misericordes. ALLA CONFEDERAZIONE ARRIVA UN GENERALE?

Domenico Giani, oggi veste casual. Uno di noi!

Il 2 marzo il Consiglio nazionale delle Misericordie dovrà riunirsi e decidere sulla candidatura del nuovo Ceo, molto propagandato e sostenuto dai corsinoviani. Intanto che “rullano i tamburi” di entusiasmo, suonano altri strumenti contrastanti che c’impegnano in alcune verifiche sul profilo del super-candidato Domenico Giani, fu generale del corpo di guardia di Papa Francesco, niente di meno che le guardie svizzere. Ma è davvero lui l’uomo del nuovo corso?

FIRENZE-AREZZO. La fotografia apparsa sulla pagina facebook della Confederazione ci presenta un’immagine davvero smart di Domenico Gianiche sembra davvero “uno-di noi” – rispetto alle altre datate e disponibili in linea con la divisa con i gradi di Generale delle guardie vaticane.

Giani è stato il primo dei vigilanti sul Papa e dunque ha sicuramente un’esperienza straordinaria che gli permetterà di poter indirizzare la Confederazione verso le acque calme del “nuovo corso”, lontano dagli scandali e dalle malversazioni che l’hanno purtroppo costretta nelle sabbie mobili di un grave default finanziario che sembra inevitabile.

La lettera del Presidente pro tempore Ugo Bellini è un chiaro atto di sponsorizzazione del Giani. Ma va bene così?

Così ci dice il comunicato emesso dalla Confederazione, oltre alla interessante relazione del colonnello Alberto Corsinovi (ascolta la clip audio quì) alla recente videoconferenza del consiglio: le sue predicazioni di intento sono semplicemente encomiabili, ma davvero non ci aveva pensato prima?

Sono quelle di Giani le “specificità” alle quali pensava Corsinovi nel discorso al Consiglio? Sarà mica una comparsata gattopardesca, come ci avvisano alcuni referenti molto informati sulle lotte intestine in Confederazione che sembra plaudire all’unisono, tutta entusiasta alla neo candidatura?

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Il super correttore Agostinelli, vede niente da correggere? Parlerà con la Santa sede per le informazioni del caso?

Misericordie: un bel problema, però ignorato per anni fino allo sbando completo.

Un generale che, sicuramente, saprà far fruttare la sua alta esperienza dirigenziale per evitare le frodi gestionali svolte dalla Confederazione in alcune realtà imprenditoriali poco misericordiose, ma molto lucrative, quali ad esempio, sono state il Consorzio Opere di Misericordia (costituita per la gestione di Isola C.R.), i bandi pubblici coordinati a largo raggio in giro per il paese o vicende come la srl Millennium di Lucca e molte altre amene questioni, anche di più piccolo calibro, non dimenticandoci della reticenza del super-correttore nazionale monsignor Franco Agostinelli, che ha sempre negato ogni incontro e colloquio con questo giornale.

Su Giani, abbiamo raccolto alcune notizie stampa anche stagionate, ma autorevoli, che potrebbero gettare alcune ombre sulla sua pregressa esperienza di ufficiale del Vaticano, come dicono su Startmag, il Messaggero, la Iacchite-Repubblica e il Fatto Quotidiano: giudicate voi.

Noi vogliamo credere che le narrazioni giornalistiche sulle ipotesi di allontanamento del generale Giani dalle funzioni di Comandante delle guardie vaticane siano state risolte con delle ampie liberatorie sul più specchiato dei curriculum, altrimenti, come si potrà immaginare di affidargli le cure della Confederazione Nazionale delle Misericordie che, a nostro sommesso parere, non ha solo un problema di ricostruire la sua immagine (come dice Corsinovi), ma “ben altro”, come direbbe Veltroni.

