misericordia agliana. TIMIDI SEGNALI DI RESIPISCENZA O COS’ALTRO?

Nonostante il clima di intimidazione, sembra che qualcosa si stia muovendo nel “club privato” della Misericordia di Agliana. La serva, diceva Totò, “serve”
Il Consigliere della Fondazione Elisabetta Tesi, riuscirà a rinnovare la Confraternita a nuova vita?

AGLIANA. La penuria di informazione è generalmente una grande risorsa per combattere le malgestioni e noi, da questi schermi, cerchiamo di assicurarla anche grazie alla considerazione di alcune personalità sensibili all’affermazione della trasparenza.

Marco Benesperi, è stato tra questi: è stato solo grazie alla sua intercessione (è bastata una telefonata) che abbiamo scoperto che il famigerato bilancio di esercizio 2017 è – finalmente – reso pubblico in linea sul sito istituzionale della Confraternita.

“È giusto così” ci spiega la consigliera della Fondazione della Misericordia Elisabetta Tesi, che conosciamo come devota ai princìpi di trasparenza e al rispetto dell’articolo 21 della Costituzione: orbene, visto che lei è insediata dal 2016 in Fondazione eserciti il suo influsso e le rimostranze dovute, per averci nel 2013, costretti a ottenere i Bilanci di esercizio alla Provincia.

Fatto ciò, solleciti di rispondere ai chiarimenti richiesti in un lustro d’inchiesta, che sembra solo adesso dare timidi segni di cambio di direzione e ridicole richieste risarcitorie.

Ferdinando Santini è stato emaginato per le sue critiche e i tentativi di correzione alla gestione artioliana

Nell’aprile 2013, fummo costretti a pagare i diritti di segreteria alla Provincia (47 euro) per avere i bilanci, suscitando la delusione del nostro primo lettore, decano dei medici generici, il Dott. Ferdinando Santini già consigliere, poi emarginato dall’assemblea artiolizzata.

Da che parte ti poni Elisabetta: vuoi essere protagonista del cambiamento o, anche tu, ti “volterai dall’altra parte”?

Noi, speriamo che l’influsso pedagogico di Marco Benesperi (molti della Confraternita sono iscritti al Lions) e di Elisabetta Tesi, si cosparga come polline primaverile sugli altri consiglieri e li spingano a sbocciare con le necessarie azioni di riordino e revisione per la rifondazione sostanziale e sostanziosa della nobile Confraternita.

Che ne direbbero d’incominciare dalla regola principale della partecipazione dei cittadini e della trasparenza: le iscrizioni a socio vengano aperte a tutti. Indistintamente.

Grazie al Notaio Marco Regni, abbiamo pubblicato lo Statuto nel 2013 per la prima volta assoluta sul nostro blog

È solo da ricordare che, se lo Statuto è in linea e pubblicamente consultabile, ciò è dovuto solo alla nostra azione d’informazione e di pubblicazione diretta dell’atto, intercettato allo studio del notaio Marco Regni (in linea sul blog al punto 2 dal 7 maggio 2013): questa sarebbe stata la genuina e vera trasparenza della Confraternita offerta nello sviluppo delle “penose vicende” di cui parlò Artioli il 25 gennaio.2013.

Ora che il presidentissimo si è dimesso – sul punto è solo una maliziosa cattiveria quella che vorrebbe che lo stesso abbia seguito il principio meglio un’onorevole ritirata che una disonorevole sconfitta (alle prossime rielezioni ndr) – si potrà aprire la Confraternita alla cittadinanza cancellandone la connotazione di un “club privato” genuinamente rappresentatoci dalla – anche lioneer (che fortuna che c’abbiamo II) – Paola Cipriani in una intervista del 2014.

Alcuni volontari della Mise con il Presidente regionale Corsinovi

Ora che la “rittata è servita (e resa pubblica solo grazie a Linealibera) cosa c’è da temere?

Ci fa tenerezza scoprire via uòzzappe che in Mise, a oggi, nessuno aveva ancora visto il Bilancio 2017 e che lo hanno potuto reperire solo grazie alle nostre specifiche informazioni sulla sua posizione nella home page: un chiaro esempio di fattiva trasparenza e di partecipazione diretta, frutto del clima di intimidazione consolidato in questi ultimi lustri, ovvero della totale mancanza di confidenza e collaborazione che sussiste tra i vertici del Consiglio e la base dei volontari.

What else?

Questi, a oltre trenta giorni dall’assemblea dei soci, erano ancora all’oscuro del bilancio e nessuno ha osato chiederne copia alla gentile Simonetta, arrivando a noi per uozzapp: che non è un dettaglio.

Roba che farebbe arrossire Recep Tayyp Erdogan o Kim Il Sung i due più famosi despoti esistenti al mondo. What else?

Olivia Cialdi, darà impulso a una nuova stagione, all’insegna della democrazia e partecipazione?

Un anziano volontario entrato in una fattiva resipiscenza dopo 52 anni di servizio (il suo nome lo sanno tutti e non teme di essere scoperto, da quando lo stigmatizzano perché “parla con noi”) ci manda i ringraziamenti e ci scrive per uòzzappe – non nascondendo un senso di sollievo – che ha “sguinzagliato i volontari a leggere il Bilancio”, come fosse pane, nell’epoca di carestia.

Tanta roba, perchè incomprensibile.

Chissà se la Dott.ssa Olivia Cialdi – responsabile della formazione, certamente munita degli strumenti di competenza critica per giudicare i fatti consolidati (è psicologa, e Presidente dell’Associazione psicologi!) ha raggiunto una propria definitiva opinione caratteristica sull intera vicenda.

Oltre un lustro fa ci scrisse questo commento “… sono orgogliosa di far parte della confraternita della misericordia di Agliana, che sicuramente chiarirà qualsiasi dubbio sia nato.”

Ebbene ci spiace di contestarle che la Mise non ha mai chiarito alcuno dei “dubbi nati” che, diversamente si sono moltiplicati in molte domande rimaste senza risposta, sempre disponibili su questi schermi a chiunque voglia consultarle.

Lo scambio di messaggi intercorso con uno dei volontari chiaramente insofferente del clima di intimidazione

In quanto al commento fatto sul medesimo pezzo che dette avvio all’inchiesta nel 2013 da Alessandro Vannucchi, direttore del 118 è da suggerire a lui di rileggersi gli ultimi articoli pubblicati e, soprattutto, la lettera aperta dei professionisti Mangoni pubblicata nel 2013 e che non ha visto soddisfare alcuna azione di responsabilità da parte dell’Assemblea (ristretta) dei Soci.

Infine un appello ai volontari: siate responsabili  e critici.

Chiedete chiarimenti, rivolgetevi alla neo “probivira” Avv. Caterina Lamboglia che ci risulta essere anche (che culo che c’abbiamo III) una fervente lioneer (nonchè coniuge dell’Ing. Giovanni Ortu, subentrato ai professionisti Mangoni) per le argomentazioni di vostra tutela personale e generale.

Partecipate, controllate e sorvegliate: avete visto che cosa genera il sonno della coscienza?

Buon servizio a tutti.

[Alessandro Romiti]

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