MIGRANTI E RIFUGIATI, ANCHE QUARRATA FARÀ LA SUA PARTE

Avviata la ricerca di due appartamenti. In città dovrebbero arrivare 10-12 persone al massimo. L'assessore Stefano Lomi: "Sono persone di cui non dobbiamo avere paura".
uno sbarco di migranti
Migranti e rifugiati, anche Quarrata farà la sua parte

QUARRATA. Da alcune settimane le prefetture della Toscana si stanno preparando all’emergenza profughi. Dalle ultime stime fatte dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato sarebbero attorno ai 5 mila i migranti attesi ogni settimana in Italia, 500 dei quali destinati alla Regione Toscana.

A questo riguardo nel consiglio comunale di ieri l’assessore ai servizi sociali del Comune di Quarrata Stefano Lomi ha risposto alla “question time” presentata da Ennio Canigiani.

Il rappresentante di centrodestra in particolare ha interrogato l’amministrazione comunale chiedendo “dove saranno alloggiati, quanti saranno e quali garanzie sanitarie e di ordine pubblico i cittadini avranno soprattutto dopo il crescendo di meningiti e il rischio di terrorismo”.

“Per la prima volta Quarrata – ha detto Canigiani – dovrebbe fare la propria parte”. L’assessore Stefano Lomi nella sua risposta è stato chiaro e esaustivo.

“La Prefettura di Pistoia – ha detto – come noto ha il compito di accogliere i contingenti assegnati. Nel frattempo i territori sono stati responsabilizzati ad accogliere giovani e famiglie che arrivano dall’Africa e dal sud asiatico. Saranno le stesse prefetture però a gestire le risorse economiche previste. Come noto la prefettura di Pistoia ha stipulato una convenzione con la cooperativa Coeso che ha poi preso contatti con tutti i comuni della Provincia che hanno dato la propria disponibilità. È stato scelto di non fare raggruppamenti come avvenuto ad esempio a Pescia o Marliana ma di accogliere piccoli gruppi di migranti, a dimensione comunque familiare, in appartamenti privati. A Quarrata la cooperativa si sta muovendo alla ricerca di almeno due appartamenti per accogliere al massimo 10-12 persone in tutto. Appena sarà raggiunto l’accordo con i proprietari la cooperativa ce lo comunicherà”.

Stefano Lomi
Stefano Lomi

“Non ci saranno particolari obblighi o costi per l’amministrazione comunale – ha proseguito l’assessore – ma tutta la responsabilità sarà del consorzio. Una volta arrivati sul territorio queste persone dovranno fare un percorso di alfabetizzazione mentre saranno monitorati da un punto di vista sanitario da parte dei medici dell’Asl 3 di Pistoia sia al momento dell’arrivo che in itinere”.

“Gran parte dei profughi arrivati in Italia, in Toscana, nella nostra regione – ha aggiunto l’assessore Lomi – sono giovani, con alle spalle una propria storia di sofferenza; vi sono spesso anche professionisti che hanno abbandonato il proprio Paese e il proprio lavoro. Buona parte delle persone arrivano e poi ripartono per raggiungere parenti in altri paesi europei. Dobbiamo stare comunque tranquilli in quanto avremo a che fare con persone desiderose di integrarsi e di fare una vita nel rispetto delle norme. Mi sento quindi di tranquillizzare tutti”.

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