misericordia agliana. ASSEMBLEA BLINDATA E SECRETATA?

A quasi due settimane dall’assemblea dei soci della Confraternita, nessuna notizia trapela. Nessuno sa dirci se il bilancio è stato presentato in attivo o in perdita. I nostri informatori sono insensibili e non ci riferiscono nulla di concreto, mentre il Correttore risponde, un intermediario viene garbatamente rimbalzato per la richiesta di chiarimenti
La sede della Misericordia di Agliana

AGLIANA. È con un senso di parziale frustrazione che ci accingiamo a informare i lettori che, molto probabilmente (siamo costretti a usare il condizionale procedendo per congetture, mancando risposte chiare e ufficiali e sussistendo ancora una densa foschia e massiccia reticenza sull’argomento), l’annuncio di un “bilancio con utile” alla Confraternita della Misericordia è una notizia errata.

Il bilancio 2017 è sì migliorato, ma riporta ancora una perdita che al momento, resta indeterminata ovvero ignota nella sua consistenza contabile.

Misericordia Agliana: Corrado Artioli e Ilaria Signori

Sarebbe dunque errata l’intitolazione assegnata dall’avviso di convocazione dell’Assemblea numero 5 “Destinazione dell’utile di esercizio”: dopo il colloquio telefonico con Don Luciano Tempestini, anche altri temerari ci riferiscono – non senza riluttanza – che l’utile di bilancio non ci sarebbe affatto, permanendo l’ennesima perdita, ristretta grazie all’allungamento degli anni di durata dal finanziamento (portati a 49?).

Si tratta comunque sempre di una perdita d’esercizio che si somma ai precedenti “rossi di bilancio” sfondando dunque il muro dei 900mila euro accumulati in un lustro.

Don Tofani e Don Luciano Tempestini, nuovo correttore morale dela Misericordia di Agliana

Altri sparuti confidenti (il Dott. Ferdinando Santini è all’estero e i pochi presenti all’assemblea ci sono, purtroppo alieni) riferiscono che la comunicazione al punto 3 sarebbe stata relativa alle dimissioni del Presidentissimo e di un consigliere della Fondazione, altro bancario a noi noto e già citato su questi schermi: Tiziano Caporali.

Le dimissioni dei due sono sicure, ma quelle di Caporali in Fondazione sono più allegoriche, essendo stati superati i termini di durata del Consiglio direttivo della Fondazione Misericordia di Agliana e dunque, sarebbero decadute per una naturale scadenza.

Le cose certe e consolidate, a oggi, sono dunque tre:

 

  • Le dimissioni del presidentissimo Artioli, e del collega Tiziano Caporali (seguendo il brocardo che tre indizi fanno una prova).
  • La più illegittima nomina della Presidente Signori nella precedente consiliatura, effettuata arbitrariamente e in violazione all’articolo 13 dello Statuto. L’Avvocatessa, venne designata con “imprimatur” del solo Consiglio direttivo e subentrò all’Artioli senza alcuna elezione dell’Assemblea dei soci. Ciò per i 18 mesi precedenti alla successiva rielezione avvenuta nel 2016 (ma non rischia qualche provvedimento dal consiglio disciplinare dell’Ordine degli Avvocati?). La nostra critica di allora (era il 2014) è oggi certa e confermata: nessuno ci querelò, né ci chiese una rettifica ai sensi della legge 69/1963. Quindi la notizia era vera e oggi è stabilmente confermata (che lo sappia anche Maurizio Ciottoli non bene informato, sembra).
  • Sulla Misericordia vige una cortina fumogena con la blindatura più spinta delle notizie pur essendo patrimonio della cittadinanza, per naturale costituzione, vocazione e dichiarazione al Giudice penale. Nessuno riporta niente e del resto, l’assemblea del 30 scorso ha avuto un rapida relazione sul bilancio approvata con l’unanimità dei presenti (circa due dozzine di soci, cioè il 7% scarso della comunità). Assenti – stranamente osserviamo noi — i sindaci revisori: poche le copie cartacee distribuite e nessuna versione digitalizzata è uscita sulla rete: da questo la nostra incapacità a fornire informazioni sicure.
Maurizio Ciottoli

Ringraziamo l’ex Consigliere Maurizio Ciottoli che ha tentato – motu proprio – una perlustrazione confidenziale dal sindaco revisore Bruno Gori, scomodando anche la Signori: in questo periodo dell’anno lo stimato fiscalista aglianese è troppo impegnato dietro alle dichiarazioni dei redditi per risponderci (le domande sono lì da un lustro!) e non ha tempo nemmeno per consegnare il desideratissimo bilancio con una mail che sancirebbe il liberatutti (è forse scritto su fogli a protocollo con inchiostro Pelikan: gli serve tempo per scansionarlo. What else?).

Gori non ha nemmeno accennato (ma se è il Sindaco revisore, come può non saperlo?) se ci è un utile o una perdita: un ulteriore Mistero della Fede, che deve accompagnare l’ex consigliere, i Confratelli tutti, i volontari e anche i giornalisti al rispetto di una organizzazione che è sovrana e cattedratica e da sempre ispirata a valori della Cristianità, quindi autorevole per definizione.

Ciottoli, ci deve perdonare, ma non potrà pensare che ci recheremo noi in Piazzetta della Misericordia 1, per avere le risposte alle domande che pendono da oltre un lustro, che abbiamo puntualmente richiamato allo schermo e poi letto in altre testate in linea: saranno loro a rispondere in modo chiaro e univoco ai chiarimenti stratificati negli anni e, certo è che non lo faranno a noi che siamo brutti e cattivi. Noi guardiamo i fatti e li raccontiamo.

Bruno Gori, revisore dei bilanci Unimise srl

Le risposte, sono attese dai cittadini di Agliana, vista la storica e ipercelebrata vocazione a “pubblico servizio” della Confraternita, sulla quale natura, si registra due marce o due forni (molto in voga oggi): quando si chiedono chiarimenti e dati economici la Mise è un organismo privato e dunque, non è tenuto a rispondere; diversamente, quando deve reclutare volontari e chiedere donazioni ecco che la Mise è un Ente pubblico, che appartiene alla cittadinanza (vi ricordate l’assemblea del 25 gennaio 2013 aperta a tutti i cittadini?).

Magari il consigliere Ciottoli, noto per pedigree ricco di notevoli interventi di mediazione, potrebbe tornare dalla Presidente Signori e farsi più determinato, sollecitando i chiarimenti attesi e ancora oggi (in)comprensibilmente secretati dal direttivo.

Con l’occasione, ci permettiamo di chiedergli, che si facesse consegnare il bilancio di esercizio del 2017, ora approvato e dunque definitivo: la cittadinanza di Agliana, vorrebbe sapere qual sia l’andazzo dei conti economici.

Dobbiamo forse andare nuovamente a chiederli noi alla Regione Toscana ex-Provincia pagandoli 10 euro?

[Alessandro Romiti]

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