misericordie. Il DG DEL BIANCO SI È DIMESSO

 

Andrea Del Bianco, Dg della Confederazione. Fece o non, le visite ispettive dopo il 2015?

FIRENZE. La prima volta che abbiamo parlato con Andrea Del Bianco è stato nel Febbraio del 2013, allorquando gli abbiamo telefonato per chiedergli come era possibile che alla Misericordia di Agliana, ci fosse una totale chiusura delle inscrizioni di nuovi associati.

Del Bianco, di prima battuta, ci spiegò – con una argomentazione di taglio militaristico davvero sorprendente – che quando una Confederazione si trova “sotto attacco”, ben faceva a limitare gli ingressi.

Capirete che la proposizione era, ed è davvero sbalorditiva: “sotto attacco” di chi? E per cosa? Con quali finalità? Forse di “scalata” azionaria? Mica siamo a Piazza Affari dove si parla di Opa per acquisire il controllo di una società quotata sul mercato (e quale mercato: ci sno forse degli scambi monetari?)

Un Dg che parlava con un linguaggio aziendale, davvero incomprensibile nel contesto di fratellanza comunitaria delle Confraternite, stabilita per Statuto.

Alberto Corsinovi Presidente Federazione Regionale della Toscana ( a sinistra)

Nel successivo Novembre incontrammo il Presidente regionale Corsinovi e fu lui a puntualizzare, che la Confraternita di Agliana era “autonoma” e che la, da noi descritta, incresciosa situazione di Agliana, sfuggiva dalla loro competenza amministrativa.

Ci salutò (oltre a chi scrive c’erano il Direttore e due volontari nauseati dalle prepotenze del governatore) rassicurandoci che avrebbe esercitato tutte le azioni possibili per una persuasione “politica” nei confronti del presidentissimo Artioli. Tutto inutile, la Confraternita che a brevissimo – cioè fra qualche giorno,allorquando si accingerà alla elezione del nuovo Cd – è rimasta “congelata” con un blocco persistente delle nuove facce nel sodalizio. E lo è tutt’ora, chiusa alla cittadinanza.

Un chiaro esempio di limitazione della democrazia, tanto sbandierata a ogni comunicato stampa e che vede la comunità aglianese impedita dal partecipare alle decisioni di indirizzo stabilite nelle assemblee dei soci della Confraternita.

Ci ha dunque stupito sapere che recentemente all’Assemblea generale di Lucca, lo stesso Corsinovi ha omaggiato il Dg Del Bianco per le sue dimostrate capacità organizzative e dirigistiche, come si devono auspicare sempre (nelle funzione di un Dg).

E quindi, quali saranno le relazioni di causa di cotanta anomala iniziativa di rinuncia al prestigioso incarico (peraltr molto ben retribuito) a ridosso di una super-autoreferenziale assemblea nazionale?A questo punto una domanda sorge obbligatoria, ricordandoci le incongruenze che appaiono nelle sue dichiarazioni alla “commissione parlamentare antimafia” e alla commissione d’inchiesta sui fatti di Isola Capo Rizzuto, che a nostro modesto parere, sarebbero compromettenti apparendo – in qualche maniera – addirittura confermative di una relazione diretta con l’organigramma confederativo, ovvero di possibile commistione di responsabilità nelle vicende ooggett del megaprocesso di Catanzaro, con 65 condanne.

Leonardo Sacco

L’ex vice Presidente Nazionale Leonardo Sacco è stato condannato a 17 anni e 4 mesi di reclusione (con già da più di due anni al 416bis), oltre il rimborso delle spese di parte civile, in particolare alla stessa Federazione Misericordie di Calabria e Basilicata. Le condanne hanno eraltro stabilto dei riarcimenti anche alla confederazione delle Misericordie che dunque, agli effeti della sentenza sono delle vittime.

Sembrerebbe che altre dimissioni e/o espugnazioni sono nell’aria: i gli stati maggirie, non farebbero – a detta di alcuni confratelli anziani – prigionieri e, sempre parlando in termini militari, saranno pronti alla battaglia ai dissenzienti e malpancisti per una vittoria definitiva e un consolidamento dello status quo.

I rumors, riferiscono di altre iminenti dimissioni, prima o dopo la riunione straordinaria del Consigli Nazionale della Confederazione.

La vicenda delle frodi erariali (si parla di oltre 100 milioni di euro in due lustri) di Isola C.R., sono connesse alle dimissioni del Dg?

In caso negativo, quali altri motivi sottendono a tale abbandono, dopo tanti anni di onorato impegno?

Nella prima decade del mese di Luglio, le 680 Confraternite d’Italia si riuniranno per modificare gli Statuti e così armonizzarli alle linee guida normative sul “terzo settore”: una riorganizzazione che è stata prevista anche per un più efficiente controllo sui numerosi centri di assistenza, che sono — per lo Stato cioè noi cittadini — dei centri di spesa di grande interesse per la malavita organizzata.

La Nuova Rete è pronta per una nuova e più virtuosa stagione. Ai posteri le ardue sentenze.

Alessandro Romiti

[alessandroromiti@linealibera.info]

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