misericordia agliana. INIZIATE LE MANOVRE ELETTORALI

Misericordia Agliana: Corrado Artioli e Ilaria Signori, eletta nel 2015 con atto d’imperio

AGLIANA. La Misericordia di Agliana si prepara alla elezione del prossimo consiglio direttivo, ma senza le auspicate soprese e cambiamenti. La cosa maggiormente attesa era la doppia lista elettorale: in questo modo e solo questo, l’associazione di volontariato avrebbe dimostrato di affrancarsi definitivamente dalle famiglie (risulta dagli atti del processo Bianchini — Romiti e un giorno, ve ne parleremo compiutamente) che l’hanno controllata e proposta nella versione aglianese del Gattopardo (Tomasi di Lampedusa ci scriverebbe un serial per la Rai).

Con la lista unica, selezionata “dopo attento esame”, si arriverà dunque a comporre un nuovo Magistrato monotonale e di garanzia.

Il nome Magistrato è altamente autorevole e intriso di deontologia perché, in genere, nei sodalizi di volontariato la retorica è richiesta massicciamente (per suggestionare i volontari).

Il nuovo Consiglio direttivo che verrà eletto nel prossimo mese di giugno, sembra destinato a non far cambiare niente di quanto davvero necessario, mantenendo lo status quo.

Franco Benesperi, garante della tradizione, candidato al Consiglio: capolista?

Dopo, sei anni dalla emersione della totale chiusura della Misericordia alle libere iscrizioni a socio, niente è cambiato: aprire le iscrizioni a tutti incondizionatamente è una minaccia per le possibili perturbazioni che si verificherebbero con delle nuove “teste pensanti”.

L’assemblea dei soci (oltre 330 soci) è ristretta ai pochi affidabili che si presentano in un paio di dozzine alla seconda convocazione per approvare tutto, senza domande, dubbi od osservazioni e ciò, nella massima trasparenza.

Del resto, la Misericordia in due lustri di nuovo organigramma sì-profit – partorito dalla gestione del presidentissimo esperto bancario – con una costante serie di bilanci in perdita ha poi sfondando gli 800.000 euro di perdite all’esercizio 2017, intaccando il patrimonio consolidato.

René Niccolai, (Presidente della Fondazione Misericordia) è anche addetto stampa “silenzioso” che rimpalla i giornalisti

Una rapida disamina dei candidati, ci permette di sperare ancora nella rinnovazione o cambiamento, ma ci ha sorpreso la notizia che la dottoressa Olivia Cialdi è esclusa dal novero dei candidati: chi conosce la brava professionista e formatrice di volontari, sa che è una “volontaria autentica” che si è dedicata anima e cuore alla Misericordia.

Nella precedente elezione, restò esclusa per pochi voti  dall’insediamento nel consiglio direttivo ma, questa volta, è stata addirittura estromessa dal novero dei candidati: perchè?

Scelta propria o decisione del Consiglio direttivo? Non è dato a capire se su questo episodio ha inciso il richiamo comminatole (alla Misericordia ci sono commissioni integerrime e severe), per avere lei, apposto sulla pagina di Fb un sincero “like” a un nostro articolo: un atto di insubordinazione che le sarebbe stato fatale e le avrebbe pregiudicato ogni progressione nel sodalizio.

La Misericordia chiede disciplina e controlla i volontari “non allineati” con atti diversi, trasversali e, anche, qualche discriminazione.

La sede della Misericordia di Agliana

Vi proponiamo una sintetica scheda biografica sui soggetti selezionati dal sodalizio di volontariato:

Benesperi Franco: poltronista instancabile è già stato consigliere della Misericordia, con la moglie volontaria. Presidente della Fondazione Banca Alta Toscana, è davvero il migliore esempio di garanzia per la conservazione, essendo un uomo di “apparato” (collocato in area di sinistra) che funzionerà in modo conveniente all’esigenza di mantenimento delle relazioni istituzionali.

Insomma un conservatore d’antan che sarà certamente rieletto, essendo un elemento polarizzante per la cordata artioliana/morosiana, ancora stabilmente vigilante nella stanza dei comandi della Fondazione e collegate.

