misericordie. GUERRA TOTALE, MA CON TUTTO L’AMORE POSSIBILE

Misericordia-Oste-Lorenzini
La sede della Misericordia di Oste: ossia la materia del contendere

Misericordia! Cantavano i grilli
quando gli prese fuoco la capanna.
E c’eran tanti di quei piccirilli
e chi gridava al babbo e chi alla mamma…

da Filastrocche popolari
[Ma vedi anche qui]

PRATO-OSTE. La vicenda di Oste sembra essere ispirata da un film dei Blues Brothers, con tensioni in crescendo e prefigurazione di qualche evento dirompente e imprevisto: non mancano, infatti, i “duri” che, appunto, arrivano quando il gioco si fa duro.

Quale sia l’ordine delle cose, questo non lo sappiamo, vista la contrapposizione delle ragioni o, per meglio dire, degli interessi delle parti – e non da pochi euro.

Il Presidente regionale delle Misericordie della Toscana Alberto Corsinovi
Il Presidente regionale delle Misericordie della Toscana Alberto Corsinovi

L’Arciconfraternita madre (affiancata dal vescovo Agostinelli, dall’avvocato Alberto Corsinovi, dal commissario Massimiliano Iacolare, dal presidente nazionale Roberto Trucchi) si richiama al rispetto rigoroso dello Statuto condiviso e accettato: salvo poi consentire impunemente a propri amici “fraterni” – per esempio Corrado Artioli: fin da sùbito, infatti, Iacolare si è rivolto a noi per precisarci che “lui è molto amico del Governatore di Agliana” – di violarlo impunemente, permettendo, nel dicembre 2014, una sostituzione a Presidente senza passare attraverso una regolare elezione da parte dell’assembla dei soci ex articolo 13, ignorato da tutti e – cosa ancor più grave – dall’avvocata Ilaria Signori, che pure di codici e statuti dovrebbe intendersene, vista anche la sua professione forense.

Il Sindaco Lorenzini, dal canto suo, si affaccia sul misericordioso proscenio con un comunicato stampa apparentemente mitologico (da mite e non da mito…), ma trasversalmente diretto e potenzialmente utile al raggiungimento di un preciso risultato in progetto, l’acquisizione dell’immobile in uso alla sua Farmacia Comunale: rien de rien alla Édith Piaf o, più toscanamente, rien pour rien (niente per niente) o, ancor meglio, proprio alla pratese, Per nulla un canta i’ ccieco?

Il Commissario Massimiliano Iacolare
Il Commissario Massimiliano Iacolare

Lorenzini è un Sindaco premuroso per i suoi concittadini, ma è anche portato – ormai per scelta del post-comunismo catto-piddìno – alla finanza selvaggia e alla estrema sensibilità verso l’interesse economico-capitalistico: tanto mamma-Russia lo ha già fatto e, peggio ancora, due miliardi di cinesi (e anche Montemurlo ne esonda) lo stanno facendo – a danno indiscriminato di tutti, basta pensare all’ambiente e al Co2 nell’aria per le industrie a carbone della Repubblica Popolare ex-maoista, con cui Montemurlo è gemellato.

Encomiabile, però, il Lorenzini-pensiero. Neanche Eleanna Ciampolini, Sindaca di Agliana, fu altrettanto amorevole per gli aglianesi quando il Governatore Artioli fu costretto a mettere in piazza i suoi panni non ancora sciacquati e a veder pubblicato l’inutile scialo di risorse pubbliche (provenivano dai soldi di cittadini-benefattori e da sovvenzioni della sanità e altro) nella gestione per niente felice della vicenda Mangoni-Turelli/sede della nuova Misericordia. L’unico a parlare, dell’intera amministrazione, fu, all’epoca, il consigliere di maggioranza Carlo Biancalani, anche se avrebbe fatto meglio, forse, a starsene zitto.

Ma torniamo a Oste: siccome nello scontro o la spunta l’Arciconfraternita o i volontari della sezione di Oste e l’immobile dove è locata la farmacia comunale non è frazionabile (a prescindere dalla partita economica), non sembra esistere una terza via, nemmeno se arrivasse tutta la divina misericordia in persona concentrata nella profferta di mediazione da parte del Lorenzini.

Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo
Mauro Lorenzini, Sindaco di Montemurlo

Struggente, il Sindaco, quando dice che ha “appreso dai giornali il proseguire delle tensioni all’interno della Misericordia di Oste. Dopo il commissariamento dei giorni scorsi, che la Misericordia di Prato ha comunicato al Comune in forma ufficiale”, e che “desidera intervenire nel dibattito, auspicando che i litiganti trovino al più presto un accordo e una soluzione nell’interesse della comunità”.

Lorenzini professa il suo completo stupore avendo “saputo dai giornali” quello che bolliva in pentola fin dal gennaio scorso. Il Sindaco non manca di precisare – in modo implicito – che lui la pensa in perfetto accordo con l’Arciconfraternita pratese che – specifica meglio – avrebbe attuato il “commissariamento, comunicato al Comune in forma ufficiale”.

E allora un paio di domande scomode al Sindaco premuroso:

  • Non è che il progetto di acquisizione dell’immobile è stato di fatto preventivamente “facilitato”, in via riservata, fra amministrazione e Arciconfraternita (in cerca di liquidità) e che il tentativo di golpe ferragostano del commissario-impotente è stato davvero suggerito a immagine e somiglianza della famosa “mossa di Erdogan”?
  • E come farà, il Sindaco, a proporsi come “mediatore”, se proprio lui è un protagonista e ha interesse diretto nella partita? I conflitti di interesse non erano, forse, caratteristici e propri solo del Berlusca? O tutti gli altri sono vergini, per politica e per legge, come Maria Elena Boschi nella vicenda di Banca Etruria e – come direbbe Totò – a prescindere?

I misteri della fede (e della Misericordia) sono infiniti come le vie della provvidenza…?

[Alessandro Romiti]

Vedi anche: http://www.linealibera.info/oste-e-dio-disse-fiat-taglium-telephoni-et-taglium-factum-est/

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento