misteri della fede. MA LA COMANDANTE LA NANNI DOV’È FINITA?

Con 18mila abitanti Agliana dispone di pochi agenti e fra aspettative, assenze, partenze e richieste di trasferimenti rischia di ritrovarsi con un mucchio di lavoro e un personale ridotto all’osso
Paola Nanni

AGLIANA. Ieri, 22 giugno,siamo stati al mercato del sabato e abbiamo notato subito l’assenza del servizio di pattuglia che dovrebbe essere assicurato dalla polizia municipale.

Al comando c’erano solo due agenti, una venuta appositamente dal comando di Montale per tamponare la mancanza di organico: il Sindaco era in riunione con le docenti delle scuole per un incontro sollecitato da Angela Desideri e il portiere ci ha riferito che è stato l’unico e presentarsi in Comune tra i dirigenti.

Con solo cinque agenti in forza (anche la comandante non c’era), il servizio di pattuglia e amministrazione è in sofferenza.

La signora Nanni non c’è mai ad Agliana: nessuno l’ha mai vista non solo in pattuglia, ma neanche durante gli eventi clou del mitico Giugno Aglianese. Come mai, se il servizio è associato fra i Comuni di Agliana e Montale? La comandante, ci dicono che è sempre a Montale, dove ha l’ufficio definito di default al serizio associato (una chiara incongruenza logistica e amministrativa per il rapporto dei residenti) ed è difficilmente reperibile ad Agliana.

Sarà una questione di affinità “sindacali” o di protezionismi politici, visto che non potrà esserlo per dei motivi di programmazione dello scarno organico dei dipendenti di Agliana? Sarebbe bello saperlo!

Il ricovero d’urgenza di un agente di Agliana in ospedale avrebbe costretto l’agente Bonari a chiedere di far muovere una collega in copertura ad Agliana visto che, al Comando, l’organigramma risicato – si contano su una mano – è stato minato dalla concessione di un semestre (cioè 180 giorni) di “aspettativa” al fu Comandante Nesti, attivato all’indomani dell’insediamento del nuovo Sindaco Benesperi e, questo, per la terza volta in due anni.

Servizio “associato” o “dissociato”?

Sul pizzico di agenti in forza («meno uguali» di Nesti, visto che altri non hanno mai avuto tali e tanti privilegi) incomberebbe anche la richiesta di “nulla osta” di mobilità di un altro vigile che risiede a Montale e che vorrebbe cogliere la finestra resa disponibile da un bando di mobilità esterna che gli  consentirebbe di essere spostato a Montemurlo.

Montemurlo, con 18 agenti, potrà aspettare e infatti il Sindaco Benesperi non ha rilasciato il nulla osta, pur se sollecitato da ben due dirigenti cari all’amministrazione passata. Una partenza che, se concessa, avrebbe condotto la polizia municipale di Agliana alla paralisi, con conseguenti riflessi sull’operatività della nuova amministrazione.

Amalia Barbara Vuono

Riguardo all’episodio colpisce il fatto che la richiesta di “nulla osta” sia stata sollecitata da più persone oltre all’interessato e, a quanto ci risulta, con energia, fin da martedì 11 giugno, primo giorno di insediamento di Benesperi e ancora senza la presenza dell’Assessore alla polizia municipale, ancora da designare.

Misteri della riforma Bassanini o tentativo di sabotaggio ai danni della nuova amministrazione di centro destra? Quale la ratio di questa impellente iniziativa di dislocazione, che segue a quella dell’agente Amalia Vuono, trasferita altrove senza alcuna sostituzione?

Quali sono le vere cause di tale richiesta, vista la medesima distanza di Montemurlo e Agliana da Montale, luogo di residenza del richiedente? Sarebbe bello saperlo!

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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