MIGRANTI IN TOSCANA: I NUMERI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA

Migranti
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FIRENZE-PISTOIA. Sono 174 i migranti giunti in provincia di Pistoia nel corso del 2014 e accolti nelle sei strutture presenti sul territorio: tre nel capoluogo, e una ciascuna a Marliana, San Marcello Pistoiese e Pescia. Sono i numeri ufficializzati stamani nel corso dell’audizione in Quinta Commissione del Consiglio regionale della vicepresidente regionale Stefania Saccardi sull’emergenza immigrazione. Dai 48 migranti censiti in occasione della prima rilevazione di fine aprile il numero è progressivamente salito sino a raggiungere, appunto, i 174 registrati il 20 ottobre scorso.

“Il fenomeno dell’immigrazione sta assumendo dimensioni mastodontiche a livello regionale e locale. Numeri che richiedono la massima attenzione, soprattutto dopo il totale fallimento dell’operazione Mare Nostrum, e l’avvio della nuova manovra Frontex, di cui ancora non conosciamo esattamente le caratteristiche”, commenta il consigliere regionale di Forza Italia Tommaso Villa – vicepresidente della Commissione – assieme al consigliere Antonio Gambetta Vianna.

“Il Governo ha deciso di finanziare le operazioni di accoglienza con un grosso investimento, offrendo vitto e alloggio ai migranti sbarcati in Italia. Per avere un’idea delle cifre, basti pensare che ogni singolo migrante che ospitiamo costa 25/30 euro al giorno. La domanda sorge spontanea: che fine faranno tutti questi immigrati quando il fondo statale finirà? E ancora – incalzano i due consiglieri – , in un momento così delicato per l’economia italiana, con la disoccupazione alle stelle e la povertà in aumento, è opportuno la scelta di investimento fatta dal Ministero degli Interni? Doverosi sostegno e solidarietà a chi è in difficoltà ma sempre con un occhio di riguardo ai nostri cittadini”, precisano Villa e Gambetta Vianna.

antonio gambetta vianna“Tantissimi sono i problemi legati ai flussi migratori, a partire dai controlli. Una volta che i migranti vengono accolti nelle strutture indicate dalla Prefettura attraverso bandi pubblici (agriturismi, Arci, cooperative, fondazioni, Misericordie…), chi vigila su eventuali fughe? Chi controlla? Non meno importante – proseguono i due consiglieri – l’aspetto igienico sanitario, visti i reali rischi di malattie infettive (non solo ebola, ma anche tubercolosi e scabbia) che potrebbero gettare il Paese nell’emergenza sanitaria”.

“La Vicepresidente Saccardi stessa ha espresso perplessità e dubbi in merito alle verifiche sui migranti accolti nelle varie strutture, sui controlli sanitari, ed anche su come vivono la loro quotidianità in tali strutture, proponendo di attribuire loro attività di utilità pubblica (pulire giardini, boschi, argini dei fiumi…), un punto su cui siamo pienamente d’accordo”, concludono Villa e Gambetta Vianna.

[comunicato gambetta vianna]

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