miracolo sanità. «TI VISITO A PISTOIA», MA IL MEDICO VA A SAN MARCELLO

Piot Pacini di San Marcello P.se
Piot Pacini di San Marcello

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino della Montagna Pistoiese inciampato nell’organizzazione potenziata del Piot di San Marcello e nella sanità territoriale tanto decantata dall’Asl 3 Pistoia guidata dal dottor Roberto Abati.

Una giornata persa da due persone rincorrendo un medico dell’ Asl, che, fissato l’appuntamento a Pistoia, si reca per servizio all’ex-Ospedale di San Marcello senza avvisare il paziente della Montagna del suo spostamento.

Una sanità sempre più a carico e cara per i cittadini; e cittadini sempre più al servizio di chi dovrebbe mettersi a disposizione di loro e della collettività.

Ecco il testo, che, ovviamente, inoltreremo (ma con quali risultati?) ai vertici Asl e agli uffici stampa e pubbliche relazioni dell’ente:

Sono un abitante della Montagna Pistoiese ed un utente Usl. In quanto tale mi sento indignato ed offeso per le vicissitudini a me capitate e riportate di seguito.

Mi trovo in mutua per un problema che riguarda gli occhi, il mio medico mi ha richiesto una visita dermatologica, che ho effettuato ieri (07/05/2015). In quel momento è arrivata la visita fiscale che mi ha contattato telefonicamente. Io gli ho risposto di venire al Piot, dove mi trovavo e di visitarmi lì, ma il medico mi ha invitato ad andare il mattino seguente (oggi 08/05) a Pistoia in via della Quiete alle 9.

La prima facciata della lettera che ci è stata consegnata
La prima facciata della lettera che ci è stata consegnata

Stamani sono andato lì, ma il medico non c’era perché era andato al Piot ad effettuare le visite. Sono stato invitato pure io ad andare lì. La dottoressa non ha risposto praticamente a nessuna delle mie domande e non ha assolutamente chiesto scusa per il disagio a me causato.

Ha detto solo che lei non sapeva di questa visita, al che le ho detto che esistevano le consegne fra medici (quello di ieri e lei in questo caso) e sapendo lei che doveva venire a San Marcello già da ieri alle 15 mi domando: ma non poteva telefonare per dirmi di non venire stamani a Pistoia, ma di recarmi a San Marcello? Premetto che ho fatto 100 km, tra andare e tornare da dove abito e mia moglie si è assentata dal lavoro per accompagnarmi.

Mi sento a questo punto un paziente fantasma, visto che nessuno sapeva di me. Preciso che il dermatologo si è raccomandato di non espormi alla luce del sole e prendere aria; al che ho chiesto al medico che era venuto a casa e che mi ha invitato ad andare a Pistoia cosa avrei dovuto fare.

Mi ha risposto che dovevo indossare un cappello di paglia di quelli da contadino e gli occhiali da sole. Ennesima presa in giro! Ho insistito perché venisse lui al Piot, ma mi ha risposto che era tardi e doveva rientrare a Pistoia subito. Ora mi chiedo: ma se ero a casa i 10 minuti li perdeva per visitarmi no? Ed allora erano i soliti che avrebbe impiegato al Piot visto che ero lì.

Concludo dicendo che due giorni fa è stato ribadito che tutto va bene e tutto funziona. La nostra sanità è prima in Toscana, lo ha detto il Governatore Rossi durante una visita in montagna ed in particolare al nostro Piot, dal quale se n’è andato mandando con tanto di gesto a quel paese quei temerari manifestanti che da anni denunciano episodi come quello accaduto a me stamani.

Grazie.

L.M.

Le persone di cui parliamo, ieri si sono poi recati all’Urp dell’Asl ed hanno inoltrato formale reclamo.

Ma chi rimborsa questi cittadini per i costi impropri sostenuti? La Asl e quindi noi tutti, il medico o rimarranno semplicemente a carico dei due?

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