misericordiosi. IL “NAZIONALE” PARLA O TACE? 

Dopo il rinvio della sessione di Gennaio, il Consiglio Nazionale della Confederazione delle Misericordie si è tenuto a Febbraio, ma gli argomenti davvero interessanti sono stati trattati?

 

Il Ceo della Confederazione nazionale, Roberto Trucchi

FIRENZE. La Confederazione nazionale delle Misericordie si è riunita in Febbraio per una assemblea ordinaria dove sono stati discussi alcuni argomenti, appunto ordinari e altri, straordinari (quello per esempio della Nuova Rete è davvero fascion e attuale).

Altri, non trascurabili, non sono stati affatto trattati, anzi proprio ignorati: eppure li abbiamo sollecitati con una sorta di articolo appello.

Nello scorso autunno, abbiamo anche parlato con il Presidente della Misericordia di Cosenza, il Governatore Luigi Solbaro per sapere se, le doglianze pervenuteci da alcuni volontari, erano vere o no.

Nella lunga telefonata, abbiamo insistito anche sulle ipotesi narrate di pagamenti di denaro come “rimborso spese” che in realtà, sarebbero solo travestite da tali, per far uscire dei compensi a dei privilegiati.

Insomma una anomalia davvero notevole, considerata la capitalizzazione degli emolumenti superiori ai centocinquantamila euro per un anno, come ci hanno riferito con dei documenti, mai smentiti o rettificati.

Se tale ipotesi fosse confermata, avrebbe anche dei risvolti di carattere fiscale, perché costituirebbe un’anomala forma di “rimborso-vestizione” di denaro, certamente poco legittima.

Corsinovi con Fatichenti, già Commissario a Isola

La posizione della Confraternita di Cosenza è stata comunque oggetto di una visita di un commissario spedito da via dello Steccuto, molto efficiente.

Infatti, Gionata Fatichenti avrebbe fatto una revisione dei bilanci e assicurato che “…tutto va ben, Madama la Marchesa” e questo, in un solo giorno di Settembre, senza neanche trattenersi oltre.

Un’efficienza davvero encomiabile.

Fatichenti, del resto, è un ispettore molto capace: già nominato commissario a Isola Capo Rizzuto, avrebbe sviluppato una competenza straordinaria nelle funzioni di management e dunque fu così che in un solo giorno, avrebbe esperito il controllo fiscale sui bilanci di Cosenza, senza rilevare alcuna incongruenza.

Cosenza non è l’unica Confraternita che lamenta qualche anomalia gestionale: altre ci dicono che sono in analoghe difficoltà amministrative che riflettono a delle anomalie di indirizzo manageriale, anche di grandezza mandamentale più allargata, interessando anche la Basilicata.

Nello stesso momento in cui la Calabria è scossa dalle vicende del C.a.r.a di Isola Capo Rizzuto (imminente l’esito del processo al principale imputato Leonardo Sacco), le altre sedi delle Misericordie sono state – così ci disse il Governatore Solbaro – visitate dagli uomini della Guardia di Finanza e l’unica dimostratasi candida come un agnellino, sarebbe stata proprio Cosenza, nonostante però – ci riferiscono – che da essa sarebbero usciti rimborsi di capitale di oltre centocinquantamila euro: mica noccioline.

Luigi Solbaro Governatore di Cosenza

Noi, comunque ci crediamo; avendo infatti percepito come sincera la narrazione del Governatore che ha parlato con la passione che contraddistingue i volontari con genuina narrazione di fatti, ma che ci sarebbe piaciuto di vedere trattata con una qualificazione più ufficiale da parte del Presidente Trucchi, anche considerando che il Correttore nazionale, il Vescovo Franco Agostinelli non ha ricevuto una delegazione appositamente costituita per un colloquio informativo che non sembrava trovarlo interessato.

Dopo quattro mesi dalle richieste di audizione, il Vescovo Franco non li ha ricevuti: un vero peccato per la trasparenza generale dell’organizzazione, vista anche la vasta geodistribuzione nazionale della delegazione.

Dunque, non sarebbe stato il caso di proporre la generale “questione Confraternite” della Calabria e della Basilicata (e di qualche altra che ci è stata segnalata!) all’attenzione del Consiglio direttivo nazionale?

Una piccola dispersione di tempo che però avrebbe sanato ogni polemica – che non abbiamo aperto noi, sia chiaro – ma che indigna molti volontari, in un moto di silente protesta, assai prolungata.

Dunque, il Presidente Roberto Trucchi, vorrà disporre una qualificazione più chiara e autorevole della Direzione di via Steccuto per chiarire la questione dei rimborsi e così sanare ogni dubbio?

Chiediamo troppo?

Non lo vogliamo per un nostro capriccio: noi registriamo solo lo stato dell’Arte e la domanda la propone la comunità dei volontari, insomma, siamo ambasciatori e gli ambasciatori, non “portano pena”.

Roberto, va tutto bene così? What else?

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