteo Renzi!

Strada bloccata dai migranti all'Abetone
Strada bloccata dai migranti all’Abetone

Abbiamo assistito qualche giorno fa, all’Abetone, all’occupazione di una strada da parte di un gruppo di migranti clandestini accolti e mantenuti in un albergo del luogo.

Motivi di tale protesta: scarsa qualità del cibo (immaginiamo tutti che essi fossero abituati a ristoranti con la tripla stella Michelin) e assenza di wi-fi  nell’albergo dove alloggiano.

È sconcertante notare come non esista più uno straccio di moralità che impedisca ai privilegiati dipendenti pubblici di non lagnarsi per ogni riforma che li riguarda, e che imponga al cittadino italiano, lavoratore e impegnato a tirar avanti la propria famiglia e il proprio Paese, di indignarsi di fronte all’indecoroso spettacolo offertoci dai fratelli clandestini stesi in mezzo alla strada.

Svegliamoci da questo torpore, mandando al diavolo la generazione “pussy” del politicamente corretto e chiamando questi eventi col loro nome: spettacoli della vergogna.

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