mochi vs mungai. QUALE SARÀ IL MINORE DEI GUAI?

Per le prossime amministrative di Serravalle un Pd spaccato e una voglia di tornare al comando che ha qualcosa di incontrollabile. Qualche spigolatura al peperoncino sull’assemblea di ieri sera a Masotti. Ma il codice etico se lo sono scordato tutti? E intanto sembra che si vogliano sacrificare Spinelli e Daghini…
Patrizio Mungai
Patrizio Mungai

SERRAVALLE-MASOTTI. Assemblea partecipata ieri sera a Masotti, con oltre 50 persone; molta gente di Masotti, non tutti iscritti al Pd, e anche qualche spettatore “interessato” (Gianfranco Spinelli, Assessore di Sel, Roberto Daghini, Consigliere di Prc, e Federico Gorbi).

Del Pd che governa il Comune era presente solo il silenziosissimo consigliere Fassio.

Il Mochi ha aperto la riunione ed è partito lancia in resta contro Mungai, spiegando che questa è una Giunta che non ha dialogato con la gente, non ha fatto scelte importanti ma ha vivacchiato.

Ha contestato l’ultima delibera che investe 420mila euro sugli impianti sportivi, quando le priorità sarebbero ben altre; ha contestato la gestione della vicenda del raddoppio della ferrovia che rischia di spaccare in due Masotti e ha pesantemente criticato la gestione dell’incendio alla discarica del Cassero, dove la mancanza di comunicazione di questa Giunta è apparsa palese.

Renzo Mochi
Renzo Mochi

Se si ripresenta questa squadra, ha detto Mochi, il Pd è destinato a perdere il comune per la prima volta in 70 anni (ma questo sarebbe un male? – n.d.r.).

A dar man forte a Mochi ci hanno pensato diversi cittadini di Masotti, Serravalle e Castellina che, per un motivo o per un altro, hanno avuto comunque tutti modo di confermare che non vedono i membri della Giunta da quando sono stati eletti.

L’intervento più appassionato è stato senza dubbio quello di Luigia Caferri, ex Assessore, che ha difeso l’iniziativa dell’assemblea pubblica, sottolineando l’esigenza di ripartire dal dialogo con i cittadini e dai programmi, aprendo alle forze politiche che vorranno contribuire alla costruzione di una squadra di governo qualificata e appassionata (non coloro che si schierano per il No al referendum però: quindi fuori Daghini e Spinelli?).

L’Assessore Gianfranco Spinelli
L’Assessore Gianfranco Spinelli

A difesa di Mungai si sono schierati il segretario comunale del Pd, Baldi, e Franca Frosini, della segreteria (ma anche moglie di Leardo Corsini che da buona eminenza grigia era presente e silente). La difesa però era basata più su una questione di metodo che di merito.

Mochi, secondo loro, sbaglia a organizzare assemblee pubbliche: se c’è da lamentarsi del Sindaco si dice prima nelle stanze del Pd e, solo dopo e se non si viene ascoltati, allora si può ricorrere alla pubblica piazza: portare fuori i panni sporchi non è cosa buona e giusta!

Concretamente la serata si è conclusa con un nulla di fatto, ma è bastata a tirar fuori la spaccatura profonda che c’è nel Pd.

Da fonti non ancora appurabili – e al di fuori di questa assemblea inconcludente – sembra che Mungai intenda, per rafforzarsi nella sua debolezza, eliminare dalla futura Giunta Sel e Rifondazione: addio teste di Spinelli e di Daghini.

Roberto Daghini - 1
Roberto Daghini

Su cosa baserà questa sua grande idea per il glorioso futuro del sol dell’avvenire di Serravalle? Lo sapremo a breve? Vediamo. A breve gli gnocchi potrebbero salire a galla nella pentola…

Intano fervono idee di liste. Alternative e fiancheggiatrici per Mungai. Che non vuole lasciare la sedia, ma…

Ma come rinviato a giudizio e stando al Codice Etico… non dovrebbe essere comunque impresentabile dal Pd? Come anche Mochi, del resto, che ha da rispondere di un problema di fucileria in eccesso nella grande terra di Germania, ci dicono…

A tutti i pistoleros della politica, come da copione, buono scontro all’O.K. Corral!

[Edoardo Bianchini]

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11 thoughts on “mochi vs mungai. QUALE SARÀ IL MINORE DEI GUAI?

  1. Appunto proprio ieri sera sono venuti due tipi a casa mia per convincermi a votare no: uno bello e rotondetto, l’altro quasi pelato. Ma non ho bisogno di essere convinta. Sono loro?

  2. Bene, intanto diciamo che il Sig. Mochi che a governato 10 anni da assessore
    e 10 da sindaco , che non riesce a mettere insieme 30 persone ,vuol dire che
    non lo segue nessuno, allora meglio stare zitti.
    Riguardo alla sig. Caferri Luigina ex assessore che vorrebbe ricominciare
    dalla gente,io avrei subito una domanda, ma lei ah parenti che lavorano
    in comune a Serravalle, mi risponda si oppure no visto che lavorare

    in comune non è reato , ecco a cosa dovete rispondere alle persone.
    Mi fermo qui ma sono diponibile ah continuare ,ma ormai
    il puzzo di lezzo in comune è nauseante…!!!

  3. Scusi signor Castruccio. Vorrebbe dire che in Comune a Serravalle lavorano i parenti degli ex-assessori? Ho capito bene? Come disse Benigni in un film, qui è tutto un magna magna.

  4. Il nuovo che avanza…. e tutto in famiglia. Ho capito , la figlia che pare che in consiglio non abbia mai pronunciato parola ha scaldato il posto al padre. Insomma tutto come prima, tutto tra parenti, amici e amici degli amici, secondo la sacrosanta tradizione del PD

  5. Via via via… non ne voglio sentire altre…. nel centro destra mi risulta che stiaarmeggiando una parente di codesto mario, una che non sa niente di politica ma che sembra voglia insegnare a tutti come si fa …. ora ho capito perché la gente si allontana dalla politica….. opposizione e maggioranza è un gran calderone. L’importante è entrare in consiglio comunale a far numero o per gli uni o per gli altri e ad alzare la manina….il mio voto non l’avrete mai.

  6. E quella che alle scorse elezioni correva dietro a tutti gli uomini del partito l’avete dimenticata? Quella che poi andava per le case spacciandosi per la segretaria comunale del partito dei Fratelli d’Italia. Tenetevi forti perché c’è pure lei !!! Così siamo a posto! ma mandatela a far due passi, per favore! Certo che il centrodestra è caduto in basso.

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