Biagioni Claudia: volontaria, sposata con Massimo Caramelli, con figli è vicina (per parentela acquisita) al Dott. Ferdinando Santini: è dunque una nuova leva, ma con una competenza (di riserva potenziale) in più degli altri. Chissà se la metterà a reddito per il “bene comune”. Vedremo.

Ilaria Signori, al centro

Chiti Francesco: formatore dei soccorritori e volontario, nuova leva

Mati Antonio: volontario, coniugato con Mazzoni Enza sono entrambi molto stimati per il loro servizio alla cittadinanza

Nerozzi Sara: sconosciuta, nuova leva.

La lista in bacheca alla Mise di Agliana

Sarrini Alvaro: volontario, nuova leva.

Tribotti Bruno: volontario ai servizio sociali, nuova leva.

Giagnoni Renzo: pensionato, nuova leva.

Visconti Rocco: volontario ed ex podista, nuova leva.

Currà Matteo: volontario da tempo, sembra amante del basso profilo.

Marchetti Martina: coniugata Marco Furuli con figli, infermiera (Oss) Ospedaliera già consigliera e volontaria della Misericordia.

Muffi Maria Grazia: la Maria Grazia, già volontaria e consigliera in Fondazione e in Misericordia aveva seguito l’increscioso fatto di esclusione dei soci Paolo Vagnozzi e Gioietta Signori, rimanendo inerte osservatrice.

Ha saltato un giro, come al gioco dell’oca, nell’elezione del 2016. Sarà forse un consigliere di garanzia che non vorrà, né potrà, sfogliare le pagine del passato: meglio – anche per lei – dimenticare.

Niccolai Carlo: Carlo, assicuratore è noto per aver scavalcato il presidentissimo nella tornata elettorale di due edizioni fa, ma si è defilato e non ha introdotto alcuna novità agli effetti di una rinnovazione effettiva del sodalizio.

Signori Ilaria: già nominata Presidente nel 2015 con un atto illegittimo di Artioli e in violazione allo Statuto, Ilaria è finalmente mamma e forse cederà lo scettro presidenziale a qualche altro artioliano di ferro. Vedremo!

Mazzinghi Benedetta: volontaria, consigliera del Gruppo Frates moglie di Giacomo Natali (Presidente Frates). Giacomo era la fiammella sulla quale – gli associati – si erano illusi di accendere il fuoco di un cambiamento autentico, ma la storia è stata tutt’altra.

Evangelisti Francesca: volontaria coniugata con Papasidero è titolare di una friggitoria in via Matteotti.

Niccolai Renato (Reneè): Presidente della Fondazione Misericordia e “addetto stampa” della Misericordia (quella dei silenzi), un uomo davvero di gomma, ben riciclabile (alle funzioni e incarichi). Di Reneè, resta memorabile la vicenda della mancata intervista fatta – quale addetto stampa – al collega Porciatti al quale, dopo una serie di rimpalli telefonici, preferì negare ogni confronto e chiarimento, lasciandolo a secco dell’intervista. Reneè è uomo adatto a tutte le stagioni, anche lui una vera garanzia per il mantenimento del “vecchio che avanza”, nel paludismo più nebuloso.

Il Consigliere della Fondazione Elisabetta Tesi, riuscirà ad aprire la Confraternita ai cittadini?

Tesi Elisabetta: Elisabetta ha già una gamba nella Fondazione Misericordia e si è candidata con la lista civica di sinistra “Agliana in Comune” per un seggio in Consiglio comunale.

La lista di Guercini vede però nell’organigramma l’intera famiglia del presidentissimo, con moglie e i due figli, Marco e Tommaso.

Viene da chiedersi dunque se – la Tesi – vorrà davvero utilizzare la sua competenza e conoscenza storica “territoriale” anche per la solida vicinanza all’unico socio critico e oppositore il Dott. Ferdinando Santini, per iniziare a aprire qualche piccola crepa nel monolite artioliano/morosiano.

Attendiamo dunque la fine del prossimo mese di giugno e sapremo quale strada, vorrà percorrere la Misericordia con il nuovo Consiglio direttivo e Presidente.

[Alessandro Romiti]

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