misericordie. IL SUPER-CORRETTORE, CORREGGERÀ?

Il Vescovo Franco Agostinelli, sfugge a un incontro sollecitato da alcuni volontari delle Misericordie, provenienti da quattro regioni e sofferenti discriminazione nel loro sodalizio Il nostro appello non poteva mancare
Correttori d’Italia: correggete!

FIRENZE. Ci ha tonificato la mente (e lo spirito) vedere S.E. Mons. Franco Agostinelli, salutare la delegazione di volontari che sono pronti a partire in missione internazionale per il sud-america: la Sua benedizione è stata certamente apprezzata dai 25 volontari delegati dell’importante servizio.

Altrettanto non possono dire quei (ma le parabole sugli “ultimi e dimenticati” si possono applicare alle Misericordie?) coraggiosi volontari, provenienti da quattro selezionatissime regioni d’Italia che – capitanati da Giuseppe Guarino, un ex Governatore emerito della Calabria – hanno tentato di essere ricevuti dal “Correttore d’Italia”, sostenuto in uno scambio di inutili mail.

Il Vescovo Agostinelli, venne indicato loro (alla presenza di chi scrive) da un altro eminente episcopo che, dopo aver ascoltato le doglianze dei volontari e considerata – purtroppo – la loro gravità, rinunciò a ogni iniziativa di intervento, suggerendo caldamente il ricorso al super-correttore Agostinelli, anche Vescovo della Diocesi di Prato.

Mons. Agostinelli presenzia alle manifestazioni delle Misericodie. Ma dei volontari farà ascolto?

La richiesta pende sulla scrivania dell’ufficio stampa del collega Cocchi addetto stampa della diocesi, dal Novembre scorso, il quale ha replicato con un “nì” ponendo delle limitazioni al colloquio che sono sembrate davvero esagerate: S.E. Agostinelli, non gradiva la presenza di giornalisti all’incontro e questa eccezione avebbe bloccato ogni prosecuzione dell’interessante confronto dialettico.

Noi chiaramente abbiamo fatto subito un passo indietro e rinunciato a svolgere qualunque presenza all’udienza.

I quattro volontari, hanno da rappresentare a S.E. delle istanze  che sono solo eminentemente etiche, dunque relazionali e di rilevanza morale, che purtroppo sembrano essere diffuse come un virus nella generalità delle delegazioni territoriali delle Misericordie d’Italia: riteniamo noi – modesti cronisti di strada qual siamo – che sarebbero di grande pregio per la comprensione della costellazione delle Misericordie.

Altimenti come potranno essere “corrette” nella ignoranza dei fatti?

Roberto Trucchi Ceo della Confederazione nazionale

Nessuno li vuole ascoltare: eppure la forma, in una realtà democratica – asseritamente tale per Statuto – è sostanza? Chi meglio del Correttore nazionale, potrebbe intervenire sul board di via dello Steccuto?

E allora Vescovo, Ti chiediamo di riconsiderare la richiesta dei quattro, e accoglierli per la penosa (così sembra preannunciarsi per le vicende contenute) udienza.

Questi, come i quattro moschettieri di Dumas, hanno coraggio da vendere e non si fermeranno al Tuo diniego di ascolto: prenderanno anche il Treno per Roma.

Credici! Hanno pochi argomenti da presentare alla Tua attenzione, però di grande spessore etico e morale che, Ti permetteranno di conoscere aspetti meno glamour sulle organizzazioni di volontariato.

Il Vescovo è sempre una autorità morale, anche all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie?

[Alessandro Romiti]

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