A sinistra un estratto dalla pagina Fb dell’ex Governatore Leonardo Sacco e una immagine datata di Giani insieme con Papa Francesco

In questa mono – candidatura, sorgono molte domande, ma delle quali segnaleremo le principali:

1) Davvero che il N.h. Giani mentre era a capo delle Guardie vaticane si occupava anche volontariato nella Misericordia? E in quali mansioni specificatamente? Per quale periodo? Lascerà le missioni umanitarie con la Fondazione dell’Eni?

2) Vi sembra normale che il presidente f.f. Ugo Bellini, sponsorizzi il candidato con un post sulla pagina Fb della Confederazione: non stava meglio se restava neutrale e faceva – appunto – solo il traghettatore “facente funzioni” e lasciava decidere al Consiglio nazionale?

3) Sarà mica il caso che il fu Generale Giani è stato scelto perché finalmente si mettesse a indagare sulle società lucrative che sono state predisposte in questi due lustri agli effetti di remunerare le casse, ma non solo della Confederazione?

4) E l’eventuale nomina quale Ceo del “movimento”, sarà gradita a Papa Francesco ovvero alla Cei (conferenza episcopale italiana, spaccata sulla partecipazione reticente di molti dei correttori morali “cecati) o forse ci sono ancora delle ombre sull’operato del prestigioso ufficiale che ci riferiscono che avrebbe lasciato l’incarico di comandante supremo in modo niente affatto spontaneo, ma costretto da Francesco. È stato così?

5) Siamo sicuri che nel movimento, tutti salutino l’arrivo del Giani come di un “salvatore della Patria”?

Infatti, a margine di questa iniziativa, ci perviene una lettera elettronica inviataci da un esperto conoscitore della Confederazione, molto vicino al board e che segnala alcune incongruenze.

Eccovi il testo:

Alberto Corsinovi, pubblica appelli ma non risponde alle nostre domande e a quelle dei Governatori dissenzienti.

RINNOVO CARICHE CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELLE MISERICORDIE SI CONTINUA DA DOVE SI È SMESSO.

Iniziano le manovre per piazzare nuove figure accondiscendenti, a capo delle già tanto martoriata Confederazione Nazionale delle Misericordie. Il generale Corsinovi si è messo subito in moto, o forse non si è mai spento, affinché si potesse individuare una figura a lui idonea, da poter manovrare tranquillamente, come fatto con Roberto Trucchi, al fine di raggiungere i propri scopi.

Già all’inizio del mese di Febbraio, il generale ha riunito i suoi adepti, prospettando le strategie atte a ridare lustro alla Toscana a capo della Confederazione, usando toni duri verso chi ha scelto di mettersi di traverso sulla sua strada, in questi giorni su Facebook la Federazione Toscana pubblica il nome del candidato alla presidenza, tale Dott. Domenico Giani, dicono da 40 anni nel mondo del volontariato ma da tanti sconosciuto.

Giani è alla ribalta delle cronache in quanto ex capo della gendarmeria Vaticana, che sembra altresì essere stato messo alla porta da Papa Francesco sotto forma di dimissioni volontarie, dopo che all’interno del Vaticano aveva fatto da padrone. L’uomo giusto del Corsinovi che con l’elezione del Giani, potrebbe continuare a gestire quanto rimasto da gestire, saziando la propria sete di potere.

Ad avallare la scelta del generale, ci si mette pure il facente funzioni Ugo Bellini, il quale invia una lettera di sponsorizzazione a tutte le Misericordie, elogiando la scelta del Ciani. Una caduta di stile giustificata oltre che dalla inesperienza del Bellini, forse anche dal rapporto stretto con il Generale Corsinovi, suo testimone di nozze.

Le Misericordie non hanno ben gradito questa mossa, consapevoli della continuità che verrà data alle azioni di saccheggiamento della Confederazione. Gli accordi sono stati fatti con il generale e Aldo Intaschi papabile secondo candidato.

P. S.: si vocifera da fonti affidabili dell’esistenza di alcuni avvisi di garanzia rivolti a ben tre dirigenti apicali della Confederazione e relativi a vicende che porterebbero a ipotesi di truffe verso enti pubblici messi in piedi dagli stessi…vedremo andando disse il cieco.

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